Rubbettino
Tutti i libri editi da Rubbettino - Pagina 22
Scienza, geometria, geometrie. Un percorso storico-didattico
Luigi Maierù
editore: Rubbettino
pagine: 336
In questo volume si cerca un significato "forte" di scienza, che trova i suoi punti fondanti negli "Analitici posteriori" di Aristotele e la sua espressione paradigmatica nella struttura epistemologica degli "Elementi" di Euclide. Non tutto, però, è perfetto! Le parallele d'Euclide diventano un "problema" per i suoi successori. Il percorso che porta dal "problema delle parallele" alle geometrie non euclidee è affascinante per i suoi risvolti metageometrici, pur constatando che le parallele sono un fatto geometricamente semplice. La lettura storica, che porta da Euclide alle geometrie non euclidee fa entrare nel vivo della creazione matematica e consente di intravedere orizzonti nuovi. Il passaggio da una geometria a una pluralità di geometrie mette tutti nelle condizioni d'imparare a passare da una visione dello spazio a un'altra, come meglio ci aggrada e secondo le opportunità che vengono offerte o di cui ognuno è artefice.
Oggetti instabili. PontileLamezia. Nuove ipotesi
a cura di C. Carlei , C. Misuraca
editore: Rubbettino
pagine: 116
Abbandonato da più di trent'anni a una lenta agoniadi inesorabile autodistruzione, il pontile Sir, ciclicamente, occupa posti di rilievo tra i programmi di governo. "Risanamento, conversione, abbattimento"... L'iniziativa PontileLamezia- NuoveIpotesi, promossa dall'associazione 400KC, vuole superare la rassegnazione ormai diffusa e far sì che propria l'arte contemporanea possa aprire orizzinti tangibili per la riqualificazione del mostro ex Sir. Il progetto è culminato in una mostra evento, di cui questo volume è il catalogo, tenutasi a Lamezia Terme dal 29 settembre al 06 ottobre 2007.
Atlante storico dell'architettura in Calabria. Tipologie colte e tradizionali
Rosario Chimirri
editore: Rubbettino
pagine: 204
Il volume illustra e documenta, attraverso un prodotto scientifico facilmente veicolabile e consultabile, aspetti del patrimonio storico architettonico della regione, diffuso e misconosciuto, sempre più necessitante di attenzioni per via di abbandoni, trascuratezze, abbattimenti, errati restauri, a vantaggio anche di una pianificazione territoriale recentemente avviata al mantenimento e alla valorizzazione dell'esistente. È, inoltre, aperto alla dimensione demo-antropologica, ritenuta, non a caso, opportuna.
Ragione filosofica e fede religiosa nell'era postmoderna
Dario Antiseri , Gianni Vattimo
editore: Rubbettino
pagine: 69
Quale etica e quale bioetica nell'era post-metafisica e dopo la dissoluzione delle grandi ideologie politiche del '900? Quale lo spazio della razionalità filosofica e quale quello della fede cristiana? In che modo comportarsi di fronte a questioni come l'aborto e l'eutanasia? A questi e ad altri interrogativi cercano di rispondere Dario Antiseri e Gianni Vattimo, in un incontro-scontro che parte dal presupposto condiviso di una razionalità non-fondazionista, e quindi consapevole della propria fallibilità. Se per Vattimo ciò conduce ad un'etica della caritas depurata da "incrostazioni" ormai insostenibili, per Antiseri la fine delle pretese pseudorazionali dei "grandi racconti" rappresenta, ai nostri giorni, il praeambulum fidei più consistente e maggiormente persuasivo.
