Il Mulino: Percorsi
Tutti i libri della collana Percorsi - Pagina 4
Europa in movimento. Mobilità e migrazioni tra integrazione europea e decolonizzazione, 1945-1992
a cura di
G. Laschi
,
V. Deplano
A. Pes
e altri
editore: Il Mulino
pagine: 279
Dopo la seconda guerra mondiale l'Europa occidentale ha affrontato due processi che ne hanno cambiato volto e natura: la decol
Esplorazioni urbane. Urban art, patrimoni culturali e beni comuni. Rimozioni, implicazioni e prospettive della prima ricostruzione italiana (Messina 1908-2018)
Pier Paolo Zampieri
editore: Il Mulino
pagine: 206
Quali sono gli effetti sul tessuto sociale di una ricostruzione urbana post catastrofe? Per rispondere a questa domanda il vol
Ingegneria e beni culturali
a cura di S. D'Agostino
editore: Il Mulino
pagine: 778
La conservazione del patrimonio costruito storico rappresenta un tema nevralgico per l'Italia, e l'ingegneria, ormai da decenn
Gli insegnanti nella scuola italiana. Ricerche e prospettive di intervento
Gianluca Argentin
editore: Il Mulino
pagine: 251
Oltre a rappresentare una categoria occupazionale molto ampia, gli insegnanti sono la principale risorsa di ogni sistema educativo. Non sorprende quindi che la ricerca sull'istruzione abbia messo a fuoco la loro efficacia quale tema centrale su cui concentrare analisi e proposte di intervento. Al contempo, chi insegna viene caricato di compiti sempre più ampi ed eterogenei, gode di un riconoscimento economico e sociale limitato e corre il rischio di essere indicato come responsabile ultimo di problemi su cui può agire solo in parte. Il volume prende in esame le caratteristiche degli insegnanti italiani, descrivendoli sulla base delle ricerche e statistiche esistenti e mettendo a fuoco le opportunità e i vincoli per chi vuole accrescere l'efficacia del corpo docente. Si passano quindi in rassegna le leve politiche impiegate a tale scopo, ripercorrendo quanto già fatto in passato in Italia e illustrando le potenzialità di interventi futuri. Un testo utile per scienziati della formazione, studiosi di politiche pubbliche, sociologi ed economisti dell'educazione.
I laghi. Politica, economia, storia
M. Vaquero Pineiro
editore: Il Mulino
pagine: 358
Negli ultimi decenni la crisi del modello di sviluppo economico basato sull'industrializzazione e sul consumo indiscriminato d
La rigenerazione di beni e spazi urbani. Contributi al diritto delle città
a cura di F. Di Lascio , F. Giglioni
editore: Il Mulino
pagine: 414
La rigenerazione urbana ha ormai una funzione chiave nell'ambito delle politiche di governo delle città
Agenda re-cycle. Proposte per reinventare la città
a cura di E. Fontanari , G. Piperata
editore: Il Mulino
pagine: 304
Tra il 1999 e il 2012, e poi con minore intensità fino a oggi, sono stati realizzati in Italia circa 300 milioni di metri cubi
Architettura per un'idea. Mattei e Olivetti, tra welfare aziendale e innovazione sociale
a cura di P. Cesari
editore: Il Mulino
pagine: 218
Nel secondo dopoguerra, in un'Italia a cavallo tra ricostruzione e miracolo economico, industriali di ampie vedute come Enrico
Dalla molecola al paziente
La biomedicina nella società contemporanea
Stefano Crabu
editore: Il Mulino
Politiche per crescere. La prima infanzia tra cura e investimento sociale
a cura di S. Sabatinelli
editore: Il Mulino
pagine: 176
La storia delle politiche e dei servizi per la prima infanzia si è intrecciata, a partire dalla rivoluzione industriale, ai mutamenti socioeconomici, demografici, della famiglia e del ciclo di vita. In questo volume si indaga dapprima l'evoluzione nel tempo delle politiche per la prima infanzia e delle loro finalità prevalenti - dal consolidamento dello Stato nazione, alla protezione materno-infantile, alla conciliazione famiglia-lavoro, all'investimento sociale. Si analizzano poi gli strumenti di policy che danno forma a queste politiche - congedi, sostegni del reddito e servizi - e si esaminano in particolare i sistemi di servizi di cura e preeducazione in Italia e in Europa, nelle loro principali dimensioni: configurazione istituzionale, governance verticale e orizzontale, copertura, spesa. Del caso italiano il volume approfondisce specificità e tensioni irrisolte, esplorando le ragioni tanto degli elementi di eccellenza quanto delle prolungate inerzie, fino alle più recenti contraddizioni tra austerità e prove di riforma.
