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Piccin-Nuova Libraria

Tutti i libri editi da Piccin-Nuova Libraria - Pagina 2

30,00 € 28,50 €

15,00 € 14,25 €

Manuale teorico-pratico di uroginecologia

Stefano Salvatore , Maurizio Serati
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 568

Un’opera che rappresenta un contributo significativo al panorama scientifico e clinico del nostro Paese.In un’epoca in cui la salute femminile assume un ruolo sempre più centrale nelle politiche sanitarie e nella ricerca medica, questo volume giunge come un faro illuminante su un’area spesso sottovalutata, ma di fondamentale importanza: l’uroginecologia.Gli Autori, con la loro profonda expertise e dedizione, hanno saputo condensare in queste pagine non solo le più recenti evidenze scientifiche, ma anche un approccio olistico che considera la paziente nella sua interezza, integrando aspetti diagnostici, terapeutici e preventivi. Prima di addentrarci nel merito del libro, ritengo opportuno soffermarmi sull’epidemiologia di questi disturbi e sul loro impatto sociale, elementi che ne sottolineano l’urgenza e la rilevanza, spesso celati dietro un velo di silenzio e stigma.I disturbi uroginecologici, che includono principalmente l’incontinenza urinaria, il prolasso degli organi pelvici, la vescica iperattiva e altre disfunzioni del pavimento pelvico, rappresentano una vera e propria “epidemia silenziosa” nella popolazione femminile.Secondo dati consolidati, in Italia, l’incontinenza urinaria colpisce tra i 2 e i 5 milioni di persone, con una prevalenza che sale drasticamente con l’avanzare dell’età e che interessa prevalentemente le donne. Si stima che almeno 5 milioni di italiani sopra i 18 anni soffrano di incontinenza, un numero che rende questa condizione una delle più diffuse tra le patologie croniche.In Italia, la Fondazione Italiana Continenza riporta che almeno 5,1 milioni di persone adulte sono incontinenti, confermando un trend in crescita legato all’invecchiamento demografico. Il prolasso degli organi pelvici, spesso associato a traumi ostetrici o alla menopausa, colpisce circa il 40-50% delle donne in post-menopausa, con un’incidenza che aumenta esponenzialmente dopo i 50 anni. Le disfunzioni del pavimento pelvico, in generale, interessano un terzo delle donne nel corso della loro vita, con fattori di rischio quali gravidanze multiple, parti vaginali, obesità, fumo e condizioni croniche come la stipsi.Questi dati epidemiologici, tuttavia, sono solo la punta dell’iceberg. Molti casi rimangono sommersi a causa della sotto-diagnosi. In ambito italiano, ricerche condotte da istituzioni come la SIGO e la Fondazione Italiana Continenza evidenziano disparità regionali, con una maggiore incidenza nelle aree rurali e tra le classi socio-economiche più basse, dove l’accesso alle cure specialistiche è limitato.Inoltre, la menopausa rappresenta un turning point: l’ipotrofia estrogenica accelera la debolezza muscolare pelvica, aumentando l’incidenza dei disturbi del 20-30%. Patologie come la vescica iperattiva, caratterizzata da urgenza minzionale e pollachiuria, colpiscono circa il 15-20% delle donne over 40, con un picco post-menopausale.Passando all’impatto sociale, è impossibile non sottolineare come questi disturbi vadano ben oltre il mero aspetto clinico, influenzando profondamente la qualità della vita delle pazienti e generando costi ingenti per il sistema sanitario nazionale. Questi problemi impattano sulla vita relazionale, sessuale e professionale: studi dimostrano una riduzione del 20-30% nella produttività lavorativa tra le affette, con assenze frequenti e un rischio maggiore di isolamento sociale. In termini economici, il burden è enorme: in Italia, i costi diretti per assorbenti, farmaci e interventi chirurgici superano i 500 milioni di euro annui, senza contare i costi indiretti legati a disabilità e perdita di giornate lavorative. In questo contesto, il libro che presento assume un valore inestimabile. Gli Autori non solo delineano con chiarezza le basi anatomiche e fisiopatologiche dei disturbi uroginecologici, ma propongono strategie diagnostiche avanzate, opzioni terapeutiche conservative e chirurgiche, e programmi di prevenzione basati su evidenze. Particolarmente apprezzabile è l’enfasi sull’approccio multidisciplinare, che coinvolge ginecologi, urologi, fisioterapisti e psicologi, per una presa in carico globale della paziente. Questo volume colma un vuoto nella letteratura italiana, offrendo strumenti pratici per i clinici e sensibilizzando il pubblico su un tema troppo spesso trascurato. Sono certo che diventerà un riferimento essenziale per specialisti, studenti e operatori sanitari, contribuendo a ridurre l’impatto di questi disturbi attraverso una maggiore consapevolezza e interventi tempestivi. In conclusione, come SIGO, sosteniamo con convinzione opere come questa, che promuovono la ricerca e l’educazione in uroginecologia. Auguro agli autori e ai lettori un proficuo viaggio attraverso queste pagine, con la speranza che portino a un futuro in cui i disturbi uroginecologici non siano più un fardello silenzioso, ma una sfida affrontata con scienza, empatia e risorse adeguate.(dalla Presentazione SIGO)
125,00 € 118,75 €

Il sonno e i suoi disturbi. Manuale clinico con criteri diagnostici e trattamento

