Mondadori Electa
Tutti i libri editi da Mondadori Electa - Pagina 19
L'aula meridionale del battistero di Aquileia. Contesto, scoperta, valorizzazione
a cura di L. Fozzati
editore: Mondadori Electa
pagine: 167
Questa pubblicazione della Fondazione Aquileia intende far conoscere l'eccezionale lavoro compiuto per recuperare e valorizzare l'aula meridionale attigua al battistero della basilica patriarcale di Aquileia. L'operazione eseguita dalla Fondazione rappresenta un esempio virtuoso di come si dovrebbe procedere nel processo di valorizzazione di un bene culturale. In questo intervento, infatti, si è tenuto presente che la Südhalle, significativa testimonianza di quella feconda stagione artistica e religiosa che rappresentò il tardoantico ad Aquileia, non andava solamente conservata ma anche resa fruibile. La soluzione individuata si è rivelata idonea per soddisfare questa esigenza. La realizzazione, avvenuta in meno di sei mesi, restituisce alla Südhalle un nuovo ambiente coperto e la rende visitabile tutto l'anno.
Le terme di Diocleziano. La Certosa di Santa Maria degli Angeli
a cura di M. Magnani Cianetti , R. Friggeri
editore: Mondadori Electa
pagine: 410
Questo poderoso volume raccoglie in un'unica sede una grande quantità di contributi e un'ampia documentazione su uno dei complessi monumentali più vasti e importanti della Roma antica e moderna. Se ne presentano e discutono i diversi aspetti del contesto e delle trasformazioni, intrecciando le notizie delle fonti con l'analisi delle strutture anche alla luce dei dati emersi dai saggi di scavo e dall'accurato restauro recentemente eseguiti. Il volume è articolato in due parti, una dedicata alle Terme e l'altra alla fortuna del monumento, dall'abbandono al riuso. La prima presenta i risultati dei saggi archeologici e delle indagini dell'ultimo triennio, che hanno fornito elementi sull'architettura e sul funzionamento dell'impianto termale. La seconda sezione percorre la storia post-antica delle Terme: la costruzione della Basilica di Santa Maria degli Angeli e della Certosa, dal progetto michelangiolesco alle successive trasformazioni annonarie, fino ai più recenti interventi di restauro e musealizzazione. Conclude il volume un Atlante con una scelta di 75 stampe e fotografie antiche delle Terme, nel quale si è scelto di inserire, privilegiandole, soprattutto quelle meno note. Il volume è illustrato con elaborati grafici nei quali sono confluiti i dati oggetto di studio; in particolare, sono a corredo del volume planimetrie dell'area delle Terme di Diocleziano e dello stato attuale del complesso della Certosa di Santa Maria degli Angeli.
Aldo Parisotto e Massimo Formenton. Atmosfere domestiche. Ediz. italiana e inglese
a cura di P. Utimperher
editore: Mondadori Electa
pagine: 280
Case in città e di vacanza, trasformazioni di edifici esistenti sia storici sia moderni, nuove costruzioni e riorganizzazioni
Katsufumi Kubota. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Biagi
editore: Mondadori Electa
pagine: 176
Questo volume raccoglie la sintesi monografica completa dedicata al profilo e all'opera di una figura appartata ma d'indubbio interesse nel panorama dell'architettura nipponica contemporanea, ancora poco conosciuta al di fuori dei confini nazionali: Katsufumi Kubota. Katsufumi Kubota, classe 1957, è un architetto nato e residente a Yamaguchi, cittadina di 200.000 abitanti nel sud del Giappone, che in venticinque anni di attività professionale ha realizzato un numero relativamente modesto di progetti, tutti però contraddistinti da un'indubbia qualità estetica e spaziale. Si tratta quasi esclusivamente di abitazioni private, dispositivi domestici di modesta entità che sono serviti al loro autore per sviluppare e affinare nel tempo una poetica minimalista di apprezzabile eleganza e intensità espressiva, ormai pronta a misurarsi con prove di maggiore scala e complessità. La sequenza delle case, ordinata cronologicamente, include edifici tuttora inediti in Occidente e mostra la coerente maturazione di una sintassi personale basata su astrazione geometrica e sublimazione materica. Dall'elementarità scatolare del primi prismi riflettenti si passa nell'ultima fase al modellato flessibile e al confinamento vago di architetture che stupiscono per la loro fisicità esile e rarefatta: costruzioni immacolate, fragili e leggere, fatte per rivelare o evocare la natura, che sembrano generate, come origami, dalla semplice piegatura di un foglio di carta.
