La Scuola di Pitagora
Tutti i libri editi da La Scuola di Pitagora - Pagina 4
Il centro storico di Napoli patrimonio dell'umanità
a cura di F. Iannello
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 180
Il destino di Napoli Est. La pianificazione di un disastro: la nuova centrale a turbogas, il nuovo Terminale Contenitori e l'inceneritore
a cura di M. Ammendola , V. Morreale
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 288
... Misure in divenire... Measures in to become... Rilievo multidimensionale dei nuovi contesti urbani fra permanenze e contaminazioni
Ornella Zerlenga
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 80
All'interno della formulazione di programmi finalizzati alla riqualificazione dell'ambiente costruito e naturale da sempre il rilievo ha assunto un ruolo preminente di osservazione e lettura critica dei contesti per restituirne una conoscenza orientata al progetto. Il dibattito scientifico-culturale maturato in questi decenni nel campo delle discipline del rilievo e della rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente (costruito e/o naturale) ha restituito posizioni partecipate e condivise circa le metodologie e le prassi da adottare nei riguardi di operazioni che della realtà architettonica e ambientale sono state rivolte a restituire la conoscenza in termini di indagini quantitative dei contesti esaminati come la dimensione morfologico-figurativa, lo stato di conservazione, ecc. A questi interrogativi, il protocollo procedurale e l'innovazione tecnologica nel settore del rilevamento strumentale (sempre più potente, quest'ultimo, rapido e preciso nelle sue acquisizioni e restituzione di dati) hanno assicurato indiscusse risposte autorevoli.
Rappresentazione geometrica e gestione informatica dei modelli. Disegno ornamentale, intersezione di superfici
Ornella Zerlenga
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 176
Questo libro invita alla formazione di un 'pensiero geometrico' finalizzato alla comprensione di alcuni aspetti relativi a questi argomenti, come la genesi configurativa di un motivo ornamentale a matrice geometrica oppure il controllo mentale e la comprensione di un problema spaziale di grande complessità come, per l'appunto, quello dell'intersezione di superfici. In tal senso, questo libro si inserisce in un filone di ricerca e formazione, che intende il pensiero geometrico in architettura e nel design come una conoscenza fruttuosa, per niente superata, ma rivolta tanto alla comprensione dei fenomeni esistenti quanto a una creatività progettuale del fare, consapevole e responsabile ma non solo.
Molise. Usi civici e paesaggio
a cura di C. Gambardella
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 412
Ai contributi iniziali di carattere metodologico, che chiariscono il protocollo operativo impiegato per lo svolgimento dell'attività conoscitiva finalizzata alla realizzazione dell'inventario informatizzato, seguono contributi che, partendo dalle fonti, discretizzano la conoscenza analizzandola nelle singole componenti, dalla rappresentazione all'evoluzione del paesaggio, dal contesto normativo ed estimativo alle proposte per la valorizzazione, dalla lettura critica delle fonti cartografiche agli aspetti storici legati all'utilizzo del suolo ed al paesaggio. In tal modo, è stata raggiunta una conoscenza del territorio tale da consentire di individuare i criteri per la definizione di possibili scenari compatibili con la conservazione della memoria dell'uso civico e della tutela del paesaggio. Infine, i saperi raggiunti sono stati re-istituiti in forma sintetica nell'appendice di questo volume, in cui sono raccolte le schede descrittive relative ai 136 comuni della Regione Molise, che riportano i dati amministrativi, le emergenze naturalistiche, archeologiche e storiche.
Il disegno dell'architettura. Tecniche della rappresentazione
Manuela Piscitelli
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 204
Leonardo da Vinci definiva l'occhio come il principale strumento di conoscenza, ed il disegno come il mezzo più idoneo per registrare gli oggetti osservati, ma anche per ideare immagini nuove. Il disegno era considerato un metodo per conoscere il mondo, per comprenderlo, per ideare cose nuove, ed infine per trasmettere le conoscenze acquisite. Allo stesso modo, Le Corbusier definiva il disegno "un mezzo per osservare nonché per scoprire", ma anche per ricordare, e successivamente per "inventare e creare".
Le vie dei mercanti. Città rete rete di città. Atti del 4° Forum internazionale di studi (Capri, 9-10 giugno 2006)
a cura di C. Gambardella , S. Martusciello
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 688
Città Rete_Rete di Città. Città Rete perché il concetto di Città sostenibile trae le sue radici dalla conoscenza del patrimonio genetico della città, dove le attività sono sopportabili in quanto sostenute da un'azione relazionale che orienti il processo di sviluppo senza oltrepassare il limite imposto dalla conoscenza alla data. Una sempre maggiore conoscenza, dunque, genera un processo virtuoso e amplia il limite dell'orizzonte (di riomologazione) di Idea di Città sostenibile. Un'idea già presente nel nostro immaginario nella città di Ottavia visitata da Italo Calvino e trasferitaci nel suo concetto fondativo "una rete che serve da passaggio e da sostegno. Tutto il resto, invece d'elevarsi sopra, sta appeso sotto: scale di corda, amache, case fatte a sacco, attaccapanni, terrazzi come navicelle, otri d'acqua, becchi del gas, girarrosti, cesti appesi a spaghi, montacarichi, docce, trapezi e anelli per i giochi, teleferiche, lampadari, vasi con piante dal fogliame pendulo. Sospesa sull'abisso, la vita degli abitanti d'Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge".
Contro il degrado civile. Paesaggio e democrazia
Salvatore Settis
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 16
"Una quercia che cade fa molto rumore; ma una grande foresta cresce in silenzio"
Veleni nelle terre della camorra
Giampiero Angeli
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 282
Una ricerca e una denuncia che si oppone alla tesi ufficiale: "La situazione in Campania, per quanto concerne la gestione dei rifiuti, non avrebbe avuto conseguenze pregiudizievoli per la pubblica incolumità e per la salute umana". Affermazione delle autorità italiane nella causa C-297/08 della Commissione europea contro la Repubblica italiana condannata, in data 4 marzo 2010, per "Non aver adottato, per la regione Campania, tutte le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza recare pregiudizio all'ambiente".
