Libri di Marco Belpoliti
Biografia e opere di Marco Belpoliti
La strategia della farfalla
Marco Belpoliti
editore: Guanda
pagine: 137
Se tre milioni di anni fa un'astronave di scienziati alieni fosse atterrata sul nostro Pianeta per saggiare le forme di vita presenti, avrebbe potuto osservare da vicino le operose api, termiti e formiche, concludendo che nei millenni seguenti questi insetti sarebbero diventati i dominatori della superficie terrestre. Così non è stato, l'uomo si è evoluto diventando il padrone della Terra e insieme il suo possibile distruttore. Ma gli insetti sono ancora qui e molto verosimilmente, come affermano diversi studiosi, saranno loro a dominare dopo l'estinzione del genere umano. Questo volume esplora il mondo degli insetti raccontando, attraverso gli studi degli entomologi e le pagine degli scrittori, i loro costumi alimentari e sessuali, le loro attività principali, tenendo ben presente in che modo differiscono o somigliano all'uomo stesso. Dopo averlo letto scopriremo il linguaggio segreto delle api e il loro modo "plastico" di odorare; perché le coccinelle hanno i punti; la metamorfosi delle farfalle e il motivo per cui la loro vita è così breve. E poi ancora conosceremo meglio scarabei, lucciole, vespe e tanti altri piccoli animali intorno a noi. Un viaggio in un universo che ci circonda e di cui raramente ci accorgiamo.
Ettore Sottsass. Tornano sempre le primavere, no?. Ediz. italiana e inglese
Marco Belpoliti
,
Michele De Lucchi
e altri
editore: Johan & Levi
pagine: 118
Felicità e malinconia sono gli estremi entro cui si colloca tutta l'avventura umana e artistica di Ettore Sottsass: felicità d
Diario dell'occhio
Marco Belpoliti
editore: Le Lettere
pagine: 228
Un libro, amava dire Giorgio Manganelli, non è altro che il supporto della sua copertina. Dev'essere partito da una credenza simile, Marco Belpoliti, nell'ideare e realizzare la rubrica all'interno della "talpa libri - della quale qui raccoglie cento numeri, pubblicati fra il 1998 e il 2003. Pezzi, non a caso sempre corredati da un'illustrazione a colori, che per la prima volta si proponevano di offrire, delle novità librarie di giornata, un'interpretazione in chiave "visiva": a partire, appunto, dall'immagine e dalla grafica di copertina. Questo libro si può leggere in almeno due modi: da un lato come prontuario dell'immaginario grafico dell'editoria italiana in un tempo di trasformazione come il nostro; e in quanto tale, come osserva il grande grafico Italo Lupi nella prefazione, è un formidabile strumento di storia e sociologia live della nostra cultura del libro. Dall'altro, spiega bene Mario Barenghi nella postfazione, si pone a modello di una critica dell'immaginario che sia non solo e soprattutto non tradizionalmente "letteraria" bensì attenta alle pieghe, ai margini e agli sconfinamenti tra retoriche della parola e dell'immagine.