Terme di Diocleziano. Il chiostro piccolo della Certosa di Santa Maria degli Angeli
a cura di
M. Magnani Cianetti
,
R. Friggeri
C. Caruso
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 174
Nella ricorrenza del bimillenario della morte di Augusto, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ha messo in campo una ricca e articolata serie di interventi di valorizzazione del suo patrimonio nel cuore di Roma. Uno dei più impegnativi ha riguardato il restauro e la musealizzazione di una parte cospicua dell'imponente complesso delle Terme di Diocleziano, che attendeva da decenni di essere restituita alla pubblica fruizione. Inedita, per portare l'esempio più eclatante, è la ricostruzione della natatio con il suo prospetto monumentale che può finalmente restituire l'immagine grandiosa evocata finora dagli envois. Un progetto scientifico serio e integrato ha condotto al felice, perché filologico, recupero di uno degli angoli più suggestivi della Roma segreta, il Chiostro piccolo della Certosa di Santa Maria degli Angeli, purissimo miracolo architettonico, testimonianza lampante del divenire della storia e della ristrutturazione di stampo michelangiolesco che interessò a partire dal Cinquecento le antiche vestigia, le frondose arcate di disegni e stampe. Fotografie storiche documentano lo stato di abbandono in cui versava questo luogo, armonioso nel suo sobrio rigore, dopo i fasti dell'allestimento dei celebri marmi della collezione Boncompagni-Ludovisi, migrati nelle fascinose stanze di Palazzo Altemps con la risistemazione su più sedi del Museo Nazionale Romano..." (Dalla presentazione di Mariarosa Barbera)
Klein, Fontana. Milano-Parigi (1957-1962). Catalogo della mostra (Milano 16 ottobre 2014-15 marzo 2015)
Silvia Bignami , Giorgio Zanchetti
editore: Mondadori Electa
pagine: 267
Al Museo del Novecento una mostra che indaga secondo una prospettiva inedita il percorso parallelo - tra il 1957 e il 1962, tra Milano e Parigi - di Yves Klein (1928-1962) e Lucio Fontana (1899-1968), nella piena autonomia dell'originalità artistica di ciascuno. La loro vicenda creativa, intrecciata a un sorprendente legame personale, è raccontata attraverso oltre 90 opere e una ricchissima documentazione di fotografie, filmati d'epoca e carte d'archivio. Organizzata in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana di Milano e con gli Archives Yves Klein di Parigi e prodotta dal Museo del Novecento con Electa, l'esposizione si avvale di prestiti importanti da musei italiani e stranieri: tra gli altri, il Mnam - Centre Georges Pompidou (da cui arriva una grande Anthropométrie di Klein mai esposta in Italia) il Mamac di Nizza, il Kaiser Wilhelm Museum di Krefeld, il Louisiana di Humlebæk, la Gam di Torino e la Gnam di Roma.