La geometria del Mediterraneo. Testo italiano e latino
Pomponio Mela
editore: Rubbettino
pagine: 192
Questo saggio sul geografo Pomponio Mela propone una novità importante circa lo status di liberto dello spagnolo Mela, che com
Cosentia. Il progetto della antica città calabra attraverso i documenti di archivio e le vedute storiche
Brunella Canonaco
editore: Rubbettino
pagine: 164
Questo saggio, dedicato alla conoscenza della storia del progetto dell'antica città di Cosenza, nasce dalla volontà di esplorare il centro bruzio analizzandone puntualmente le parti urbane attraverso la lettura delle vedute storiche e la rielaborazione critica dei documenti di archivio. "Cosentia" rappresenta un'occasione di verifica delle permanenze e dei mutamenti avvenuti sul tessuto urbano nel tempo, ma soprattutto assume una valenza metodologica individuando nella conoscenza esegetica degli episodi indagati, l'imprescindibile sostegno analitico per gli eventuali nuovi interventi di riqualificazione degli ambiti storici. Tra le iconografie che tramandano la città in varie epoche la veduta dell'Angelica è risultata la più esaustiva, utile per verificare, confrontando l'abitato allo stato attuale, testimonianze e variazioni, e per evidenziare le più significative fasi progettuali. Il raffronto con la condizione contemporanea ha permesso, poi, di attingere ulteriori dettagli sull'evoluzione dell'insediamento trascrivendo, così, un'altra storia del progetto della città, quella documentaria.
Finis vitae. La morte cerebrale è ancora vita?
a cura di R. De Mattei
editore: Rubbettino
pagine: 490
Nell'agosto del 1968 un comitato "ad hoc" istituito dalla Harvard Medical School, propose una ridefinizione del tradizionale concetto di morte, fondato sulla cessazione delle attività cardio-polmonari. Secondo i nuovi criteri, che giustificavano ogni tipo di trapianti, per l'accertamento della morte sarebbe sufficiente un riscontro strettamente neurologico: la definitiva cessazione delle funzioni del cervello, definito coma "irreversibile". Questi criteri neurologici, fatti propri da molti legislatori occidentali, sembrano aver oggi perduto la giustificazione scientifica sulla quale era stato inizialmente fondato il loro impiego. Nel corso degli anni dalla loro prima applicazione hanno fatto la loro comparsa numerose evidenze cliniche, che sono risultate inesplicabili alla luce dei dati scientifici, hanno sollevato interrogativi innanzitutto di natura medico-biologica, ma anche etico-filosofica, teologica, giuridica - ed hanno contribuito a riaprire un dibattito apparentemente concluso da tempo. Mentre la discussione sull'intera materia è vivace in Germania, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti d'America, in Italia la questione è ancora poco approfondita. La raccolta di studi Finis Vitae. Is Brain Death Still Life? (Roma, 2006) presentati ora in traduzione italiana, intende fornire una accurata ricostruzione di tale dibattito e suggerire una attenta revisione del concetto di morte cerebrale.
Dello spazio. Gioacchino da Fiore, Dante, Michelangelo
Vincenzo Maria Mattanò
editore: Rubbettino
pagine: 293
La delucidazione del tema ontologico e l'ascolto di quanto di questo domandare dell'Essere ci proviene dal passato, hanno cons
Filosofia prima. Teoria della riduzione fenomenologica
Edmund Husserl
editore: Rubbettino
pagine: 244
Il volume accoglie le lezioni tenute da Husserl nel semestre invernale 1919-20 durante le quali il filosofo austriaco ha posto
La destra in cammino. Da Alleanza nazionale al Popolo della libertà
Alessandro Campi
editore: Rubbettino
pagine: 332
Alla luce dei cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni la scena politica europea (caratterizzata dall'ascesa di nuovi leader "conservatori": Sarkozy, Cameron e Reinfeldt) e delle fibrillazioni che attraversano ormai da tempo la politica italiana, quali sfide attendono la destra nata nel 1995 sulle ceneri del Movimento sociale italiano? Il tragitto dal neofascismo ad una destra riformista, modernizzatrice, europea, finalmente priva di nostalgie e complessi di inferiorità, può dirsi compiuto o c'è ancora del cammino da fare? Quali sono i caratteri che dovrebbero qualificare quella "destra nuova" di cui l'Italia, a giudizio di molti osservatori, ha certamente bisogno? Il progetto del Popolo della libertà perseguito da Berlusconi e Fini segna, come alcuni sostengono, la fine della destra politica in Italia o l'inizio di una stagione storica completamente nuova, nel corso della quale la destra potrà ancora avere, anche se in modo diverso dal passato, una presenza attiva? Alternando storia e cronaca, riflessioni di lungo periodo con commenti sull'attualità politica, valutazioni obiettive e spunti polemici, il volume di Campi cerca di delineare il profilo di una destra che sia davvero all'altezza delle nuove sfide politico-culturali e in grado di muoversi con un ruolo da protagonista sulla scena italiana ed europea.