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 316

ll sonno è un fenomeno affascinante e ancora oggi parzialmente enigmatico. William Dement, uno dei massimi ricercatori sul sonno, nel suo libro Il sonno e i suoi segreti, afferma che il sonno può essere considerato uno stato comportamentale caratterizzato dalla sospensione della relazione dell’individuo con l’ambiente. Trascorriamo infatti circa un terzo della nostra esistenza in questa temporanea sospensione e da essa dipende gran parte della nostra salute.Perché questo libro sul sonno? In italiano non ci sono testi di recente pubblicazione dedicati a medici, psicologi e personale sanitario e nemmeno corsi universitari che trattano in maniera approfondita questo tema, nonostante negli ultimi anni siano state condotte ricerche molto importanti sulla fisiologia e sulle diverse patologie del sonno. Se poi consideriamo l’alta probabilità che in un ambulatorio o in un reparto ospedaliero possiamo incontrare un paziente affetto da un disturbo del sonno, questo testo risulta essere molto significativo soprattutto nel dare una risposta ai seguenti quesiti:• perché è importante dormire e dormire bene;• quali sono i principali disturbi del sonno;• quali sono i campanelli d’allarme e come fare a riconoscerli;• come i disturbi del sonno impattano sulla salute mentale.Il primo capitolo è dedicato alla fisiologia del sonno e alle sue caratteristiche per il benessere e la sopravvivenza dell’uomo. Dormire e soprattutto dormire bene è fondamentale per la salute, per le corrette funzioni organiche, per l’efficienza del sistema immunitario. Un buon sonno abbassa la pressione, perché si inibisce la produzione di cortisolo, ed incide anche sul peso forma: durante il sonno, infatti, avviene il normale rilascio di leptina, l’ormone che porta il messaggio di sazietà al cervello. Al contrario, dormire male altera questo meccanismo inibendo la produzione di leptina a favore della grelina, aumentando la sensazione di fame, con conseguente aumento del peso. Il dormire male, inoltre, produce effetti negativi sulla concentrazione, sulla capacità di decisione e sull’efficienza diurna, oltre che sull’umore.Questo primo capitolo sottolinea che il sonno non deve essere valutato solo in termini quantitativi ma anche qualitativi. Recentissimi studi prospettici mostrano come una frammentazione del sonno, ancor più che la sua ridotta quantità, è causa di conseguenze importanti a lungo termine sulle funzioni cognitive e metaboliche. È quindi fondamentale il monitoraggio del sonno con metodiche oggettive: il primo capitolo illustra anche le metodiche di acquisizione del sonno attuali, con un accenno alle prospettive future.Nei capitoli successivi vengono presi in esame i principali disturbi del sonno, secondo i criteri internazionali e in particolare quelli dell’AASM (American Academy of Sleep Medicine) International Classification of Sleep Disorders – Third Edition. Si inizia con l’insonnia, sicuramente il disturbo del sonno più frequente nella popolazione generale. I più recenti criteri diagnostici internazionali hanno cancellato la precedente distinzione tra insonnia primaria e secondaria (ossia caratterizzata dalla copresenza di una patologia medica o psichiatrica) in favore di un’unica categoria, il disturbo da insonnia. Perché questo cambiamento? Molto spesso è difficile stabilire un chiaro nesso di causalità tra il disturbo cosiddetto “primario” e l’insonnia; inoltre, numerose evidenze mostrano come l’insonnia preceda la condizione “primaria”, persista nonostante un efficace trattamento della patologia in comorbidità, o comunque ne aggravi i sintomi.Un aspetto essenziale è che l’insonnia è caratterizzata, oltre che dalla presenza di una difficoltà dell’addormentamento o del mantenimento del sonno o da un risveglio precoce mattutino, anche da una percezione soggettiva di un sonno poco ristoratore, di scarsa qualità del sonno, con un forte impatto sul funzionamento diurno.Molto importante la parte del secondo capitolo dedicata al trattamento dell’insonnia. La terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I) è considerata il trattamento di prima linea per questo disturbo: non è tuttavia sempre di facile accesso, per cui occorre considerare anche il trattamento con farmaci. A tal proposito, è importante sottolineare che oggi sono disponibili nuove terapie, come il daridorexant, che agisce da antagonista sui recettori dell’orexina. È questo un approccio diverso rispetto al meccanismo di azione dei classici farmaci GABAergici, che si basa sullo “spegnimento” dei centri della veglia. Comunque rimane fondamentale un corretto e tempestivo trattamento dell’insonnia, non solo per bloccare le conseguenze a breve termine di un sonno poco ristoratore, ma anche per prevenire lo sviluppo di un condizionamento negativo (“anche stanotte non dormirò”), come pure