Il linguaggio dell'autismo. Studi sulla comunicazione silenziosa e la pragmatica delle parole
Paola Pennisi
editore: Il Mulino
pagine: 197
Negli ultimi vent'anni i migliori risultati sui trattamenti dei disturbi dello spettro autistico sono stati ottenuti da quegli studiosi che hanno saputo integrare informazioni provenienti da ambiti di ricerca diversificati, quali le neuroscienze, la psicologia clinica e le scienze del linguaggio. Questo volume si propone di analizzare il problema da una prospettiva interdisciplinare, in linea con il progetto delle scienze cognitive, per fornire un'indagine aggiornata e approfondita della letteratura sui profili linguistici e pragmatici dei soggetti con autismo e sui biases posti dalla cognizione autistica nella comunicazione col mondo. A partire da questi elementi viene proposta un'innovativa interpretazione teorica e filosofica dello sviluppo del linguaggio nei pazienti affetti da autismo, che mette in discussione i principali luoghi comuni sul rapporto tra il linguaggio e la comunicazione intersoggettiva.
Contro l'Europa? I diversi scetticismi verso l'integrazione europea
a cura di L. Verzichelli , D. Pasquinucci
editore: Il Mulino
pagine: 250
Il tema dell''opposizione all'Europa, già al centro degli studi politologici, è destinato ad assumere un ruolo di rilevo anche nell'ambito degli studi storici. Difatti se i diversi attori che contestano oggi la costruzione comunitaria appaiono variegati e non riducibili ad unum, anche nel tempo storico dell'integrazione europea vi sono state molteplici espressioni di antieuropeismo non facilmente classificabili nella categoria generale dell'"euroscetticismo". Questo volume si pone l'obiettivo di analizzare i diversi "scetticismi" verso l'integrazione europea in chiave sia politica che storica, basandosi sull'analisi comparata cross-nazionale, attraverso la proposizione di ricerche intensive condotte su temi selezionati con precisi criteri di assimilazione. Sono a tal fine esaminati alcuni casi studio nazionali, relativi all'Italia, al Regno Unito, alla Francia, alla Spagna; è analizzata la presenza delle forze euroscettiche nel Parlamento europeo uscito dalle elezioni del maggio 2014; sono proposte interpretazioni storiche complessive del fenomeno dell'euroscetticismo e analisi teoriche sulla pluralità e sulla varietà dell'opposizione all'Unione europea.
Il governo dell'acqua. Romagna Acque-Società delle Fonti dalle origini a oggi (1966-2016)
Alberto Malfitano
editore: Il Mulino
pagine: 248
Da 50 anni Romagna Acque - Società delle Fonti è l'azienda pubblica che fornisce alla Romagna il bene primario per eccellenza: l'acqua. Questo volume ne ricostruisce la storia dagli albori alle sfide del terzo millennio, analizzando i passaggi chiave della ricerca dell'acqua in regione fin dalla fine dell'Ottocento. La costruzione da parte del Consorzio Acque per le Province di Forlì e Ravenna, nato nel 1966, della diga di Ridracoli, tenacemente perseguita nonostante le enormi difficoltà incontrate, è stata il primo passo per la realizzazione dell'Acquedotto di Romagna, che dalla fine degli anni Ottanta serve gran parte dei comuni del territorio. Negli anni 2000 Romagna Acque è divenuta anche Società delle Fonti, assumendo il ruolo di unico produttore di acqua potabile per uso civile sull'area di pertinenza. Una storia di successo, che è lo spunto per analizzare temi di vasta portata come il governo complessivo del territorio e delle risorse idriche, la capacità della classe politica locale di "fare sistema" e di realizzare un'opera strategica per lo sviluppo della regione, in un continuo confronto sia con le istituzioni, la Regione Emilia-Romagna e lo Stato in primo luogo, sia con la società civile e le sue istanze, a partire da quelle legate alla sicurezza e alla tutela ambientale.