Santa Maria della Matina: una fondazione cistercense
Loretta De Cicco
editore: Rubbettino
pagine: 188
Il complesso monastico di Santa Maria della Matina va inserito con ruolo da protagonista in una fase della storia medievale di estremo interesse. Un esame delle murature insieme all'analisi dei partiti decorativi della "Bau-plastik" matinense, hanno permesso di ipotizzare la realizzazione di questi ambienti in due distinti momenti: la prima fase dei lavori corrisponde al trasferimento dei monaci della Sambucina alla Matina nel 1222 e vide la realizzazione della sala capitolare e la ricostruzione parziale della precedente chiesa benedettina, infatti la messa in opera del materiale impiegato per l'apparato architettonico presenta soluzioni analoghe in entrambe le strutture. Il secondo intervento costruttivo è legato alla realizzazione del parlatorio, del passaggio agli orti, della sala dei monaci e al completamento della plastica architettonica della sala capitolare, dove la differenza tra i due linguaggi utilizzati nella produzione scultorea matinense sembra attingere i propri modelli prevalentemente a Casamari, non senza riferimenti all'ambito dell'architettura federiciana, particolarmente a Castel del Monte.
Toponimi e antroponimi. Beni-documento e spie di identità per la lettura, la didattica e il governo del territorio. Atti del convegno (Salerno, 14-16 novembre 2002)
a cura di V. Aversano
editore: Rubbettino
pagine: 1430
I due volumi contengono gli Atti del convegno internazionale organizzato, nel novembre 2002, dalla Cattedra di Geografia dell'
Narrazioni di geografia politica. Pratiche comunicative e produzione di senso
Giuseppe Campione
editore: Rubbettino
pagine: 243
L'autore sottopone il mondo al rischio dei suoi giochi linguistici. Lo saggia, lo mette costantemente alla prova. Non si lascia logorare dalla estenuata diatriba tra i fatti e le interpretazioni. Non concede nulla - se non la consapevolezza -alla contingenza dell'io e del linguaggio. Dispone i fatti e le interpretazioni su un letto di spine, che non è fatto di modelli e teorie, ma di eventi e di storie. Anima territori e paesaggi di attori e umani contatti. Ma l'ironia dell'approccio non rimuove, né occulta del tutto, la nota dolente di fondo, l'affanno silente di chi a ogni istante rinnova il suo sodalizio col mondo. La lunga storia di questo nostro sapere propone due famiglie di geografi: la genealogia dello sguardo e del paesaggio, della visione e della mappa, e un'altra che altro non è che geografia della parola, della narrazione. A quest'ultima appartiene Giuseppe Campione. "A proposito, la pianticella di limone continua a crescere?" scriveva Antonio Granisci in una lettera dall'esilio, dopo aver alluso in forma discreta ai propri stati d'animo e alla sofferenza, e questa domanda, posta da Campione in epigrafe a questo volume interroga tutto intero il sapere geografico e riecheggia la domanda che pochi geografi hanno saputo porsi e che invece Claude Raffestin sottopose al pubblico italiano, proprio nel primo numero della rivista "Geotema", curata da Franco Farinelli: E se la geografia non fosse che la storia di un esilio? (Dalla prefazione di Vincenzo Guarrasi)
Architettura popolare del Tirreno cosentino
Rosario Chimirri
editore: Rubbettino
pagine: 187
La ricerca, di carattere storico-urbanistico e demoantropologico, è incentrata sul rapporto fra il territorio e le culture dell'abitare nell'area del Tirreno cosentino ove, nonostante un apparente comune denominatore, si riscontrano caratteri alquanto differenziati, analizzati secondo l'articolazione dei percorsi, le tipologie edilizie, il microambiente, gli interni, la dimensione simbolica; il tutto documentato attraverso un ampio panorama iconografico, nell'ottica di una possibile rivivificazione. Emergono, così, alcuni fra gli aspetti più interessanti, meno conosciuti e maggiormente trascurati della cultura materiale calabrese.
