CLEAN: Architettura/Teoria
Tutti i libri della collana Architettura/Teoria
Integratezza architettonica e come riconoscerla. Quando simultaneamente adeguatezza, integrazione e giustapposizione creano solide unioni
Massimiliano Bellinzoni
editore: CLEAN
pagine: 156
Le riflessioni contenute in questo testo entrano direttamente nel DNA dell'architettura individuando l'essenza della creazione
Mies. Nicht mehr ist
Alberto Cuomo
editore: CLEAN
pagine: 116
A differenza dell'amico Hilberseimer che, influenzato dal testo sulla Nascita della tragedia, ritiene la natura dionisiaca del
Loos. Trotzdem
Alberto Cuomo
editore: CLEAN
pagine: 128
Il pregiudizio critico circa un Loos inteso agente di un pragmatico raziocinio, ascrive l'architetto a un «protorazionalismo»
Architettura e Mediterraneo. Premio Luigi Cosenza «under 40». Edizione speciale per Procida Capitale Italiana della Cultura 2022
a cura di
G. Cosenza
,
M. Russo
A. Picone
R. Serino
P. Belfiore
e altri
editore: CLEAN
pagine: 108
Nell'anno di Procida Capitale della Cultura 2022 si è deciso con la Fondazione Annali dell'Architettura e delle Città di fare
Le mie lezioni di architettura, arti e design un documento della «Scuola di Napoli» a Palazzo Gravina
Renato De Fusco
editore: CLEAN
pagine: 92
«Non ci sono che due possibilità di apprendimento: quella della specializzazione empirica e quella che tenta di imparare "dove
L'intangibile nell'architettura. La vocazione oikologica e il carattere cosmotopico dell'interno architettonico
Agostino Bossi , Paolo Cecere
editore: CLEAN
pagine: 176
Che cosa significa edificare architettonicamente? È questa una delle domande che affiora nella mente di chi, essendo chiamato
In limine
a cura di M. L. Califano , R. Serino
editore: CLEAN
pagine: 200
Architettura e Psicoanalisi, al di là delle evidenti differenze, riconoscono un legame già dagli inizi dell'Ottocento, comprov
Borghi collinari italiani
Norman F. jr. Carver
editore: CLEAN
pagine: 228
Il volume "Borghi collinari italiani", tradotto e pubblicato in italiano per la prima volta, è tra le opere più importanti di
Una vita da irriducibile irrequieto
Gerardo Mazziotti
editore: CLEAN
pagine: 208
Architetto, classe 1923, napoletano doc, collaboratore di importanti architetti napoletani, quali Carlo Cocchia e Giulio De Lu
1914/2014. Cent'anni di architettura futurista
a cura di A. Nastri , G. Vespere
editore: CLEAN
pagine: 159
Sono passati poco più di cent'anni da quell'11 luglio del 1914, quando la pubblicazione del celebre Manifesto santeliano gettava le basi di un'avventura, quella dell'architettura futurista, che si può considerare oggi ancora non conclusa. Le influenze esercitate dai manifesti e dall'iconografìa futurista sull'architettura contemporanea sono infatti plurime e possono essere lette a vari livelli e da diversi punti di vista. È quello che si è cercato di fare in questo volume, cui hanno contribuito storici dell'arte e dell'architettura - tra i quali alcuni dei massimi studiosi di futurismo italiani - oltre a critici e progettisti, tutti chiamati a fare un resoconto dei "vaticini" contenuti negli scritti e nelle opere dei futuristi e a individuare quelle valenze inespresse che, legittimate dal punto di vista contemporaneo, possono essere definite delle vere e proprie "profezie". Le folgorazioni futuriste reperibili in testi, disegni, dipinti, sculture, infatti, se poste accanto agli attuali indirizzi architettonici, rendono evidente quanto ci sia in comune tra momenti così distanti nel tempo, ma vicini in termini di provocazioni, atteggiamenti e stimoli. All'interno del volume trova spazio, inoltre, un approfondimento dedicato al rapporto tra futurismo e architettura mediterranea e, in particolare, quella caprese.
