Il Nuovo Melangolo
Tutti i libri editi da Il Nuovo Melangolo - Pagina 2
Correre la vita. Sulla storia della maratona contemporanea
Gabriele Rosa
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 332
Gabriele Rosa, specializzato in cardiologia e in medicina dello sport, da più di trent'anni è l'allenatore dei più grandi maratoneti al mondo. Ha insegnato metodologia dell'allenamento nella specialità di Medicina dello Sport dell'Università di Milano e Brescia e ha pubblicato articoli su riviste scientifiche prestigiose. Nel 1991 crea il progetto "Discovery Kenya" con l'obiettivo di selezionare atleti promettenti, offrire loro le migliori condizioni (Training Camps) per emergere a livello internazionale, ma senza sradicarli dal loro paese natale. Gli atleti scoperti hanno dato origine ad una generazione di maratoneti che si è distinta, e continua a farlo, vincendo le maratone internazionali più importanti: New York, Boston, Berlino, Londra, Chicago.
Introduzione alla new logic. Logica, filosofia, cognizione
a cura di L. Magnani
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 151
Nel 2001 Dov Gabbay e John Woods coniano il termine "New Logic" per definire una famiglia di logiche non classiche unite dall'obiettivo di descrivere e formalizzare il modo di ragionare di un agente individuale, ovvero di un essere umano. Il progetto della New Logic è "fornire modelli deduttivi adeguati del comportamento degli agenti umani in quelle situazioni reali in cui essi pensano, formulano ipotesi, riflettono, calcolano e decidono". Tale logica si avvale dei contributi di altre scienze, in particolare delle scienze cognitive e dell'intelligenza artificiale, per studiare e formalizzare quelle strategie di ragionamento quotidiane e concrete che la logica classica non è in grado di catturare adeguatamente. A partire da una introduzione della logica non monotona, il libro si propone di indagare lo sviluppo e l'estensione in ambito cognitivo della "New Logic", dallo studio delle fallacie e del ragionamento "biased" attraverso l'elaborazione del concetto di credenza, fino a giungere a un'analisi di fenomeni quali la morale, la violenza e la religione.
Architetture in dialogo
Enrico Pinna
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 205
"Pensare l'architettura e viverci dentro, dentro il tempo che l'attraversa, guardando oltre, altri paesaggi, altri edifici, guardando le persone, cercando il dialogo e le regole nascoste. Pensare l'architettura come un posto dove star bene." Introduzione di Marco Spesso.
Talking architectures
Enrico Pinna
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 205
"Pensare l'architettura e viverci dentro, dentro il tempo che l'attraversa, guardando oltre, altri paesaggi, altri edifici, guardando le persone, cercando il dialogo e le regole nascoste. Pensare l'architettura come un posto dove star bene." Presentazione di Carol A. Wilson, introduzione di Marco Spesso.
Dromos. Libro periodico di architettura (2013). Ediz. italiana e inglese
a cura di C. Gambardella
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 158
"Dromos" è un nuovo libro periodico internazionale di architettura a cadenza semestrale. La possiamo immaginare come una macchina del tempo volta a mescolare presente e futuro. È un accumulatore che non assomiglia a un libro né a una rivista, perché non ha aderenza al tempo reale, non registra solo l'attualità, né si costruisce per similitudini o analogie tipiche delle edizioni monografiche. "Dromos" costruisce sceneggiature periodiche di architettura, è come un libretto d'opera oppure uno spazio che tiene insieme tanti progetti diversi. "Dromos" nasce in Italia, è diretta da Cherubino Gambardella e ha invitato a far parte del suo Comitato Scientifico architetti, artisti e personalità del mondo della cultura tra cui: Alejandro Aravena, Marc Barani, Valentin Bearth, Stefano Boeri, Marco Casamonti, Claudio D'Amato Guerrieri, Aldo De Poli, Bernard Khoury, Lot-ek, Giancarlo Mazzanti, Stefano Mirti, Luca Molinari, Hrvoje Njiric, Franz Prati, Franco Purini, Renato Rizzi, Beniamino Servino, Benedetta Tagliabue, Cino Zucchi.
Minimo colorato. Diario di spazi e architetture. Ediz. italiana e inglese
Simona Ottieri
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 111
Un libro concepito come un diario di piccole architetture realizzate facendo ricerca attraverso il progetto. Un libro per raccontare una passione rivolta a migliorare i modi di abitare anche nelle condizioni meno usuali. Un libro per ricordare come volumi e colori siano i protagonisti del mondo che ci circonda.