Mari di carta. La storia di Domenico Vigliarolo: un cartografo italiano alla corte del Re di Spagna
Giuseppe Fausto Macrì
editore: Rubbettino
pagine: 223
Di Domenico Vigliarolo, sacerdote-cartografo di Stilo finora semisconosciuto al grande pubblico, ma ben noto ai maggiori studi
La sfida progettuale. Architettura e futuro della città
Fernando Miglietta
editore: Rubbettino
pagine: 86
La sfida progettuale di Fernando Miglietta "è un libro militante ma anche un testo ispirato il quale ricorda in tutte le sue pagine che l'architettura, come sosteneva Edoardo Persico, è "sostanza di cose sperate". Con passione, rigore, capacità analitica e intuito creativo - scrive Franco Purini nella prefazione - Fernando Miglietta esplora una serie di aspetti centrali dell'architettura contemporanea (il controllo del paesaggio e della città; la relazione tra globale e locale; la riduzione della città alle logiche del consumo; la necessità della scala umana; la questione ecologica; lo spazio pubblico come luogo di identificazione collettiva della città; l'ambiente; il restauro del paesaggio; la città come spazio dell'identità; la relazione tra arte e architettura; una nuova spazialità come superamento della modernità; il linguaggio come l'esito di contaminazioni e attraversamenti di codici diversi) delineando una mappa completa e circostanziata di un percorso nell'architettura che assume in più parti i tratti di un vero e proprio manifesto". "Nelle sue pagine Fernando Miglietta ha riversato la sua esperienza di progettista, di costruttore di edifici, di teorico e di organizzatore culturale fornendo un tessuto di argomenti aggiornato ed esauriente, dando così un contributo essenziale al dibattito che anima oggi l'architettura".
Procedure per il restauro. Architettonico-urbano-paessaggistico
Giorgio Ceraudo
editore: Rubbettino
pagine: 131
Atlante delle fondazioni florensi
a cura di P. Lopetrone , V. De Fraja
editore: Rubbettino
pagine: 747
Le sfide della genetica: conoscere, prevenire, curare, modificare
a cura di M. Gensabella Furnari
editore: Rubbettino
pagine: 285
La genetica sfida le nostre certezze, mette in questione l'idea stessa di essere umano, il nostro rapporto con la corporeità e con la vita. Sino a che punto siamo il nostro genoma? È possibile che domani sia l'immagine del DNA, e non più quella del nostro volto, ad identificarci? Le possibilità nuove di conoscenza offerte dai test genetici possono cambiare la nostra vita, la proiezione nel futuro, il progetto genitoriale, i rapporti lavorativi e sociali. Nuovi interrogativi si aprono per l'etica e per il diritto: la tensione tra diritto di sapere e diritto di non sapere, tra rispetto della privacy e tutela della vita, i dilemmi etici sollevati dalla diagnosi genetica prenatale. Altre questioni sono poste dal nuovo potere di intervento sulla vita: si può superare il veto posto sinora agli interventi di ingegneria genetica sulle cellule germinali, presumendo il consenso delle generazioni future? È possibile porre paletti fermi tra terapia e trasformazione? E ancora: quali sono i rischi, quali i vantaggi degli OGM? È giusto brevettare le scoperte sulla vita, in particolare sulla vita umana? Problemi complessi che gli autori del testo affrontano in modo diverso: alcuni tendendo più a preservare l'esistente, sulla scia dei principi di responsabilità e di precauzione; altri cercando regole flessibili all'avanzare della scienza; altri, infine, tentando una terza via nell'argomentazione e nel dialogo.