Milano e territori contermini. L'ordinamento amministrativo 1750-1923
Elisabetta Colombo , Emanuele Pagano
editore: Il Mulino
pagine: 322
Dalla riforma teresiana delle comunità (1750) al progetto fascista della "grande Milano" (1923) i rapporti intercorsi fra la città murata, dapprima fiscalmente protetta, e i territori contermini, "vittime" predestinate della sua espansione, tuttavia capaci di opporre la resistenza di proprie identità e istituzioni, disegnano una storia amministrativa che, entro spazi determinati, è appunto storia di amministrazione, politiche finanziarie e interessi economico-sociali in conflitto. Nel lungo periodo finirà col prevalere l'azione accentratrice dello Stato (asburgico, napoleonico, di nuovo asburgico, italiano unitario), magari condotta sotto il segno dell'egualitarismo. Si tratterà sempre, però, di un'azione intermittente e contradditoria, che, da un lato, non riconoscerà e persino cancellerà le comunità via via assorbite e, dall'altro, non restituirà un territorio della "metropoli" razionalizzato nelle dimensioni e, anche nelle prestazioni dei servizi pubblici, articolato in funzione paritaria. Così, ad esempio, il Comune "anulare" dei Corpi Santi, che, istituito nel 1781, annesso alla capitale nel 1808, ripristinato nel 1816, infine viene incorporato nel 1873 senza lasciare traccia di sé.
Ripensare le politiche per la non autosufficienza. Liberare e qualificare il potenziale del neo-mutualismo
a cura di E. Riva
editore: Il Mulino
pagine: 322
In Italia, in assenza di cambiamenti istituzionali di un certo rilievo, il modello di cura e assistenza ai soggetti non autosufficienti continua a poggiare, in prevalenza, sull'indennità di accompagnamento e, più in generale, sulla capacità delle famiglie di formulare, individualmente, strategie di fronteggiamento del rischio. Molte sono le proposte di riforma, "fiorite" sia negli ambienti accademici, sia nelle aule parlamentari, sia grazie alla spinta della società civile. Ciononostante, non si è ancora elaborata una strategia definita di riordino del sistema nazionale di politiche per la non autosufficienza capace di mettere a tema, oltre al ruolo e alle funzioni del pubblico, il contributo del privato e delle solidarietà collettive e familiari in questo ambito. In questa cornice, il volume intende contribuire al dibattito sulle politiche di sostegno alla dipendenza a lungo termine discutendo, secondo una prospettiva multidisciplinare, opportunità e limiti di un modello di protezione multipilastro. Le analisi condotte, l'evidenza empirica raccolta, le riflessioni in esso formulate invitano a correggere le criticità dell'intervento pubblico, regolamentare il mercato del lavoro di cura, sostenere il caregiving familiare, e a qualificare e liberare il potenziale di inclusività delle forme neo-mutualistiche, così da riconoscerne il valore sul piano sociale e culturale e non solo economico...
Madri figli welfare. Istituzioni e politiche dall'Italia liberale ai giorni nostri
Michela Minesso
editore: Il Mulino
pagine: 273
Le origini e lo sviluppo delle politiche sociali in favore di donne e minori in Italia dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri: questo l'argomento del volume, che racconta una storia che coincide in larga parte con l'azione dell'Onmi, l'ente sorto negli anni del fascismo, sopravvissuto alla guerra e ricostituito nell'Italia repubblicana, del quale l'autrice segue lo sviluppo e le dinamiche nel corso di cinquant'anni di attività. Ma al centro della ricerca vi è anche l'iniziativa delle classi dirigenti italiane che si avvicendarono in più di un secolo di storia tra età liberale, fascismo, prima e seconda Repubblica e l'analisi delle ragioni che guidarono la loro azione di riforma o che, al contrario, la impedirono nei diversi momenti storici sino a quello attuale, segnato dall'introduzione della riforma-quadro sull'assistenza del 2000 e dai problemi che la sua applicazione ha lasciato aperti sino ad oggi.
