Design dei prodotti
Tutti i libri di Design dei prodotti - Pagina 31
Carlo Scarpa. Venini 1932-1947
Marino Barovier
editore: Skira
pagine: 492
Il volume ricostruisce i quindici anni della collaborazione artistica di Carlo Scarpa con la vetreria Venini, dal 1932 al 1947. Le opere riunite rappresentano una parte significativa dei primi anni della sua attività: spesso prototipi e creazioni uniche, questi pezzi documentano la straordinaria inventiva progettuale di Scarpa e la varietà di tipologie e decorazioni. Ciò è stato possibile grazie a un'appassionata ricerca svolta in particolare presso l'archivio storico della vetreria, che è stato finalmente ritrovato. L'intera produzione disegnata dall'architetto veneziano è illustrata da circa seicento opere suddivise nelle diverse tipologie di vetro - una trentina - impiegate e/o inventate da Scarpa per dare vita alle sue raffinatissime creazioni. Sono vetri a mezza filigrana, sommersi, lattimi, corrosi, tessuti, granulari, murrine, incisi, battuti, pennellate, a fili, nati dalle sue instancabili sperimentazioni sulla materia e il colore. Un inedito materiale documentario, tra cui disegni originali e foto storiche, completa il catalogo ragionato, raccontando con accuratezza uno degli episodi più importanti dell'epoca d'oro del vetro veneziano del Novecento.
Le parole del design. 150 lemmi tecnici liberamente scelti
Cecilia Cecchini
editore: Listlab
pagine: 128
Da Affordance a Vetro Float, centocinquanta lemmi scelti perché illustrano tecnologie innovative o lavorazioni artigianali che
Per designer con la testa oltre le nuvole
Annalisa Dominoni
editore: Maggioli Editore
pagine: 90
Il design Spaziale offre un territorio di progetto al di fuori delle regole in cui l'esperienza del designer si libera dai rif
Food Mood. Ediz. inglese
Stefano Maffei , Barbara Parini
editore: Mondadori Electa
pagine: 256
Cibo come ricerca, ritualità, creazione artistica capace di coinvolgere spazi, oggetti, strumenti, materie prime, esperienze. Così, il food nella sua accezione più ampia è protagonista di un percorso attraverso ambiti diversi, dalla ricerca sperimentale dei grandi chef al design applicato agli strumenti e alle tecniche, dalla tavola nella sua dimensione funzionale ed estetica alle sperimentazioni artistiche e culturali più innovative. Tre ampie sezioni definiscono le macroaree di un mondo che gravita attorno al tema del cibo. "Food people" è dedicato alle persone che con il proprio lavoro contribuiscono alla ridefinizione della gastronomia contemporanea. In food products trovano spazio i nuovi strumenti e i nuovi accessori creati per la preparazione, la presentazione e il consumo di cibo. Infine, food experience coinvolge i luoghi inediti, esperienze multisensoriali, performance innovative, sperimentazioni artistiche "food oriented". Il volume offre una duplice possibilità di consultazione: da una parte una modalità strutturata con un criterio che va dal macro al micro e dall'astratto al concreto; dall'altra un apparato di mappe-indice infografiche per una consultazione non sequenziale e tematizzata.con collegamenti e percorsi di lettura trasversali e inediti.
Macchina semplice. Dall'architettura al design, 100 anni di maniglie Olivari. Ediz. italiana e inglese
a cura di S. Casciani
editore: Skira
pagine: 224
Nell.anno 2011 ricorre il Centenario della fondazione dell.industria Olivari. In un secolo di storia, Olivari ha seguito l.intera evoluzione dell.architettura moderna e contemporanea attraverso il lavoro dei più famosi architetti e designer italiani e internazionali: si è così creato uno straordinario patrimonio culturale di soluzioni, prodotti e progetti industriali sempre più sensibili alle questioni della sostenibilità. "Macchina semplice" descrive e illustra la più rappresentativa produzione dell'industria Olivari che dalla fine degli anni Quaranta ha chiamato per progettare le sue maniglie architetti come Gio Ponti, Angelo Mangiarotti, BBPR, Ignazio Gardella, Joe Colombo e, più recentemente Vico Magistretti, Daniel Libeskind, Piero Lissoni Patrica Urquiola, Paolo Portoghesi, Rodolfo Dordoni, Shigeru Ban, Dominique Perrault. Si propone quindi come una storia del progetto moderno e contemporaneo visti attraverso quella particolarissima, piccola ma preziosa tipologia di oggetto che è la maniglia - di cui l'autore riesce a cogliere qualità simboliche ed estetiche insolite.