l’insorgere di gravi patologie psichiatriche ad essa collegate.Il terzo capitolo è dedicato ai disturbi respiratori sonno-correlati, dove occupa una posizione importante la Sindrome delle apnee ostruttive morfeiche (OSAS). A proposito di questo disturbo, ci sono alcuni aspetti rilevanti da ricordare. È più frequente nel sesso maschile, ma anche le donne ne possono essere affette, soprattutto nell’epoca post-menopausale. È importante tenere in considerazione che nelle donne è più facile riscontrare una forma particolare di cefalea al risveglio (cefalea che si risolve spontaneamente dopo circa 30-40 minuti) o insonnia, piuttosto che una eccessiva sonnolenza diurna come sintomi associati all’OSAS.Un aspetto significativo sul piano clinico, anche se meno rilevante a livello epidemiologico, è quello delle ipersonnie centrali. Nel quarto capitolo viene trattata in modo approfondito la narcolessia. È incredibile il tempo necessario per arrivare alla diagnosi corretta dalla comparsa dei primi sintomi di narcolessia. Per non parlare della difficoltà di diagnosi nel bambino, dove la malattia non presenta gli aspetti tipici del quadro dell’adulto: potrebbero non esserci veri e propri attacchi di sonno diurno e nemmeno attacchi cataplettici scatenati dalle emozioni. Arrivare a formulare la diagnosi in tempi brevi, significa migliorare subito la qualità della vita del paziente con narcolessia grazie ai trattamenti farmacologici oggi disponibili – e a breve ne avremo probabilmente altri ancor più mirati, poiché indirizzati a correggere il deficit di orexina che caratterizza la malattia.Molto importante è la parte dedicata ai disturbi del ritmo circadiano sonno-veglia. Il lavoro a turni e la sindrome da jet-lag sono disturbi facilmente identificabili, mentre quelli legati al cronotipo (“allodola”, “gufo”) sono più “oscuri” e con un importante impatto quotidiano. La vita di un soggetto con fase di sonno ritardata ad esempio non è facile, soprattutto se si svolge un lavoro impegnativo a partenza mattutina. Melatonina, terapia con la luce e strategie comportamentali possono aiutare in questo caso, soprattutto per evitare le conseguenze di una privazione di sonno che spesso il soggetto “gufo” è costretto a sperimentare.Altro capitolo fondamentale è quello delle parasonnie, fenomeni particolari e spesso bizzarri che caratterizzano il sonno notturno. Da una parte abbiamo le parasonnie non-REM, che avvengono nel sonno profondo e che sono il risultato di un risveglio parziale: queste si osservano soprattutto nella prima parte della notte, quando prevale il sonno profondo non-REM. Dall’altra le parasonnie REM avvengono più frequentemente nell’ultima parte della notte, quando il sonno REM spadroneggia. Quindi conoscere il tipico percorso del nostro sonno notturno è importante anche per formulare delle ipotesi diagnostiche in presenza di episodi notturni “movimentati”. Anche l’età del soggetto può essere un altro elemento da considerare: in generale, le parasonnie non-REM sono più tipiche dell’infanzia e dell’adolescenza, mentre quelle REM dell’adulto e dell’anziano.Nel capitolo dei disturbi motori sonno-correlati, una patologia importante è la Sindrome delle gambe senza riposo (RLS), molto frequente ma spesso non riconosciuta all’esordio della sintomatologia. E pensare che la diagnosi è sostanzialmente clinica e non richiede esami sofisticati. La RLS provoca in particolare difficoltà di addormentamento. E nella maggior parte dei casi, quando finalmente il paziente si addormenta, iniziano i movimenti periodici agli arti inferiori, che possono frammentare il sonno. Ci sono diverse terapie farmacologiche che possono controllare la sindrome; a volte vanno combinate per formulare un trattamento personalizzato.Il capitolo Altri disturbi del sonno: disturbi del sonno correlati a disturbi medici e neurologici è fondamentale per capire come non esistano solo disturbi primari del sonno, ma condizioni di comorbidità, dove il riconoscimento e l’eventuale trattamento della disfunzione del sonno può essere molto importante per migliorare la malattia associata.Il capitolo conclusivo suggerisce quali sono le informazioni essenziali da raccogliere nella raccolta anamnestica, quali sono i percorsi clinico-diagnostici possibili nel trattamento dei disturbi del sonno, come inquadrare la sintomatologia e come scegliere in maniera appropriata gli esami strumentali.Questa Prefazione, oltre alla evidente completezza degli argomenti relativi al sonno e alle più importanti patologie che un medico, uno psicologo e un professionista sanitario possono incontrare durante la propria attività, vuole anche sottolineare che la stesura dei vari capitoli è stata affidata a grandi esperti di ogni specifico disturbo: da qui l’estrema chiarezza del testo, che sarà di aiuto nella pratica clinica del lettore. Prof. Luigi Ferini-Strambi
45,00 € 42,75 €