Scritti di architettura 1987-2012
Pietro Barucci
editore: CLEAN
pagine: 151
Pietro Barucci è uno dei sedici architetti che, secondo il fortunato libro di Diego Lama, Cemento Romano, CLEAN Napoli 2010, hanno più di altri contribuito a cambiare il volto delle nostre città o, come dice Franco Purini, a trasformarle in metropoli. Questa raccolta di scritti, iniziata venticinque anni fa in pieno post-modern, oltre a esprimere confessione e denuncia, indignazione e rammarico di un protagonista, registra i vari aspetti di questa crisi che oggi ci opprime, nata nel craxismo e giunta adesso alle strette finali. I rivolgimenti sono stati vissuti e visti dall'autore attraverso una lente particolare, quella dell'edilizia pubblica, campo in cui egli ha operato a lungo, che però è stato anche veicolo di conoscenza e meditazione sui mutamenti di una società complessa e conturbante.
Luigi Cosenza. Lezioni di architettura 1955-1956
a cura di F. Viola
editore: CLEAN
pagine: 251
Questa pubblicazione documenta l'attività didattica, sinora inedita, svolta da Luigi Cosenza presso la Facoltà di ingegneria di Napoli nell'insegnamento della composizione architettonica negli anni compresi fra il 1945 ed il 1958. Alcuni di questi documenti sono stati ordinati con sistematicità dallo stesso Cosenza e, oltre a confermare l'impegno che egli dedicava all'insegnamento, fanno intravedere il progetto di pubblicare un testo sulla Progettazione architettonica specificamente dedicato ai suoi studenti. Oltre ai testi delle lezioni e ai repertori delle proiezioni delle immagini d'architettura, sono qui raccolti anche i materiali che integravano le lezioni teoriche: i disegni e le immagini dei propri edifici che esemplificavano gli argomenti trattati, le ricerche sviluppate con i docenti e gli allievi. Questo libro, dunque, si propone di documentare non solo "cosa" Cosenza insegnava ai suoi studenti, ma anche "come" insegnava la progettazione, adottando un metodo del tutto personale e poco tradizionale nel quale un ruolo importante era riservato alla discussione con gli allievi della propria esperienza di artista e intellettuale.
Architecturminimum. Le basi dello storicismo, strutturalismo, semiotica, ermeneutica & altre teorie
Renato De Fusco
editore: CLEAN
pagine: 120
Nella pratica progettuale e nei discorsi critici sull'architettura ricorrono parole quali "storicismo", "strutturalismo", "sem
Il centro antico come cittadella degli studi. Restauro e innovazione della Neapolis greco-romana
Renato De Fusco
editore: CLEAN
pagine: 80
Nell'attualissimo dibattito in corso - nella stampa locale e nazionale sull'intervento nei centri antichi italiani ed in quello di Napoli in particolare, Renato De Fusco interviene con un testo che rappresenta la sintesi degli studi che l'autore ha affrontato in oltre quarant'anni di studi. In questo scritto si pone in discussione il concetto di piano regolatore generale sostituito dalla proposta della cosiddetta «città a mosaico»; si ribadisce la distinzione fra «centro storico» e «centro antico», assumendo quest'ultimo come argomento centrale dell'intero testo. Per il restauro e l'innovazione della Neapolis greco-romana si propongono due iniziative: la messa in luce di tutto il patrimonio archeologico e, la creazione in esso di una cittadella degli studi da affiancare alle funzioni residenziali e terziarie attualmente esistenti. L'impianto teorico del libro è accompagnato da un'indicazione progettuale: lasciare inalterata la rete ippodamea delle strade e la creazione di ampie corti (i chiostri laici) all'interno di essa.
Manfredo Tafuri. Oltre la storia
a cura di O. Di Marino
editore: CLEAN
pagine: 160
A quindici anni dalla sua scomparsa, l'opera di Manfredo Tafuri, grande storico dell'architettura, viene analizzata attraverso gli scritti di Marco Biraghi, Massimo Cacciari, Francesco Dal Co, Benedetto Gravagnuolo, Manuela Morresi, Giulio Pane, Sandro Raffone e Fabrizio Spirito. Arricchiscono il volume un'aggiornata bibliografia dei testi "di" e "su" Manfredo Tafuri, curata da Federico Rosa e due straordinari inediti: una lettera di Manfredo Tafuri a Roberto Pane, e una autobiografia, scritta pochi mesi prima della sua morte, che assume il valore e la forza di un lascito testamentario.