La mano del designer-The hand of the designer
a cura di F. Serrazanetti , M. Schubert
editore: Moleskine
pagine: 365
Il FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) e Moleskine presentano "La mano del designer", una mostra con 450 disegni originali, do
Marco Zanuso jr. Vetri e metalli. Catalogo della mostra (Milano 9 marzo-11 aprile 2010). Ediz. italiana e inglese
editore: Mondadori Electa
pagine: 79
Zanuso ha ideato una famiglia di lampade impiegando una particolare tipologia di vetro, di solito utilizzato per i laboratori e nella chimica: il borosilicato (vetro Pyrex). Il designer ha sfruttato le caratteristiche eccezionali di questo prodotto (regge alte temperature, è molto resistente e perfettamente trasparente) per creare degli oggetti leggeri e evanescenti, che compongono una mostra originale e sui generis. Per usare le parole di Silvana Annicchiarico: "Il modo in cui Marco Zanuso jr concepisce il suo lavoro di designer viene da lontano, affonda le radici nella tradizione più nobile della cultura del progetto, ma presenta anche - al contempo - indiscutibili tratti di contemporaneità, evidenti soprattutto nella continua ricerca di innovazione sia tipologica sia produttiva". Il volume è il catalogo della mostra di Milano (Triennale, 9 marzo - 11 aprile 2010).
Keep your seat: stai al tuo posto. Catalogo della mostra (Torino, 24 febbraio-23 maggio 2010). Ediz. italiana e inglese
a cura di D. Eccher , M. C. Didero
editore: Mondadori Electa
pagine: 142
L'analisi del generale rapporto fra Arte e Design si focalizza e sviluppa intorno all'idea centrale di "Seduta": oggetto dal compito preciso e definito, ma anche scultura dai rimandi infiniti. Dove il protagonismo della sedia è costantemente minacciato dalla sua negazione: il corpo mancante sulla sedia. La figura assente è quindi il vero soggetto di questa mostra dove le opere degli artisti contemporanei sono accostate, in un continuo dialogo visivo, con le sedie di design da cui l'opera prende parte della sua ispirazione, come Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five di Simon Starling e la sedia disegnata nel 1948 da Carlo Mollino. Accanto agli artisti contemporanei Marisa Merz, Cristoph Büchel, Vedovamazzei, Adolf Vallazza, Tony Oursler, Ghada Amer, Chen Zhen, Ernesto Neto, Marc André Robinson, grandi designer come Carlo Mollino, Charles Rennie Mackintosh, Alessandro Mendini, Jasper Morrison, Gerrit T. Rietveld, August Thonet, Sori Yanagi, Verner Panteon, Gae Aulenti, Coop Himmelblau, Shiro Kuramata, Frank O. Gehry, I fratelli Campana, Marcel Wanders, Olivier Mourgue, Gaetano Pesce, Martino Gamper, Armando Testa.
Il design della ceramica in Italia. 1850-2000
Elena Dellapiana
editore: Mondadori Electa
pagine: 255
Il volume si propone di delineare la storia del design della ceramica in Italia dalla fine dell'Ottocento a oggi: dal dibattito sulle arti applicate e la prima industrializzazione alla nascita dei distretti produttivi e la trasformazione industriale, dal Novecento con i grandi numeri e le autorialità di designer e imprese al panorama contemporaneo tra moda e ricerca. Il volume indaga come il sistema di lavorazione della terra affidata al fuoco si affermi, a partire da fine Ottocento, come campo di sperimentazione ideale per la nascente industrializzazione, oltre che per la circolazione e la diffusione di linguaggi formali e decorativi ripetibili. La variegata realtà dei distretti produttivi italiani è documentata attraverso un'analisi della loro evoluzione che a partire da lavorazioni tradizionali si rivolge alla modernità avviando significative trasformazioni tecniche e di mercato. Il volume, articolato in cinque ampi capitoli, dimostra come la ceramica, mediante le sue caratteristiche di lunga durata, di serialità formale e di profondo e persistente rapporto con la quotidianità, possa divenire uno dei riflessi delle mutazioni di significato del design contemporaneo.