Istologia di monesi

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 1088

Prefazione all'ottava edizione Doctrinae studium vitam producit et augetimmortalis eris si sapias iuvenisAlla sua prima edizione nel 1975, il Monesi rappresentò un’assoluta e prestigiosa novità nel panorama editoriale universitario italiano. L’Istologia ed Embriologia Umana infatti era stata da poco introdotta nell’ordinamento del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia come disciplina autonoma obbligatoria ed il Prof. Valerio Monesi, rientrato in Italia dopo una brillante attività di ricerca negli USA e successivamente presso i laboratori del Centro di Ricerche Casaccia dell’ENEA, fu chiamato a ricoprire l’incarico di Professore Ordinario di Istologia ed Embriologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma. Si circondò rapidamente di giovani ricercatori, anch’essi reduci da esperienze di ricerca biomedica in centri internazionali di alto livello ed avviò un processo di innovazione scientifica della disciplina, basato sull’aggiornamento dei contenuti di tipo morfologico, strutturale e ultrastrutturale e sugli aspetti molecolari alla base dell’organizzazione funzionale di specifici tessuti e organi. L’Editore Dott. Massimo Piccin comprese immediatamente la rilevanza strategica dell’iniziativa accademica e propose al Prof. Monesi di realizzare un innovativo testo di Istologia rivolto agli studenti di Medicina e Chirurgia e di Scienze Biologiche e Naturali. L’iniziativa ebbe un immediato successo su scala nazionale e rappresentò il primo testo italiano di Istologia, impostato graficamente e strutturalmente sugli standard internazionali e ricco di informazioni aggiornate. Da allora, molte migliaia di futuri Medici e Biologi hanno appreso sul “Monesi” le basi dell’organizzazione molecolare, cellulare e tissutale dell’organismo umano. La presente nuova 8a  edizione rappresenta un ennesimo salto qualitativo nell’insegnamento e nello studio dell’Istologia. Questa nuova edizione del testo di Istologia, pur mantenendo i fondamenti della precedente edizione, nasce dall’esigenza di aggiornarne profondamente i contenuti con le nuove conoscenze prodotte dal progresso medico-scientifico. A questo fine il testo di tutti i Capitoli è stato completamente revisionato, aggiornato e arricchito nei contenuti, come nell’iconografia. Ogni capitolo dell’opera è corredato, inoltre, da una serie di Correlazioni cliniche che sottolineano il rapporto esistente tra la struttura e la funzione del tessuto nel contesto di specifiche patologie con un invito a riflettere sulla fondamentale rilevanza di comprendere la Medicina nell’ottica della Citologia e dell’Istologia. In particolare, questa nuova edizione si potenzia con i seguenti miglioramenti: • Completamento dell’opera con i Capitoli 25 e 26 interamente nuovi rispettivamente sul sistema riproduttivo maschile e sul sistema riproduttivo femminile e organi correlati, con una precipua trattazione dell’organizzazione istologica morfo-funzionale delle gonadi e delle vie genitali. • Schemi sinottici alla fine di ogni capitolo. • Aggiornamento dei contenuti di biologia molecolare e cellulare. • Sono stati aggiunte molte nuove figure e schemi. Il nuovo testo si arricchisce dell’ulteriore partecipazione di numerosi eminenti docenti in servizio presso prestigiose sedi universitarie nazionali, che hanno aderito con entusiasmo a questa ottava edizione, confermando il Monesi come il testo di studio di riferimento per l’Istologia e in grado di fornire innovativi e omogenei contenuti didattici per l’insegnamento e lo studio della disciplina. Nella realizzazione dei vari capitoli, gli Autori si sono impegnati a trasmettere la loro esperienza di ricerca e di didattica trattando le tematiche istologiche classiche non disgiunte dalle acquisizioni più innovative. La presente edizione del Monesi fornisce così aggiornamenti e proiezioni in nuovi campi quali l’ingegneria tissutale e la medicina rigenerativa, di grande rilevanza per la formazione dei futuri professionisti in ambito sanitario e nella ricerca biomedica. L’innovativa impostazione grafica, la ricca bibliografia e la ricchezza d’immagini e di schemi facilitano inoltre la comprensione del testo e ne rendono agile la consultazione. Nel complesso, queste caratteristiche ci portano pertanto a ritenere che la nuova ottava edizione di Istologia di Monesi si consolidi come uno strumento cognitivo irrinunciabile per la formazione di altre future generazioni di Medici Chirurghi, Odontoiatri, Farmacisti, Biologi e Biotecnologi. Il Monesi è un libro di testo universitario con una guida ai concetti chiave delle cellule e dei tessuti di tutti gli organi del corpo, rappresentando le fondamenta su cui costruire il proprio percorso accademico e le proprie competenze professionali. Ringraziamo infine l’Editore Piccin per la fiducia dimostrata nell’affidarci la progettazione e il coordinamento (affidato al Prof. Antonio Filippini) di questo nuovo esaustivo trattato di Istologia nonché tutto lo staff editoriale per avere curato con passione, scrupolo, entusiasmo e grande qualità la stampa della presente edizione. Gli Autori
90,00 € 85,50 €

Monitoraggio emodinamico in area critica. Il manuale

Michael Ragosta

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 336

Edizione italiana sulla terza in lingua inglese a cura di Fabrizio Monaco e Jacopo D’Andria Ursoleo.  Lo studio invasivo dell’emodinamica costituisce le basi della comprensione della fisiologia cardiovascolare negli stati di salute e nei processi patologici. Molte delle conoscenze ad oggi consolidate derivano dal contributo fornito alla disciplina da innumerevoli medici negli ultimi otto decenni, e, nonostante ciò, questo è un campo che rimane in continua espansione, con nuove scoperte e continue migliorie. La valutazione emodinamica è ormai una componente cardine dei protocolli di cateterizzazione cardiaca; tuttavia, questo aspetto è spesso trascurato da molti cardiologi e programmi di formazione in cardiologia, che danno largo spazio, invece, alle tecniche angiografiche e interventistiche o alle metodiche non invasive quali l’ecocardiografia, la tomografia computerizzata cardiaca e la risonanza magnetica. Senza dubbio queste tecniche permettono di studiare minuti dettagli anatomici che in passato non erano acquisibili, ma presentano anche dei limiti riguardo alla loro capacità di valutare l’impatto della patologia cardiaca sulla fisiologia. In aggiunta, è importante eseguire queste valutazioni in modo meticoloso, dal momento che le condizioni dei pazienti sottoposti a valutazione emodinamica possono essere misconosciute o erroneamente diagnosticate per errori di misura o interpretazione. Tuttavia, l’attuale espansione del campo della cardiologia interventistica strutturale ha portato a un rinnovato interesse nell’emodinamica, dal momento che alcuni dei suoi principi e delle pratiche, spesso dimenticati, sono di enorme importanza durante questo tipo di procedure. È quindi indispensabile per un cardiologo astuto maneggiare con dimestichezza i principi dell’emodinamica clinica e della valutazione emodinamica invasiva per poter correttamente eseguire e interpretare i test diagnostici, potendo trattare quindi molte malattie cardiovascolari.Questo libro mira a fornire informazioni sull’emodinamica, a partire dall’analisi delle forme d’onda ottenute nel laboratorio di cateterismo cardiaco. Verranno discussi approfonditamente, con l’ausilio di illustrazioni di numerose forme d’onda emodinamiche derivanti dalla pratica clinica, la normale fisiologia e l’intero spettro degli stati fisiopatologici che si può incontrare nel laboratorio di cateterizzazione cardiaca e nelle unità di terapia intensiva. La terza edizione contiene nuove figure e aggiornamenti di tutte le sezioni e l’aggiunta dei paragrafi riguardanti le valutazioni emodinamiche ecocardiografiche nel contesto della malattia valvolare mitralica, aortica e della cardiomiopatia ipertrofica. Questa edizione, inoltre, dispone di due nuovi capitoli, uno sul monitoraggio al letto del paziente nell’unità di terapia intensiva e uno sulla funzione diastolica del cuore.Quest’opera è concepita per l’utilizzo da parte dei medici specializzandi in cardiologia (inclusi sia coloro che seguono la formazione in cardiologia generale, sia coloro che la seguono in cardiologia interventistica e strutturale), dei cardiologi e dei cardiologi interventisti in preparazione agli esami di certificazione o di rinnovo della certificazione, nonché del personale infermieristico e tecnico di laboratorio di emodinamica. Anche gli infermieri specializzati in cardiologia, i medici assistenti, il personale infermieristico delle unità coronariche, i medici di terapia intensiva e i medici in formazione in medicina interna possono trovare i contenuti di questo testo interessanti e utili per la pratica clinica. Michael Ragosta, MD
30,00 € 28,50 €