Fuensanta Nieto e Enrique Sobejano. Architetture. Catalogo della mostra (Bologna, 24 settembre-25 ottobre 2014)
editore: Mondadori Electa
pagine: 246
Dopo essersi laureati all'Università di Madrid e alla Columbia University di New York, nel 1985 Fuensanta Nieto ed Enrique Sobejano hanno dato vita allo studio che porta il loro nome. Molto rapidamente si sono segnalati, non soltanto in Spagna, tra i giovani architetti più dotati e promettenti. Hanno realizzato i loro lavori più impegnativi e rappresentativi nel campo della museografia. Questa circostanza ha fatto sì che si siano trovati a confrontarsi sia con il tema del recupero e del restauro di edifici storici, sia con nuove edificazioni, dando al contempo prove notevoli delle loro doti di allestitori di spazi espositivi. Con la riforma del Castillo de La Luz a Las Palmas (1998-2013), il Museo di Madinat al-Zahra nei pressi di Cordova (1999-2009), il Museo Moritzburg a Halle (2004-08), il Centro di arte contemporanea sempre a Cordova (2005-14) e il Museo San Telmo a San Sebastian (2005-11), Nieto e Sobejano hanno arricchito progressivamente il loro curriculum di una serie di opere che dimostra le loro qualità non comuni nell'interpretare in modi originali occasioni progettuali anche molto diverse, senza venir meno alla cifra che caratterizza il loro lavoro. Questa cifra si riassume nel rispetto della misura e nella capacità di rendere ogni realizzazione il prodotto di interpretazioni non scontate delle specificità delle diverse contingenze delle quali ogni opera di architettura è il prodotto.
I love green. Oltre 100 idee per una vacanza nel verde
Francesca Filippi
editore: Mondadori Electa
pagine: 215
L'Italia è un paese dai mille volti: ogni regione, ogni provincia possiede caratteristiche ben precise, spesso uniche, di territorio, di clima, di ambiente: un'offerta straordinaria di fruibilità in tutte le stagioni, per tutte le età, i gusti e i desideri. Le proposte contenute in questa guida sono dedicate a tutti coloro che guardano l'Italia dalla parte giusta, quella verde dei prati e dei boschi, quella azzurra del mare o blu del cielo di una notte; quella rosa delle pareti di granito e anche, perché no, quella grigia delle pietre di borghi sopiti. Un caleidoscopio di mete, che stimola i sensi e che invoglia a muoversi adagio, a entrare in sintonia con la natura inseguendo il proprio desiderio di percepire.
100% Alba. Ceretto/Crippa. Tra cantina d'eccellenza, territorio e cucina stellata. Ediz. italiana e inglese
Stefano Zuffi
editore: Mondadori Electa
pagine: 285
Un viaggio nei sensi fatto di tanti argomenti, di tante storie, quasi un "caleidoscopio": la famiglia Ceretto, l'avventura del
Compact city. Nuovo centro civico Scandicci, Firenze. Ediz. italiana e inglese
Cristina Donati , Alessandro Ciampi
editore: Mondadori Electa
pagine: 159
Scandicci da "caso" a "modello", ovvero da "sobborgo satellite" a "città sostenibile" della futura configurazione metropolitana di Firenze. Dalla concertazione politica, alle logiche attuative, alle innovazioni del progetto urbanistico, tecnologico ed architettonico, il volume illustra tutte le fasi e da voce a tutti i protagonisti che hanno accettato la sfida di curare gli squilibri di un "sobborgo satellite" e di progettare la civitas di una città nascente. La prima opera in Italia, firmata Rogers Stirk Harbour, è quindi la storia di una trasformazione che propone un inedito dialogo tra la Scuola Strutturalista anglosassone e la realtà edilizia italiana in uno dei momenti di maggior crisi del settore dal dopoguerra. Un'opera strategica che riflette la visione urbanistica di Richard Rogers. Teoria e pratica trovano la loro applicazione sinergica nel nuovo centro civico di Scandicci che adotta i principi della "città compatta", cioè densa, policentrica, multifunzionale, innervata dalla rete del trasporto pubblico. Il cuore dell'intervento è una nuova piazza pubblica, su sui si affacciano il palazzo comunale preesistente e i tre nuovi complessi per la cultura, la residenza, il terziario. Un lungo percorso che il volume intende portare all'attenzione di tutti coloro, architetti, ricercatori, politici ed amministratori, interessati al dibattitto sul futuro sostenibile della città contemporanea.