Ergonomia e creatività
Andreas Sicklinger , Giulia Testore
editore: Maggioli Editore
pagine: 195
Esistono ancora problemi di design irrisolti? È possibile migliorare le proprie condizioni di vita attraverso un approccio erg
Il linguaggio delle cose
Deyan Sudjic
editore: Laterza
pagine: 188
"Che cos'è il design? Come funziona il linguaggio degli oggetti di cui ci circondiamo? Quali relazioni lo legano alla moda, al lusso, alla pubblicità, all'arte, all'industria, alla nostra storia personale e collettiva? Il designer è un artista o un professionista, è un meticoloso risolutore di problemi o un egocentrico creatore di oggetti inutili? "In tutte le sue manifestazioni, il design è il Dna delle nostre società. Se vogliamo capire la natura del mondo moderno, è questo codice che dobbiamo esplorare." Gli oggetti parlano e, in un mondo sommerso di cose, il rumore di fondo è diventato così assordante che è giunto il momento di chiedere un po' di silenzio e lasciar parlare quelli che hanno seriamente qualcosa da dire: capitolo dopo capitolo, pagina dopo pagina, scopriamo quanto ci manchi una seria e approfondita cultura sull'argomento, quanto piacere ci sia nel conoscere attraverso gli oggetti, quanto possiamo coltivare noi stessi e la nostra stessa personalità circondandoci di oggetti, nei quali riconoscerci e ai quali affidare il compito di rappresentarci. Deyan Sudjic ci insegna ad apprendere questo linguaggio e ad ascoltare con giudizio critico, così da renderci più consapevoli del mondo nel quale viviamo". (M. De Lucchi)
Branding. Una visione design oriented
Elio Carmi , Elena Israela Wegher
editore: Fausto Lupetti Editore
pagine: 286
Cos'è la brand? Quali sono le modellizzazioni che l'hanno definita? Che differenza c'è tra i modelli di stato e quelli di gestione? Com'è cambiata la visione di Séguéla rispetto a quella di Semprini? E quella di Sicard rispetto a quella di Floch? E perché il design è strategico per la brand? È certo che le agenzie di pubblicità sappiano davvero cosa sia la brand? 0, forse, poiché le agenzie di pubblicità non sanno più cosa fare, continuano a far credere di saperlo? Quando è nato il concetto di brand? Questo libro cerca di trovare risposte a queste domande. E si pone l'intento di farlo, giustificando razionalmente e scientificamente, le argomentazioni che stanno alla base delle risposte. La prima parte del volume è dedicata al modello di branding e descrive approfonditamente gli aspetti che lo compongono. La seconda parte del libro tratta di come il modello del branding si ricolleghi ad un modo di pensare la brand, affermatosi con l'insorgere di particolari condizioni socioculturali e con l'incontro tra determinate culture e formae mentis. La terza parte, completa il percorso offrendo al lettore alcune schede di protagonisti che nel mondo del design e dell'impresa hanno segnato con progetti e idee il mondo contemporaneo, e in particolare il mondo della brand. Un glossario dedicato completa il volume, come supporto al lettore, e come utile strumento di lavoro per chi opera come designer, professionista, product manager o imprenditore; e più in generale nel mondo della brand.
Gruppo Euromobil. Un'impresa di design tra arte e sport
editore: Skira
pagine: 352
Da decenni il Gruppo Euromobil opera nel campo dell'arredo in Italia e nel mondo. Esso è anche, anzi soprattutto, un'esperienza di carattere progettuale attraverso la quale transitano prodotti e sistemi di arredo per la casa accomunati da una serie di grandi valori che costituiscono il contesto culturale di riferimento, originale o comunque non sempre rintracciabile in realtà industriali analoghe. Il Gruppo si fonda su alcuni valori centrali del Made in Italy: una famiglia di imprenditori; un territorio che rappresenta, nel panorama internazionale, un sistema irripetibile, dall'idea al mercato, e che mantiene primaria la qualità del prodotto; un continuativo e lungimirante investimento nelle tecnologie e negli stabilimenti produttivi. Il libro racconta l'apertura verso l'arte contemporanea una passione da ricondurre al gusto e alle scelte dei fratelli Lucchetta. E l'arte è un patrimonio che interagisce, direttamente o indirettamente, con il modo di fare impresa. Allo stesso modo i successi del Gruppo in ambito sportivo testimoniano la capacità di fare squadra e di raggiungere importanti traguardi.