Chinesiologia del sistema muscoloscheletrico

Donald A. Neumann

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 824

98,00 € 93,10 €

35,00 € 33,25 €

Guida pratica di dermatologia. Testo atlante

Emilio Sani

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 576

70,00 € 66,50 €

Il tuo primo libro di risonanza magnetica

Manuel Signorini , Giovanni Marchetto

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 400

Una chiacchierata informale (ma seria) sulla RM Ciao, eccoci qua. Prima che inizi a sfogliare le prossime pagine, permettici di presentarci, così sai con chi avrai a che fare per tutto il libro. M Io sono Manuel, un medico radiologo di campagna, conosciuto sui social come @the_beachdoctor. Nella pratica sono “quello che cerca disperatamente di spiegare la radiologia con un linguaggio comprensibile”. Da anni sono su Instagram e YouTube con un’idea fissa: trasformare la diagnostica per immagini da “cose che vediamo senza capirle” in “immagini che capiamo per farci davvero la diagnostica”. Molti “radiocuccioli” (così chiamo gli specializzandi in radiologia) mi scrivono dicendo che non sanno nulla di RM, che non hanno la minima idea di come si arrivi da un protone che gira all’immagine che vedono sul monitor. E la verità, quella un po’ scomoda, è che tantissimi medici radiologi non ne hanno proprio idea. Per arrivare a capire io stesso queste cose, ho dovuto sudare parecchio. Ma dopo aver risposto per anni a centinaia di domande mi sono accorto che ancora mi sfuggivano alcuni passaggi. G Ed io sono Giovanni, un tecnico di radiologia che lavora nello stesso ospedale di Manuel. Ho un approccio forse più analitico, più tecnico, a volte anche più “accademico” – ma non meno appassionato. Per lungo tempo mi sono occupato di formazione universitaria in ambito RM ed il mio obiettivo è sempre stato uno: aiutare i colleghi e gli studenti a costruire un pensiero solido, capace di andare oltre la semplice esecuzione dei protocolli. Dietro ogni parametro c’è un principio fisico, e dietro ogni immagine c’è una scelta tecnica consapevole e questa cosa mi affascina molto. Così un giorno con Manuel ci siamo guardati e ci siamo detti: perché non unire le forze? M Abbiamo preso carta e penna e ci siamo seduti attorno a un tavolo. Ci siamo immaginati tutti voi lì con noi, in un bar, davanti a un lungo caffè. Abbiamo iniziato a raccontarci a vicenda la risonanza: io spiegavo con le mie metafore un po’ surreali e Giovanni, con il suo sorriso serafico, interveniva a bacchettarmi ogni volta che semplificavo troppo. Lui, poi, a volte si lanciava in spiegazioni super-accademiche, e io mi mettevo subito a fare da traduttore simultaneo, trasformando il suo “medichese” in lingua potabile, umana, comprensibile da chiunque. G Il risultato è proprio il libro che hai in mano. Chiariamolo subito, non abbiamo la pretesa di dire tutto, ma abbiamo l’ambizione di dire bene le cose che contano. Questo libro nasce per semplificare senza banalizzare, per avvicinare senza perdere profondità. Non è un testo scientifico in senso stretto: non troverai riferimenti bibliografici puntuali, modelli matematici rigorosi o analisi ultra-specialistiche. Troverai invece una narrazione tecnica, chiara e concreta, che si prende la libertà di essere accessibile. Che punta a far ragionare, più che a dimostrare.  M Per questo si chiama “Il tuo primo libro di RM”, perché sappiamo già che se vorrai diventare un vero esperto, ce ne dovranno essere sicuramente un secondo, un terzo, forse anche di più, con altri autori e altri linguaggi, che approfondiranno tutto ciò che qui abbiamo soltanto introdotto. Perché per quanto i contenuti digitali siano uno strumento prezioso, poiché veloci, accattivanti e capaci di accendere la curiosità, restano spesso frammentati: e te lo dice uno che, sui social, di radiologia parla spesso. Un buon libro, invece, ha ancora oggi un potere unico: ti accompagna con ordine, costruisce una visione completa, ti costringe a fermarti, a ragionare. È lì che avviene la vera formazione profonda. G I capitoli si aprono spesso con una scena, una battuta, un’immagine mentale. Non è un vezzo: è un modo per entrare nel cuore dei concetti senza perdere l’orientamento. Si parte dalle basi, ma si arriva lontano: il libro è costruito con una struttura graduale, dove ogni sezione aggiunge un tassello, dalla fisica elementare ai protocolli clinici, dalle sequenze fondamentali alle tecniche più avanzate. Il libro è strutturato in cinque sezioni, ognuna con un’identità precisa:• I fondamentali, per costruire la base: cos’è un voxel, come si orientano i protoni, cosa fa davvero una bobina.• Le sequenze di base, per capire le dinamiche delle acquisizioni più comuni, i loro pregi, i loro limiti.• Le strategie per ridurre i tempi, dove si entra nel vivo della pratica clinica, bilanciando qualità e velocità.• Le applicazioni speciali, in cui la risonanza mostra il suo lato più creativo e potente.• I consigli pratici, per chi lavora in RM ogni giorno e cerca strumenti semplici ma efficaci per migliorare il proprio approccio. M Durante la lettura, capiteranno momenti in cui ti sentirai un po’ scoraggiato: è normalissimo. Alcuni passaggi sono densi di contenuti e richiederanno più di una lettura. Non averne a male. Chiudi il libro, prenditi una pausa, fai un giro e poi riprendilo con calma. Per quanto il nostro tono sia leggero, i concetti che trattiamo restano complessi e meritano il tempo che serve per assimilarli davvero. Vedrai però che alla fine della lettura tutto avrà trovato il suo posto. Dopo anni di nebbia mentale davanti alla RM (pensa al meme che raffigura una donna evidentemente confusa con intorno tutte quelle formule matematiche), finalmente sentirai che tutto ha un senso, una logica, una chiarezza che non avevi mai trovato prima. Allora, che ne dici? Ci lanciamo insieme in questa lunga chiacchierata davanti a un caffè al bar?  Manuel e Giovanni
50,00 € 47,50 €