70/50. Due modi di dire architettura
Cherubino Gambardella , Franco Purini
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 128
"70/50" è un libro che espone due punti di vista sull'architettura. Due opinioni che si guardano ma prendono le distanze dal farsi reciprocamente il coro. Gli autori, Franco Purini e Cherubino Gambardella lo hanno scritto, hanno raccolto le immagini a partire da due conferenze tenute durante l'anno accademico 2011-2012, proprio quello dei settant'anni di Purini e dei cinquanta di Gambardella. Tra i pochi architetti a frequentare la teoria affiancandovi una continua sperimentazione progettuale ristabiliscono, con questo testo, una centralità della riflessione sull'architettura quanto mai urgente in un momento di incertezza come quello che viviamo.
Per una nuova storia della geografia italiana
a cura di C. A. Gemignani
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 298
Il volume raccoglie, aggiorna e approfondisce le relazioni discusse in occasione del seminario ospitato nella prestigiosa cornice della Biblioteca Classense di Ravenna che conserva il patrimonio di libri e manoscritti appartenuti a Lucio Gambi. Sulla linea di quanto avviene in altri paesi e attraverso il dialogo fra autori collaudati e più giovani ricercatori, la pubblicazione si propone di sollecitare studi e discussioni sulle vicende che hanno attraversato la geografia italiana non solo istituzionale e inquadrata nel contesto europeo. Contributi di Claudio Cerreti, Alex Cittadella, Floriana Gattuccio, Carlo A. Gemignani, Francesco Micetti, Calogero Muscarà, Paola Pressenda, Massimo Quaini, Luisa Rossi, Emilia Sarno, Paola Sereno, Maria Luisa Sturani.
Tattiche
Fabrizia Ippolito
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 141
Una raccolta di ricerche intorno a una città e a un tema. Le tattiche dell'abitare come punto di vista sulla città e Napoli come manifesto dell'eccezione quotidiana. Se i modi di abitare intervengono nelle pieghe della città modificandola per cumulazione, Napoli è il luogo dove esprimono una particolare creatività e agiscono con particolare pervasività. Mentre l'attenzione alle pratiche quotidiane avanza nei rivolgimenti degli studi urbani, Napoli può essere il paradigma di una città dove l'eccezione è la regola, l'adattamento è la consuetudine e le tattiche sono sovrane. Il libro presenta ricerche e riflessioni che tracciano i lineamenti di una città, uno sguardo e un approccio al progetto accomunati da un carattere adattativo. Il titolo si riferisce all'oggetto e alla modalità del lavoro: le tattiche dell'abitare e l'attitudine tattica all'osservazione e al progetto nella città.
Divertimento. Un'interpretazione del Guggenheim Museum di F. Ll. Wright. Testo inglese a fronte
Francesco Venezia
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 92
Il libro sul Guggenheim introduce ad una nuova collana di architettura. Qui l'architettura viene osservata nelle relazioni con le altre discipline. Come interpretare il contesto vitale nel quale l'architettura va a collocarsi se non intrecciando spazio e psiche, se non interrogando l'arte, la musica, la matematica, il gioco, l'ingegneria, il cinema, la letteratura e la filosofia? Ed è proprio in una casa della filosofia fra le più amate - una sigla storica dell'editoria nazionale - che la nuova collana trova nel 2012 una stanza. Accanto a Martin Heidegger, Edoardo Sanguineti, Octavio Paz, Emanuele Severino, Hans Georg Gadamer, Alda Merini, Carlo Levi, Claudio Magris e molti altri, Francesco Venezia racconta una storia breve dalla quale emergono, con il Guggenheim, altrettanti "esploratori" dell'animo e del territorio.
A proposito di Genova
Marco Spesso
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 193
Sulle acque: l'incessante viavai delle pilotine che rimorchiano le navi; un'enciclopedia completa ed esatta di design navale. Dappertutto il continuo, senza sosta, lavoro degli uomini: piloti, ormeggiatori, gruisti, terminalisti, operai, manovali. Ogni tipo di rumore tecnologico: le sirene dei turni che come orologi sonori scandiscono la vita della città; i concerti meccanici dei macchinari; le voci varie di chi lavora. Però tutto è assorbito dalla vasta distesa dell'elemento marino. Qui è il cuore segreto della città, la sua più intima motivazione di esistere, più che nei caruggi, più che nei musei. Chi trascorre il capodanno in città riceve in dono un'emozione: allo scoccare della mezzanotte le navi alla fonda salutano l'anno nuovo attivando le loro sirene in un coro possente che è come un muggito prolungato.