Stakeholder engagement e politiche del farmaco
Sostenibilità delle scelte pubbliche e strategie di coinvolgimento dei portatori di interesse
Elisa Pintus
editore: Il Mulino
pagine: 260
Apriti scienza. Il presente e il futuro della comunicazione della scienza in Italia tra vincoli e nuove sfide
a cura di S. Scamuzzi , G. Tipaldo
editore: Il Mulino
pagine: 286
Frutto di un progetto di ricerca che ha coinvolto il Centro Interuniversitario Agorà Scienza, l'Università degli Studi di Torino, l'Istituto nazionale di Fisica nucleare e il CNR, questo libro rappresenta la più ampia e aggiornata fotografia della comunicazione della scienza in Italia. Ricercatori provenienti da discipline diverse (sociologia, pedagogia, comunicazione, fisica, biologia e bioetica) hanno analizzato moltissimi dati fornendo un'innovativa rilettura dei rapporti tra scienza e società, filtrata attraverso la lente dei produttori dei contenuti, ossia la comunità scientifica italiana. Coniugando rigore e chiarezza, il testo esamina i temi più stringenti del dibattito: i vincoli attuali e le opportunità per il futuro; l'open access e la co-produzione della conoscenza (scienza "modo 2"); la comunicazione nei blog scientifici e quella nelle scuole; mostrando come, almeno sul fronte della comunicazione, scienziati naturali, scienziati sociali e umanisti siano molto più vicini di quanto si pensi. Infine, le principali tendenze e criticità consegnate da ciascun capitolo sono efficacemente confezionate in una proposta per il censimento, la valutazione e la valorizzazione delle attività inerenti alla cosiddetta "terza missione" dell'università. Perché la società in cui vivremo domani dipende dalla qualità dei rapporti tra scienza e società che costruiamo oggi.
Le Alpi: dalla riscoperta alla conquista. Scienziati, alpinisti e l'Accademia delle scienze di Torino nell'Ottocento
a cura di A. Conte
editore: Il Mulino
pagine: 298
A partire dalla fine del Settecento, innumerevoli soci dell'Accademia delle Scienze di Torino, con le loro imprese alpinistiche e le loro osservazioni scientifiche, hanno tenuto vivo l'interesse per l'esplorazione e lo studio dell'ambiente alpino. Dalla metà dell'Ottocento ha inizio un'epoca d'oro dell'alpinismo classico: geologi, glaciologi, mineralogisti, fisici, matematici, biologi, medici, geodeti e topografi salgono sulle montagne e raggiungono le cime, diventando alpinisti. Limitiamoci qui a ricordare il più famoso di tutti, Quintino Sella, che il 20 ottobre 1863 fondò, nel Castello del Valentino di Torino, il Club Alpino Italiano. Sulla scia di questa tradizione, l'Accademia ha realizzato, in collaborazione con il Comitato scientifico centrale del Club Alpino Italiano, una giornata sul tema "Scienziati, alpinisti e l'Accademia delle Scienze nell'Ottocento", di cui questo volume raccoglie gli interventi: un'opera collettanea nella quale un nutrito gruppo di studiosi di diverse discipline (Luigi Zanzi, Umberto Levra, Alessandro Pastore, Paola Sereno, Mattia Sella, Annibale Salsa, Pietro Crivellaro, Ugo De la Pierre, Giorgio Vittorio Dal Piaz) ricostruisce le vicende alpinistiche di quel secolo ma non solo, inserendole entro un quadro rigoroso che tiene conto del contesto storico, scientifico, culturale, etico e politico.