L'Arcadia è una terra straniera. Gli architetti tedeschi e il mito dell'Italia nell'Ottocento
Andrea Maglio
editore: CLEAN
pagine: 240
I viaggi in Italia nel corso dell'Ottocento hanno caratteristiche particolari, poiché il fine culturale è sempre accompagnato da un aspetto formativo o dalla ricerca di modelli per progetti da realizzare nei paesi d'origine. Gli architetti tedeschi in particolare mantengono con l'Italia un legame strettissimo, proprio perché l'architettura ottocentesca in Germania trova nella tradizione italiana una costante fonte d'ispirazione. Grazie a materiale d'archivio in gran parte inedito, il volume mostra i casi più significativi, partendo dal noto episodio di Schinkel, per arrivare a quelli meno conosciuti di Leo von Klenze, figura principale della Monaco di Ludwig I, e di Friedrich August Stüler e Ludwig Persius, allievi di Schinkel e protagonisti della scena berlinese sotto il regno di Federico Guglielmo IV. Le tante immagini d'archivio riprodotte - disegni, acquerelli, dipinti - restituiscono l'immagine di un paese in rapida trasformazione, ma amato soprattutto per le vestigia del suo passato, per il paesaggio e la popolazione, tutti elementi che agli occhi degli stranieri contribuiscono a definire l'idea della perfetta Arcadia.
Architettura razionale 1973-2008
a cura di F. Visconti , R. Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 164
Un libro sulla Triennale del 1973, sul ruolo e sulla figura di Aldo Rossi, sull'architettura italiana ma soprattutto un libro
Attualità di Antoni Gaudí
a cura di G. Pane
editore: CLEAN
pagine: 192
Riaprire il dibattito su Gaudí, verificandone nascita e conservazione anche con apporti inediti, è necessario soprattutto oggi, mentre tanta architettura contemporanea sembra evocare - spesso tradendola - la stessa sua aspirazione di libertà. Oggi, quando un nuovo bisogno di valori etici sembra riaffacciarsi anche nel mondo delle forme architettoniche, interpreti da sempre del potere e dell'opulenza, la testimonianza di Gaudí, nella sua sensuosità primitiva, d'ispirazione prevalentemente popolare e di senso comune, indica ancora una strada suggestiva per sottrarre l'architettura all'irrigidimento funzionale, alla mera rispondenza economica tra investimento e profitto, nonché all'asservimento al culto dell'immagine ed al moderno packaging e marketing globale. È ancora necessario cercare e praticare un nuovo linguaggio architettonico, fondato non sulle ciniche occasionalità professionali, fonti di subitanei colpi di genio, ma sulla interpretazione di bisogni civili e sociali moderni, complessi ed articolati, che esprimano i valori positivi (se ve ne sono) di una vita associata in crisi d'identità e di futuro.
Edoardo Persico. Grafico e architetto
Francesco Tentori
editore: CLEAN
pagine: 91
Edoardo Persico (Napoli 1900-Milano 1936). Studia giurisprudenza a Napoli. Emigrato a Torino nel 1927, si trasferisce a Milano alla fine del '29 per lavorare dapprima con P. M. Bardi nella rivista "Belvedere", poi, per un breve periodo, come direttore della Galleria del Milione e, dal 1930 alla morte, nella rivista "Casabella", sulla quale scrive fontamentali saggi critici diventandone, gradualmente, anche il grafico che, a contatto con le più innovative correnti tipografiche del capoluogo lombardo, sperimenta le composizioni e i caratteri più moderni, rinnovando la rivista a partire dal suo formato, da copertina, testi e illustrazioni. Lavora contemporaneamente a numerosi allestimenti per la Fiera e la Triennale.
Diario di un cacciatore di spazi-Diario de un cazador de espacios
Alberto Morell Sixto
editore: CLEAN
pagine: 63
Il tempo svela gli spazi nudi, privi del superfluo e quasi nascosti e sfigurati, e restituisce loro l'essenza costruttiva. Si analizzano in pianta le strutture romane che costituiscono questi spazi. Quasi tutti sono chiusi al pubblico. Come un cacciatore furtivo e disperato, scavalco valli e muri, mi nascondo, avanzo, scavo il terreno, rannicchiato, con un misto di emozione e paura nel violare i confini di una proprietà privata. Quando trovo un gioiello spaziale lo tocco, lo disegno, lo misuro, lo analizzo, cerco di comprenderlo e capirlo. Studio l'orientamento per cercare di catturare il suo momento migliore. È come cogliere anche il tempo. Di solito, finiscono per scoprirmi e cacciarmi.