El Lissitzky. L'esperienza della totalità. Catalogo della mostra (Rovereto, 15 febbraio-8 giugno 2014)
a cura di O. M. Rubio
editore: Mondadori Electa
pagine: 199
La mostra ripercorre, attraverso circa 140 opere, lo sviluppo dell'arte di El Lissitzky nei differenti media che impiegò e che lo condussero all'idea di una nuova arte rivoluzionaria e collettiva: pittura, fotografia, fotomontaggio, disegno e illustrazione, scultura, progetti architettonici e manifesti. Pittore prolifico, disegnatore, architetto e fotografo, El Lissitzky è stato una figura paradigmatica del XX secolo: oltrepassare i confini fu una caratteristica della sua biografia e della sua opera, connettendo paesi e culture diverse, arti e disegno, Oriente e Occidente. La corrispondenza fra lavoro e arte è stata l'aspetto essenziale della sua poetica che intendeva le arti visive come campo di costante confronto col lavoro architettonico, costruttivo e progettuale. L'espansione dell'attività artistica, dunque, corrispose al superamento dell'idea convenzionale di arte come sfera di espressione personale e produzione di oggetti preziosi. Dal 1917 muovendosi sul crinale fra arte e lavoro, l'artista divenne un fervente attivista sociale, intento a diffondere internazionalmente il suo messaggio politico. Come i costruttivisti, egli orientò la sua energia creativa verso l'utopia di una nuova struttura sociale "disegnata" dal nuovo artista/ingegnere/architetto.
Palazzo Bricherasio. Banca Patrimoni Sella & C. Ediz. italiana e inglese
a cura di F. Chiorino
editore: Mondadori Electa
pagine: 159
L'intervento di Michele De Lucchi per la sede di Banca Patrimoni Sella & C. all'interno di Palazzo Bricherasio a Torino possiede un carattere di rilievo per la città, per la vita dell'edificio e per la banca che lo occupa. Il volume prende le mosse dalle vicende storiche che hanno interessato il palazzo di costruzione seicentesca, sia da un punto di vista strettamente architettonico, sia più in generale da un punto di vista culturale. I conti Cacherano di Bricherasio, Lorenzo Delleani, la nascita della FIAT, l'Opera Don Orione, la Fondazione palazzo Bricherasio sono, per motivi diversi, indissolubilmente legati alla storia dell'edificio che ne conserva in parte le tracce. Il volume con pari efficacia si occupa di storia e di contemporaneità, facendo uso, oltreché di materiali di archivio, di un'ampia rassegna iconografica di disegni e di immagini, che documentano gli interventi realizzati da Michele De Lucchi per gli spazi che ospitano la sede della banca private della famiglia Sella e per gli arredi progettati per l'accoglienza e il lavoro. L'intervento di Michele De Lucchi, forte di una committenza attenta, arricchisce il palazzo di una nuova identità che connette profondamente la nuova sede della banca alla storia di Banca Patrimoni Sella & C.. Agli approfondimenti sul palazzo fanno da contrappunto i contenuti sulla banca, che si racconta attraverso la sua storia, i suoi valori, con uno sguardo verso le prospettive future.
Labics: Mast. Una manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia. Ediz. italiana e inglese
Francesco Dal Co , Claudia Conforti
editore: Mondadori Electa
pagine: 244
MAST è un complesso polifunzionale; ospita un ristorante aziendale, una caffetteria, un auditorium per più di 400 persone, vasti spazi espositivi, una scuola di formazione, un asilo nido, una palestra, tre piani di parcheggi interrati ecc. Quando i lettori prenderanno in mano il volume che qui viene presentato, corredato da scritti della committente, degli architetti, di Claudia Conforti e Francesco Dal Co, potranno non solo rendersi conto (anche grazie alle fotografie di Gabriele Basilico e Christian Richters) come Labics abbia saputo integrare brillantemente tante funzioni in un unico complesso, quali le soluzioni compositive adottate, quali le scelte architettoniche operate, documentate dal molti disegni riprodotti nel libro e rese possibili dalla collaborazione di un gruppo di imprese alle quali questo volume rende i dovuti riconoscimenti, mentre presenta anche - altro fatto davvero inusuale le opere d'arte che sono state acquistate per questo edificio e lì installate prima dell'inaugurazione di artisti quali Donald Judd, Mark di Suvero, Amsh Kapoor, Arnaldo Pomodoro.
