Libri di V. Zanchettin
Biografia e opere di V. Zanchettin
I cantieri in Europa nel Cinquecento: architettura e decorazione
a cura di
S. Ginzburg
,
L. Tedeschi
V. Zanchettin
e altri
editore: Officina Libraria
pagine: 298
Nello sviluppo storico del cantiere cinquecentesco architettura e decorazione costituiscono un imprescindibile binomio, due as
I teatri di Carlo Scarpa. Archivio e ricerca nelle collezioni del MAXXI Architettura
a cura di V. Zanchettin , E. Valente
editore: Mondadori Electa
pagine: 258
Il volume si propone di indagare le esperienze di Carlo Scarpa nell'ambito delle architetture per il teatro, integrando il catalogo critico dei disegni con una serie di saggi, documenti e testimonianze in grado di restituire un quadro il più possibile completo dal punto di vista storico e documentario di tali esperienze. L'obiettivo dell'opera è infatti quello di proporre i documenti d'archivio all'interno di un percorso storico-critico che ne favorisca la lettura e la comprensione anche ad un pubblico più ampio.
Carlo Scarpa. Struttura e forme
a cura di V. Zanchettin , W. Tegethoff
editore: Marsilio
pagine: 206
La dimensione tecnica del costruire ha rappresentato per Carlo Scarpa una fonte inesauribile di ispirazione, ma è anche uno de
Adolf Loos 1870-1933. Architettura. Utilità e decoro. Catalogo della mostra (Roma, 7 dicembre 2006-11 febbraio 2007)
a cura di R. Bösel , V. Zanchettin
editore: Mondadori Electa
pagine: 335
Nell'introdurre la seconda edizione del suo saggio "Adolf Loos e il suo angelo", Massimo Cacciari ha posto l'accento su una costante dell'opera del grande architetto che è anche all'origine di questa nostra: "È l'idea di Europa, della kultur europea che Loos avanza Di fronte alle sue architetture dovremmo poter dire: ecco la nostra Europa! Fatta di distinzioni rigorose e di nessi altrettanto precisi; mai 'grumo' e mai 'disiecta membra; mai ideologia, mai utopismo, mai in fuga dalle responsabilità, mai insieme, mai chiusa in se stessa, mai definibile per tipologie e canoni". Loos non è stato solo un grande architetto. La sua era ed è ancora una lezione di civiltà, espressa con la stessa onestà intellettuale nell'opera costruita e negli scritti. Questa antologica, intende produrre una sintesi significativa del lavoro di Loos, che oltre a ricostruirne le origini, gli sviluppi e gli esiti, aiuti anche a comprendere le ragioni del suo straordinario influsso sull'architettura successiva. Il sottotitolo "Architettura. Utilità e decoro"; che i curatori, Richard Bösel e Vitale Zanchettin, hanno scelto per la mostra, indica non una polarità bensì il raggiungimento di un equilibrio. La semplicità di Loos è economia di mezzi ma anche capacità di sintesi. Per questo nella sua architettura forma e funzione, tradizione e innovazione, teoria e prassi, istanza sociale e prospettiva culturale riescono a conciliarsi senza sforzo apparente.