Problemi comportamentali del cane e del gatto

Gary Landsberg , Lisa Radosta
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 832

90,00 € 85,50 €

Assistenza infermieristica in anestesia e terapia intensiva

Riccardo Cusmà Piccione , Valentina Bettagno
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 1080

Prefazione“Il compito più difficile nella vitaè quello di cambiare sé stessi”Nelson MandelaNella storia e nella vita comune si parla spesso della professione infermieristica come di una vocazione che alcuni, per fortuna di altri, accettano di seguire e perseguire per bontà d’animo o predisposizione personale. Sarebbe sciocco rifiutare a priori e del tutto questa etichetta che la società ci ha attribuito, perché negheremmo di avere, in quanto infermieri, una predisposizione e un pensiero di amore verso l’uomo. Tuttavia, questa definizione è oggi più che mai inappropriata. Ci piacerebbe dunque che, partendo da questa premessa, non si parli più solo di vocazione, ma di una professione che negli anni ha costruito un corpo di conoscenze, una teoria, un’etica e delle competenze cliniche ed umane attraverso le quali perseguire il suo scopo: tutelare la salute delle persone. Nel nostro immaginario la nuova protagonista diventa la competenza, spesso proferita ed esibita senza piena consapevolezza e cognizione di causa. Così ricercata, così richiesta e desiderata in tutti gli ambiti della nostra vita: da chi costruisce le nostre case a chi governa la nostra quotidianità, a chi educa i nostri figli e, non per ultimi, a chi si prende cura dei nostri cari. Difficile è darne una definizione, ma immaginando un infermiere competente vediamo qualcuno che, preparato, aggiornato, attento, preciso, sensibile e coinvolto assiste con cura coloro che gli sono affidati. Un infermiere che, nello svolgere il proprio lavoro riesce a costruire speranza, tutelando la salute e proteggendo la dignità dell’altro. Questo è quello che desidereremmo per qualcuno a noi caro: un professionista con una buona padronanza delle tante conoscenze tecniche, teoriche e pratiche tipiche della Terapia Intensiva e della Sala Operatoria, ma anche consapevole del proprio ruolo all’interno dell’équipe multidisciplinare, attento alle priorità assistenziali quanto alla relazione con gli assistiti e i loro famigliari. Sempre disposto a mettersi in gioco e aperto al cambiamento culturale imposto da un nuovo paradigma: restituire alle persone la migliore qualità di vita possibile.Nulla di scontato dunque, nulla di semplice, nulla di sostituibile con qualcosa di ripetitivo, tecnico e facilmente riproducibile, ma un lavoro che racchiude appieno la comprensione totale dell’uomo in un momento delicato come quello della sofferenza e della vulnerabilità. Un infermiere competente, che non si costruisce in un giorno, che probabilmente ha davanti a sé ancora molta strada da percorrere, ma del quale siamo tutti coscienti di avere un grande e urgente bisogno.Questo testo vuole essere un passo su questa lunga strada. Ringraziamo in primis la Casa Editrice Piccin, che ci ha dato l’opportunità di scriverlo, ma il nostro pensiero e la nostra gratitudine maggiore vanno a tutti gli infermieri che ogni giorno svolgono il proprio lavoro aspirando con fatica a diventare più competenti, agli infermieri che credono nel valore e nel diritto alla salute come bene fondamentale e come strumento di amore verso l’umanità.Auguriamo a te, Lettore, l’utilizzo pratico, che tu sia all’inizio o tu sia desideroso di osservare un altro punto di vista, di questo testo come supporto alla propria necessità di crescita personale e professionale. Buona lettura. Valentina, Luca, Giulia e Riccardo
50,00 € 47,50 €

Oct

Sps Grewal , Manpreet Brar
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 472