Abiura dal paesaggio. Architettura come trasposizione
Marco Navarra
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 157
Un pamphlet tagliente smaschera le ipocrisie ideologiche annidate nella parola 'paesaggio'. Le dosi massicce di 'verde', 'ecologia', 'sostenibilità', 'salvaguardia' e 'conservazione' che assumiamo quotidianamente dai mass media e dai cosiddetti esperti, sono gli anestetizzanti per occultare l'uccisione definitiva di paesaggi e città. Alla logica apparentemente inesorabile della speculazione e alla demagogia della conservazione, che producono solo corpi morti e pittoresche messe in scena, Marco Navarra contrappone un'idea di Architettura intesa come mezzo per trasporre i luoghi, gli edifici e i paesaggi. Così, con un'azione combinata di comprensione e di invenzione, il progetto riscrive e traduce la realtà in forme di abitare. Se l'architettura ha un destino è quello di lavorare con, il tempo, la decomposizione e le macerie.
Dromos. Libro periodico di architettura (2012). Ediz. italiana e inglese
a cura di C. Gambardella
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 192
Dalla finestra. Sguardi sull'architettura
a cura di F. Ippolito
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 110
La finestra come punto di accumulazione di un discorso sull'architettura e sul suo contesto. La finestra come cornice, partitura di facciata, proiezione di interni, spazio abitato; come dispositivo regolatore di percezioni e usi e indizio di trasformazioni; come schermo, affaccio, limite e luogo di contaminazione tra esterno e interno, tra pubblico e privato; come forma, oggetto, elemento familiare e componente fondamentale della costruzione. Dalla finestra, sguardi sulla composizione e la scomposizione dell'architettura, ma anche sui rapporti tra l'architettura e la città, tra l'edificio e il paesaggio, e sulle loro trasformazioni. Nei cambiamenti dell'architettura, elementi consueti ribadiscono la loro permanenza; nelle mutazioni della città e del paesaggio, visioni ravvicinate riconoscono moltitudini di finestre.
Dromos. Libro periodico di architettura (2010). Ediz. italiana e inglese
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 127
300 metri è la misura di un vincolo di inedificabilità che, dal 1985, ha contribuito a costruire parchi e riserve naturali nei posti più belli del litorale italiano, ma non ha impedito la costante alterazione delle coste. Il primo numero di Dromos si interroga sul futuro dell'Italia sul mare proponendo una panoramica di saggi, interviste, progetti, opere costruite e visioni, per sondare nuove forme operative di bellezza per una costa che corre il rischio di sognarsi imbalsamata e di risvegliarsi distrutta.
Architettura per definizione
Cherubino Gambardella
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 147
Un libro di architettura composto da trentatré brevi saggi taglienti come definizioni e proposti in ordine alfabetico per negare ogni gerarchia. Un libro illustrato da molti schizzi come un organismo parallelo specchiato nelle trame dei testi. Un libro a tutto campo per sfatare miti e tabù della teoria usando una posizione originale centrata sull'invenzione della bellezza democratica e su un mondo di traiettorie inedite per la scienza e l'arte del progettare.
Contro la falsa bellezza. Filosofia della chirurgia estetica
Tommaso Ariemma
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 59
Oggi uomini e donne ricorrono all'intervento chirurgico, come pure vecchi e giovani. La chirurgia estetica oltrepassa, uniformandoli, sessi, età, etnie, culture. Tutti si rifanno, o almeno, è quel che credono di fare. Ognuno con un significato apparentemente diverso. Ognuno stregato da quella falsa beitela che così chiamiamo perché tenta di cancellare la sua prima caratteristica: quella di essere plurale. Proprio della bellezza è di resistere ai criteri che sembrano definirla. Niente come la bellezza fa segno verso un pluralismo, che oggi, lungi dall'essere affermato, è sempre più limitato e negato. La diffusione della chirurgia estetica è sicuramente uno dei dispositivi più evidenti di tale negazione. Alla plasticità ristretta della chirurgia estetica bisogna dunque opporre una plasticità allargata. Affinché bellezza diventi l'insolente balzare fuori dalla nostra vergogna.