A rose is a rose is a rose. Rose Barni dal 1882. Ediz. italiana e ingl
Luca Bracali
editore: Mondadori Electa
pagine: 138
Alle porte di Pistoia nasce e si alimenta il laboratorio della Rosa dove si sviluppa la parabola creativa, fatta di passione,
40X40. Paolo Favaretto. Gli anni del design. Ediz. italiana e inglese
editore: Mondadori Electa
pagine: 221
"L'essere speciali senza diventare specialisti, la trasversalità come visione microcosmica e l'applicazione attenta del disegno diventano così la prassi necessaria e sublimante del meraviglioso design italiano di Paolo Favaretto." (Philippe Daverio)
Paulo Mendes da Rocha. Tutte le opere
Daniele Pisani
editore: Mondadori Electa
pagine: 402
Dedicata all'opera dell'architetto brasiliano Paulo Mendes da Rocha, la monografia si articola in capitoli che accorpano i pro
Werner Tscholl. Ediz. italiana e tedesca
Marco Mulazzani
editore: Mondadori Electa
pagine: 221
Werner Tscholl (Laces, Bolzano, 1955) si è laureato in architettura nel 1981 a Firenze ed ha il proprio studio professionale a Morter, in Val Venosta, dove vive. Numerose realizzazioni, perlopiù concentrate nel territorio dell'Alto Adige, costituiscono la verifica concreta della capacità di Tscholl di raggiungere un naturale accordo tra i suoi interventi e i luoghi che li accolgono. Il volume propone un'ampia selezione delle opere più significative spaziando dalle abitazioni unifamiliari - tra le altre, le case Rizzi a San Martino, Knoll-Thuile a Colsano, Mumelter a Gries - agli edifici per uffici e a destinazione produttiva - quali la sede Selimex a Laces, i nuovi uffici Mondadori a Segrate, la cantina vinicola Tramin a Termeno, la distilleria Puni a Glorenza - sino ai progetti di attrezzature nel paesaggio, come la sistemazione della strada del Passo Rombo, con i centri di informazione turistica e il piccolo museo in cima al passo. Un ruolo di rilievo è assegnato agli interventi di restauro e riuso di alcuni castelli e torri dell'Alto Adige: il Fürstenburg di Burgusio, sede della scuola agraria provinciale; la Torre Reichenberg a Tubre, recuperata come casa di vacanza; Castel Firmiano a Bolzano, il più importante della rete dei Musei della montagna di Reinhold Messner (Mountain Messner Museum); l'abbazia benedettina di Monte Maria a Burgusio, ove è stato realizzato un piccolo museo della storia dell'abbazia.
La forma e la struttura. Félix Candela, gli scritti
Massimiliano Savorra
editore: Mondadori Electa
pagine: 173
Considerato dalla storiografia come colui che a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, insieme a Pier Luigi Nervi, ha rivoluzionato il modo di intendere la forma con coperture a guscio e membrane in cemento armato, Félix Candela (1910-1997), oltre che abile architetto-ingegnere calcolatore, è stato autore di interessanti scritti sul rapporto tra forma e struttura. Che cosa è la forma? Perché in natura alcuni elementi animali, vegetali e minerali assumono determinate forme? In che modo la forma risponde ai bisogni strutturali? Candela si è interrogato più volte sul senso del lavoro dell'architetto e nello specifico del ruolo dell'ingegnere chiamato a dare sostanza alle forme da realizzare in cemento armato. Attraverso lo studio di numerosi documenti archivistici e fonti a stampa, il volume indaga il pensiero critico di Félix Candela, alla base della realizzazione delle sue opere, considerate veri capolavori dell'ingegneria strutturale negli anni Cinquanta e Sessanta. Accanto all'approfondimento storico dell'epoca in cui maturarono le idee e si costruirono talune forme straordinarie, nel libro - illustrato da foto provenienti dall'archivio Candela - sono proposti e tradotti in italiano gli scritti di Félix Candela (alcuni di questi furono da lui raccolti sotto il titolo di "En defensa del formalismo y otros escritos"). Conclude il volume, un profilo biografico, l'elenco degli scritti di Félix Candela, e una bibliografia selezionata.