Presentazione dell’edizione italianaLa tomografia a coerenza ottica (Optical Coherence Tomography, OCT) ha rivoluzionato, in pochi anni, la diagnostica oftalmologica, diventando uno strumento imprescindibile sia nella pratica che nella ricerca clinica. Fin dalla sua introduzione, l’OCT è stato caratterizzato da una rapida diffusione in tutto il mondo, grazie alla sua capacità di fornire immagini ad alta risoluzione e in tempo reale del segmento posteriore e anteriore dell’occhio, offrendo opportunità di medicina di precisione in vivo che, un tempo, erano appannaggio esclusivo delle sezioni istologiche.Oggi l’OCT rappresenta una parte essenziale dell’attività del Medico Oftalmologo, nell’ambito del lavoro svolto in strutture pubbliche o private, e costituisce un supporto fondamentale non solo per la diagnosi, ma anche per il monitoraggio dell’evoluzione clinica e della risposta terapeutica. Da queste considerazioni è nato il nostro interesse ed il nostro impegno nel rendere disponibile in lingua italiana questo atlante, un’opera di grande valore descrittivo, didattico e consultivo che potrà rappresentare un punto di riferimento per la comprensione e l’interpretazione delle scansioni OCT grazie a chiarezza, completezza e rigore scientifico.L’atlante del Dr. Satinder Pal Singh Grewal e del suo gruppo di collaboratori, si distingue per una struttura semplice ed esplicativa, partendo da valutazioni ottenute in occhi normali e accompagnando poi il lettore attraverso una vasta serie di esami riguardanti le molteplici patologie di diverse strutture oculari quali, in particolare, cornea, retina e papilla ottica. Le immagini, di notevole qualità, sono accompagnate da descrizioni puntuali che indirizzano alla comprensione dei reperti morfologici e delle loro implicazioni cliniche. In numerosi casi, le scansioni OCT, come anche quelle angio-OCT, sono affiancate da retinografie o fluorangiografie che permettono una visione diagnostica multimodale. Tale completezza rende l’opera uno strumento prezioso non solo per l’Oftalmologo, ma anche per il Medico in formazione specialistica e l’Ortottista Assistente in Oftalmologia.Curare la traduzione di questo atlante per noi ha significato valorizzare un eccellente lavoro scientifico ed editoriale, allo scopo di contribuire attivamente alla crescita culturale dei professionisti dell’oftalmologia in Italia con un libro di facile consultazione, aggiornato e riccamente illustrato.I nostri più sentiti ringraziamenti sono rivolti alla Dr.ssa Chiara Vivarelli, alla Dr.ssa Ginevra Giovanna Adamo e al Dr. Marco Pellegrini per la loro imprescindibile collaborazione nel lavoro di traduzione e gestione scientifica del testo, volto a mantenere l’accuratezza metodologica e l’impostazione espositiva dell’opera originale. Francesco ParmeggianiMarco Mura
150,00 € 142,50 €

45,00 € 42,75 €

Medicina d'urgenza. Ecografia clinica

Stefano Grifoni

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 232

60,00 € 57,00 €

14,50 € 13,78 €

L'unico libro di medicina di laboratorio di cui avrai bisogno

Jonathan E. Thaler , Malcolm S. Thaler

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 704

PrefazioneC’è, senza dubbio, un numero enorme di test di laboratorio disponibili. Come fare per capire quali ordinare e quando, quali evitare e che significato hanno? Se partite in quarta, senza gli strumenti adatti per scegliere e interpretare i test di laboratorio adatti al vostro paziente, le cose possono complicarsi molto velocemente. Lo scopo di questo libro è aiutarvi a capire che direzione prendere e come districarvi tra le tante possibilità per trovare i test migliori per il vostro paziente.Non abbiamo la pretesa di trattare tutto. Ci sono altre fonti eccellenti – e alquanto vaste – che potete consultare per ottenere tutti i dettagli di ciascun test di laboratorio possibile e immaginabile. Detto questo, abbiamo raccolto in queste pagine molte informazioni. E, cosa più importante secondo noi, abbiamo sempre messo in evidenza come ogni test può essere applicato nella pratica clinica. Ci occuperemo dei test di laboratorio più comuni, più importanti e più utili. Indicheremo i test che non sono efficaci e vi diremo perché. Questo libro ha un taglio molto pratico. Vi servirà da guida ed è fatto per essere usato.Noi abbiamo fatto del nostro meglio per scrivere un libro conciso e di facile lettura. Condivideremo con voi i concetti che dovete sapere, le opinioni degli esperti e anche il nostro punto di vista. Non preoccupatevi, vi avvertiremo sempre quando esprimeremo le nostre opinioni personali.Dovete fare attenzione a una cosa: quando si tratta di interpretare i risultati di laboratorio (ad esempio, se un valore è normale o anomalo in un dato contesto clinico), capita spesso che vari esperti e organizzazioni non siano dello stesso parere. Per non essere troppo prolissi, abbiamo scelto solo i valori e le interpretazioni normali, che sono usate più frequentemente. Vi segnaleremo comunque quando un test o la sua interpretazione è particolarmente controverso. In tal caso, non esitate a consultare il personale più esperto della vostra istituzione se avete dei dubbi.Riteniamo a questo punto doveroso ringraziare tutti i clinici eccellenti – ognuno col suo diverso background e professione clinica – che, in corso d’opera, hanno letto, corretto ed espresso la loro opinione sul libro. Non saremmo riusciti a portare a termine il nostro lavoro senza di voi: Shreya Chablaney, MD; Karmela Chan, MD; Matthew Copeland, DO; Doruk Erkan, MD, MPH; David Lam, MD; Erin Love, PA; James Malatack, MD; Virginia Malatack, MD; Amanda Reyes, MD; Anthony Rowe, MD; Jonathan Salik, MD; Varun Sharma, MD; Molly Shay; Ritu Shrotriya, MD; Lindsay Stagg, PA; e Alison Thaler, MD. Desideriamo anche ringraziare tutti i nostri amici alla Wolters Kluwer, in particolare Joe Cho, Amy Millholen, Tom Conville, Venugopal Loganathan, Frances Gunning e Bhuvaneswari Rajendran.E adesso, benvenuto a L’unico libro di medicina di laboratorio di cui avrai bisogno. Siamo molto contenti di averti con noi! Jonathan E. Thaler, MDMalcolm S. Thaler, MD
35,00 € 33,25 €

