Alpes Italia: Psicoterapia e psicoanalisi
Tutti i libri della collana Psicoterapia e psicoanalisi
Le esperienze ludiche infantili. Destini e tracce
a cura di A. Ciccone
editore: Alpes Italia
pagine: 146
Quali tracce lasciano le esperienze ludiche nella personalità? Quale posto ha il gioco nel lavoro con ciascun paziente, indipe
La natura relazionale del sé. La mente come sistema integrato
Maria Cristina Arpaia
editore: Alpes Italia
pagine: 136
Scopo del lavoro è mostrare che la vita psichica è influenzata, sin dall'origine, dall'ambiente esterno in un'interazione cont
La dimensione estetica nella clinica
a cura di G. Rugi
editore: Alpes Italia
pagine: 76
Che cosa c'è oltre la parola che possa avere una funzione nella cura e nel cambiamento dei nostri pazienti? Anna O., definì talking cure la sua terapia con Breuer. Freud non ha mai modificato questa espressione, metafora fondante della psicoanalisi. Talking cure è stata declinata come cura "attraverso la parola" e come cura della parola, talking care, lasciando la verbalizzazione come mezzo e insieme fine della terapia. Da questo modello rimane però fuori il non detto e tutti gli aspetti non riconducibili al conflitto, che invece sono gli elementi portanti delle patologie gravi. Freud non è riuscito a pensare l'emotività come il vero motore della sostanza della vita mentale, a sviluppare una teoria in grado di integrare l'importanza dell'altro e della realtà in un modello relazionale della mente. Questo passaggio ha richiesto gli apporti di Winnicott, Bion, Gilliéron, in cui la talking cure è diventata sempre più una cura attraverso la parola e una relazione significativa, in cui la salute mentale e lo sviluppo della mente avvengono attraverso la qualità della relazione intima, tra analista e paziente, bambino e caregiver.
Adolescenze e famiglie
Mirella Baldassarre
editore: Alpes Italia
pagine: 210
Le mutazioni della società attuale: quali forme di psicopatologie determinano? Quali aspettative, quali richieste e soprattutto quale dolore producono nei nostri adolescenti? Il termine crisi, ormai in disuso, si delinea come lavoro psichico di destrutturazione, elaborazione e ricostruzione del materiale emotivo sperimentato. I cambiamenti straordinari della famiglia: famiglie allargate, monoparentali, ricomposte, interculturali, quali ripercussioni esercitano sulle nuove generazioni? L'intento è quello di riflettere sui percorsi terapeutici alla ricerca di strategie capaci di contenere e indirizzare adolescente e famiglia verso una riflessione attenta su ciò che entrambi dolorosamente si trovano a vivere, nell'intento di evitare una cronicizzazione del disagio psicologico. Al di là delle adolescenze travagliate si nasconde un'infanzia dolorosamente complessa senza la presenza di legami stabili, capaci di costruire un mondo interno.
Funzione genitoriale e psicopatologia
a cura di
M. Baldassarre
,
M. T. Daniele
M. Pinto
e altri
editore: Alpes Italia
pagine: 180
La nostra è un'epoca particolare, nel senso che siamo passati a un tempo che scorre in modo accelerato, perché i cambiamenti a cui assistiamo, in realtà risultano veri sconvolgimenti a causa della rapidità e la difficoltà a integrarli emerge sempre più evidente. A partire dalla Seconda Guerra Mondiale si è evidenziato in occidente, in modo chiaro, l'attacco, il combattere e poi il debellare l'autorità, in questo senso il ruolo dei genitori e soprattutto la figura del padre che l'ha sempre incarnata, viene, messa in discussione, fragilizzata. Infatti il primo aspetto a risentire di tali cambiamenti è quello dei limiti, dei confini, che da sempre hanno svolto una funzione determinante nello sviluppo mentale dell'individuo, della sua personalità. La figura della madre ha acquistato una nuova immagine, è uscita dal ruolo strettamente famigliare, per entrare in modo attivo in quello sociale. L'equilibrio della coppia ha subito cambiamenti profondi, con ripercussioni notevoli nello svolgimento del ruolo di genitori, e naturalmente sullo sviluppo mentale dei figli, con riflessi profondi sui livelli di maturazione da essi raggiunto. L'avvicendarsi delle varie epoche ha segnato profondamente la psicopatologia perché il contesto, società patriarcali e matriarcali, ne hanno evidenziato le caratteristiche.
Il cibo come droga. Un approccio integrato ai disturbi del comportamento alimentare nel XXI secolo
a cura di
M. T. Daniele
,
M. Pinto
V. Manna
e altri
editore: Alpes Italia
pagine: 410
I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) hanno visto riconosciuta una propria autonomia nosografica in ambito psicopatologico nel DSM-5. I dati epidemiologici evidenziano una loro rapida crescita nelle società sviluppate. I numerosi studi sull'Anoressia Nervosa (AN), sulla Bulimia Nervosa (BN), sul Binge Eating Disorder (BED) e sugli altri DCA, hanno prodotto molti dati, ma poche certezze sull'etio-patogenesi di questi disturbi, con ricadute negative sul loro trattamento e prevenzione. L'instabilità diagnostica dei DCA, fenomeno per il quale i paz. con AN, BN o altri DCA tendono a migrare da una categoria diagnostica all'altra, rappresenta un'area clinica problematica, per cui gli AA propongono una diagnosi trans-nosografica dei DCA. È dimostrato scientificamente che la psicoterapia può modificare la struttura e la funzione delle reti neurali disfunzionali sottese ai DCA. La psicoterapia è in grado di indurre neuroplasticità terapeutica. La sfida è quella di una nuova cultura organizzativa dei servizi di salute mentale che possa mettere al centro i pazienti, le loro scelte, il sostegno all'empowerment e allo sviluppo dei processi di recovery del soggetto affetto da DCA.
La sfida adolescente. De-costruzione, incantamento e appropriazione di un mondo proprio
Jean-Paul Matot
editore: Alpes Italia
pagine: 221
L'adolescente, nel passaggio verso un mondo dove ciò che gli viene proposto non gli appartiene in proprio, deve, per sentirsi "se stesso", poter rielaborare la materia prima della sua infanzia, decostruirla. Questo movimento comporta dei rischi: dal lato degli adulti, quello di una confusione tra decostruzione e distruttività; dal lato degli adolescenti, quello di un al di là della decostruzione oggettuale. La decostruzione richiede così l'appoggio degli universi magici, che sfumano la cesura tra fuori e dentro, reale e immaginario; questi spazi dell'incantamento, che proteggono gli adolescenti dalla passivazione e permettono la trasformazione dell'onnipotenza, sono quelli dei mondi intermediari, da Alice a Harry Potter. Decostruzione e incantamento attraversano il rapporto degli adolescenti al proprio corpo, alla famiglia, alla tecnologia e alle istituzioni e sostengono la vitalità dello sviluppo. Rinnovano i riferimenti tradizionali dei processi psichici adolescenziali legandoli al potenziale creativo di questa età e aprono le prospettive dell'aiuto e delle cure destinati agli adolescenti e alle loro famiglie.
Stress, trauma e neuroplasticità
La psicotraumatologia tra neuroscienze e psicoterapia
