Einaudi: Vele
Tutti i libri della collana Vele - Pagina 3
La letteratura ci salverà dall'estinzione
Carla Benedetti
editore: Einaudi
pagine: 136
«Un libro colmo di importanti intuizioni sui dilemmi dell'arte e della letteratura in un'era di crisi planetaria» (Amitav Ghos
Umano Inumano Postumano. Le sfide del presente
Marco Revelli
editore: Einaudi
pagine: 129
Il concetto di Umanità è antico e attraversa la storia dell'Occidente
E se smettessimo di fingere? Ammettiamo che non possiamo più fermare la catastrofe climatica
Jonathan Franzen
editore: Einaudi
pagine: 64
Da tempo Jonathan Franzen contempla la possibilità che l'apocalisse climatica avvenga nel corso della sua vita
Insultare gli altri
Filippo Domaneschi
editore: Einaudi
pagine: 176
Il linguaggio verbale dispone di un vasto repertorio di espressioni deputate a svolgere una specifica funzione: insultare gli
La matematica è politica
Chiara Valerio
editore: Einaudi
pagine: 112
La matematica rivista come prassi politica, e non solo come teoria, è un formidabile esercizio di democrazia: come la democraz
Nel contagio
Paolo Giordano
editore: Einaudi
pagine: 80
L'epidemia di Covid-19 si candida a essere l'emergenza sanitaria più importante della nostra epoca
Contro la democrazia diretta
Francesco Pallante
editore: Einaudi
pagine: 144
La democrazia diretta ci affascina perché promette di realizzare l'ideale dell'autogoverno: chi meglio del singolo sa cos'è pe
Analfabeti sonori. Musica e presente
Carlo Boccadoro
editore: Einaudi
pagine: 96
L'avvento di Internet ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo della musica
La follia che è anche in noi
Eugenio Borgna
editore: Einaudi
pagine: 130
La fenomenologia ha portato a considerare la psichiatria finalmente non solo come una scienza naturale, ma anche come una scie
Oltre il giardino. Filosofia del paesaggio
Massimo Venturi Ferriolo
editore: Einaudi
pagine: 125
La filosofia insegna, fin dall'originario significato del giardino quale grembo della vita, ad agire nel rispetto del nostro p
Diagnosi e destino
Vittorio Lingiardi
editore: Einaudi
pagine: 145
Tutti, prima o poi, riceviamo una diagnosi
La nostalgia ferita
Eugenio Borgna
editore: Einaudi
pagine: 114
Eugenio Borgna continua, con questo libro, a elaborare un altro elemento del suo personale lessico delle emozioni
Populismo sovrano
Stefano Feltri
editore: Einaudi
pagine: 140
Di fronte a problemi che nessun governo nazionale è in grado di risolvere, elettori e politici, sfiduciati verso la globalizza
Bassa risoluzione
Massimo Mantellini
editore: Einaudi
pagine: 130
Internet ha modificato radicalmente il nostro approccio con la profondità, con le informazioni, le relazioni sociali, i mercat
Contro le mostre
Tomaso Montanari , Vincenzo Trione
editore: Einaudi
pagine: 178
È un vizio italiano: produrre mostre blockbuster
Architettura e democrazia. Paesaggio, città, diritti civili
Salvatore Settis
editore: Einaudi
pagine: 173
Dove corre il confine fra «paesaggio» e «città»? E come giudicare o indirizzare gli interventi sull'uno e sull'altra, o la con
L'ospite più atteso. Vivere e rivivere le emozioni della maternità
Silvia Vegetti Finzi
editore: Einaudi
pagine: 130
In questo libro l'autrice narra e commenta, con profonda sensibilità, una storia di maternità con l'intento di valorizzare una esperienza fondamentale, che non sempre occupa il posto che merita nella vita delle donne. Già i mesi dell'attesa costituiscono, se non vengono prevaricati da altre richieste, un periodo di straordinaria intensità emotiva. Ma, nell'epoca della fretta, molte giovani donne si trovano sole e smarrite al momento di realizzare il desiderio di un figlio. Per aiutarle è allora opportuno riallacciare un dialogo tra le generazioni ove alcune troveranno la possibilità di rievocare situazioni ed emozioni che credevano dimenticate, altre di sentirsi motivate e preparate ad accogliere «l'ospite più atteso», il figlio che nascerà.
Responsabilità e speranza
Eugenio Borgna
editore: Einaudi
pagine: 94
Noi non siamo mondi isolati, ma mondi aperti all'ascolto in una circolarità di esperienze che ci rendono consapevoli di quanta sia la nostra responsabilità nel determinare i modi di essere e di comportarsi degli altri. Sentiamo tale responsabilità nello scorrere delle giornate in cui siamo continuamente chiamati ad ascoltare gli altri, a rispondere alle loro angosce e alle loro speranze. Conoscere se stessi e gli altri è il modo piú intenso di essere responsabili. Nessuno si conosce del resto fino a quando è soltanto se stesso, e non, al medesimo tempo, anche un altro. Quale rapporto lega la responsabilità alla speranza? Quest'ultima è apertura al futuro, ci obbliga a pensare non solo alle conseguenze presenti e passate delle nostre azioni e delle nostre parole, ma anche a quelle future. Non lasciamo morire in noi la speranza se vogliamo aiutare chi la sta perdendo. Lo dice Walter Benjamin: "Solo per chi non ha più speranza ci è data la speranza".
Lo stress e altri equivoci
Simona Argentieri , Nicoletta Gosio
editore: Einaudi
pagine: 128
Il termine "stress" detiene oggi un primato d'uso e di "audience" che ne fa senza dubbio una chiave di lettura privilegiata del disagio contemporaneo e al contempo uno degli specchi favoriti della nostra epoca. Alla lettera, "stress" significa semplicemente "tensione", ma il ricorso a un concetto proposto come scientifico, e divenuto in realtà vago e ambiguo, va sempre più diffondendosi come spiegazione dell'insorgenza dei più svariati disturbi emotivi e fisici. Tale non innocente equivoco di fondo ne trascina con sé altri piccoli e grandi, quali la perdita del confine tra normalità e patologia, il ruolo della forza dell'io di ciascuno a fronte delle difficoltà del vivere, il significato dell'adattamento; ma soprattutto alimenta la confusione sui possibili rimedi. Definirsi stressati può essere, a livello culturale e individuale, un modo per non fare i conti con sofferenze e fragilità interiori, spostando all'esterno cause e rimedi.
Parlarsi. La comunicazione perduta
Eugenio Borgna
editore: Einaudi
pagine: 96
Nel corso della nostra vita siamo accompagnati da alcune esperienze fondamentali che ci consentono di conoscere cosa noi siamo e cosa sono gli altri; e fra queste esperienze come non ripensare alla tristezza, alla sofferenza, alla felicità, alla solitudine, alla tenerezza, al desiderio di comunità e di comunità di destino, alla speranza, alla malattia e alla morte volontaria, e ai modi con cui entrare in comunicazione con ciascuna di queste esperienze? Ma cosa è questa parola ambivalente, "comunicazione", che entra in gioco in ogni forma di discorso e di vita? Comunicare vuol dire rendere comune (dal latino munus, dono): è dialogo, relazione. Significa entrare in relazione con la nostra interiorità e con quella degli altri, nella convinzione che comunicazione sia sinonimo di cura. Noi entriamo in relazione con gli altri, allora, in modo tanto più intenso e terapeutico quanta più passione è in noi, quante più emozioni siamo in grado di provare e di vivere.