Dal'anatomia ai paradigmi craniosacrali. Apprendere l'osteopatia craniale

Veronica Esposito , Marco Gabutti
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 472

Prefazione L’idea di scrivere l’ennesimo libro di osteopatia craniale è nata proprio per fare giustizia verso questa modalità d’approccio della medicina osteopatica. Di libri sul tema ne abbiamo visti tanti in questi anni ma, a parere mio, di Veronica Esposito (l’autrice principale), di Marco Gabutti e Lucia Moncini (coautori con parti che si ergono a pilastro del testo), mancava sempre un tassello, la collocazione dell’ultimo pezzo del puzzle che ti gratifica, con una vista piena, delle fatiche scervellanti affrontate nella sua realizzazione. Chiaro che chi arriva per ultimo si giova del percorso camminato dai predecessori, ma siamo convinti di aver messo un solido punto fermo sull’argomento.Cosa avrebbe di diverso questo testo rispetto ai libri dello stesso argomento ospitati sugli scaffali delle librerie? Diversi elementi che avevo pregustato con quella parte strategica di cervello e di cui oggi, ad opera finita, con orgoglio e piacere vedo la realizzazione dell’idea anticipatoria. Entriamo nel dettaglio.In primis il panorama abbracciato nell’ambito craniale. Il primo testo sull’argomento è stato pubblicato da William Garner Sutherland, “The Cranial Bowl” (La sfera cranica), un manualetto piccolo nelle pagine e nei contenuti ma che racchiudeva un’enorme esperienza sul campo. Da tutti i libri succedutisi nel tempo non ho mai avuto la completa sensazione di poter abbracciare integralmente un tema così spinoso, sfuggente, controverso, intriso di commistioni corpo/mente/spirito, come è l’approccio osteopatico al cranio. Abbiamo letto articoli feroci scagliarsi contro questa modalità di applicazione dell’osteopatia, abbiamo letto testi che, con toni e ritmi quasi da fiaba, ne decantavano le prestazioni. Oppure ancora abbiamo letto libri che ergevano i loro muri difensivi con un’anatomia dell’infinitesimo dettaglio, come a volersi sottrarre ad un confronto scientifico attraverso i baluardi delle certezze acquisite dall’anatomia, madre irreprensibile e inattaccabile. In questo testo mettiamo insieme le costruzioni e le fondamenta dell’osteopatia craniale: non solo Sutherland, non solo Charlotte Weaver, ma entrambi. Non solo anatomia o le energie dei fluidi, ma la loro possibile (o probabile se preferite) fusione. Non solo fede incrollabile o accuse da tribunale all’ambito cranico dell’osteopatia, ma un percorso che critica, analizza e ipotizza gli effetti di ciò che è questo approccio, dei suoi risultati vissuti (positivamente) dai pazienti sulla loro pelle.In secundis l’aggancio continuo con la pragmatica inesorabile della clinica. Il lettino di trattamento è l’arena di ogni pratica curativa e assistenziale, il Colosseo dove il gladiatore vive o muore. La scienza è sacra e guai a chi la tocca, ma la pratica clinica quotidiana, paziente dopo paziente, seduta dopo seduta, è un giudice che emette sentenze inoppugnabili: quelle emesse da chi ha ricevuto il trattamento. Ciò che è vero per la scienza (in efficacia o inefficacia) ha sempre una nicchia di pazienti che la smentisce (nel bene e nel male), e questo è vero già per la natura probabilistica delle evidenze scientifiche fondate sull’EBM, Evidence Based Medicine. Tutto è più accettato dalla medicina narrativa (che è sempre scienza, non dimentichiamolo). Scrivere un testo di osteopatia craniale dove sono continui i riferimenti alla pratica clinica era una bella sfida per Veronica Esposito, innegabile talento della didattica in questo ambito. La sfida è stata accettata e vinta, anche grazie all’avere alle spalle, nella nostra comunità di formazione osteopatica, veri mostri sacri del tema come Gabriella Colangelo, Stuart Korth, Susan Turner, Christian Defrance De Tersant, Kenneth E. Graham.Altro aspetto importante, e poi chiudo anche se sarebbero molti ancora quelli da citare (adottiamo quindi il motto di lingua anglosassone: “last but not least”): era assolutamente necessario realizzare un testo, nell’ambito dell’osteopatia craniale, che fungesse da manuale guida nel labirinto ai limiti dell’impossibile che è il cranio. Il testo rispecchia fedelmente il metodo didattico dell’autrice principale, ogni tema è affrontato facendo ordine, corredato da mappe grafiche che guidano affinché non ci si perda, la grafica curata all’ossesso. Fondamentale per tutti coloro che stanno in questo momento, o si accingono, a studiare l’osteopatia cranio-sacrale in modo equilibrato: innamorandosene (ma non come fosse una fede cieca), oppure rispettandola se non sia la propria principale attitudine (ma non rifiutandola aprioristicamente, grave errore del professionista osteopata).Un libro quindi che si collocherà agilmente tanto negli zaini degli studenti di osteopatia come nelle librerie degli osteopati professionisti, ma anche tra le mani degli altri professionisti sanitari che, prima o poi, avranno l’osteopata come collega all’interno dello staff sanitario. MARCELLO LUCA MARASCOOsteopataDirettore didattico e generale di AbeOSScuola di Osteopatia e Istituto Scientifico
70,00 € 66,50 €

35,00 € 33,25 €

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