Oggetti sonori. La dimensione invisibile del desgin. Milano 2009
Marco Ferreri , Patrizia Scarzella
editore: Mondadori Electa
pagine: 129
Il design del suono ha profondamente modificato il modo di intendere il progetto. Ha ridefinito il valore della sonorità, rivalutando il rumore dell'oggetto e conferendogli la dignità di suono e, successivamente, ha istituito un proprio duplice campo di azione. Da un lato, la creazione di una identità sonora ex novo per oggetti tecnologici di moderna concezione. È il caso per esempio dei jingle di accensione di computer e cellulari. Su un altro fronte, il design del suono assegna vecchi suoni a oggetti che sono l'evoluzione digitale di tecnologie pre-digitali: è il caso del "click" prodotto dalle moderne macchine digitali, oppure del "drin" emesso allo squillo dai telefoni cellulari. Il primo tende a superare l'oggetto pre-digitale miniaturizzandolo e de-materializzandolo fino allo stravolgimento della sua originaria morfologia; il secondo invece pone con il suo "effetto-ricordo" un argine sentimentale a questa onda di trasformazione, legando all'oggetto digitale la memoria sonora del suo precursore pre-digitale. C'è un comune denominatore: il riconoscimento dell'importanza del design del suono nel progetto dei nostri oggetti quotidiani. Il nostro obbiettivo è che questa mostra produca nel corso degli anni nuovi stimoli, che saranno raccolti via web per generare un futuro progetto espositivo integrato.
Design sostenibile. Oggetti, sistemi e comportamenti
Paolo Tamborrini
editore: Mondadori Electa
pagine: 223
Paolo Tamborrini è architetto e ricercatore presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica e di Disegno Industriale del Politecnico di Torino, I Facoltà di Architettura. Associa l'attività di docente ai suoi interessi professionali nei campi dell'ecodesign e della comunicazione visiva. È titolare dei corsi di Requisiti Ambientali del Prodotto Industriale nel corso di laurea in Disegno Industriale e di Design per la Comunicazione Visiva nel corso di laurea in Graphic & Virtual Design. Si occupa di critica del design e collabora con diverse testate giornalistiche del settore tra le quali il "Giornale dell'Architettura" e "Domus".
Taif mithologie. Ediz. inglese e russa
a cura di E. Morteo , M. Strina
editore: Mondadori Electa
pagine: 117
Nel 1980 il sovrano dell'Arabia Saudita affidava la realizzazione della nuova reggia nella città di Taif ad un importante studio di arredatori parigini. Furono i progettisti francesi a contattare Barovier&Toso per il disegno e la fornitura di un a serie di grandi lampadari da collocare nel palazzo reale. La prospettiva di inserire un lampadario veneziano in un contesto governato dal gusto francese suggerì ad Angelo Barovier di ripensare l'immagine della tradizione muranese. Per armonizzare il disegno alla scena, doveva liberare uno spazio per inserire elementi originali e diversi, salvaguardando al contempo l'essenza del linguaggio veneziano. Prende così forma un procedimento di sottrazione e di sostituzione, di semplificazione e di arricchimento. L'identità del disegno è affidata ai profili dei bracci del lampadario, le cui curve sono definite da una gabbia metallica portante su cui sono inseriti gli elementi in vetro. Abolito il consueto corredo di foglie e di fiori, il tradizionale partito decorativo è limitato ai soli 'pastorali', elementi ritorti di grandi dimensioni. Una sostanziale semplificazione resa ancora più evidente dalla rinuncia della policromia, sostituita da una solida composizione monocroma. Questo libro non è solo il racconto che ripercorre l'intera storia del prodotto, quanto un dialogo a distanza con altri oggetti altrettanto emblematici e rappresentativi della cultura e del design contemporaneo.
Piemonte Torino Design. Catalogo della mostra (Torino, 20 giugno-21 settembre 2008). Ediz. italiana e inglese
editore: Mondadori Electa
pagine: 265
Dopo due anni di itineranza internazionale la mostra si ripresneta a Torino, aggiornata e arricchita nei contenuti, in occasione degli eventi di "Torino 2008 World Design Capital". L'eccellenza del design "made in Piemonte" è documentata attraverso 200 prodotti industriali progettati e/o realizzati nell'area regionale dal 1995 al 2008, da oltre 150 designer e 170 aziende.
Made in Cassina
a cura di G. Bosoni
editore: Skira
pagine: 352
Rileggere gli eventi, gli oggetti, i pensieri che hanno dato vita, formato e sviluppato un percorso produttivo, progettuale e culturale come quello di Cassina significa riflettere sul peso e sul valore di una serie di passaggi attraverso i quali si è costruita una specifica eccellenza del "pensare" e del "fare" il design del mobile in Italia. Rispetto al valore generale di questa grande esperienza costruita in ottant'anni, si è voluto affrontare, in questo volume, la ricostruzione di tale percorso mettendo in fila quella serie di "incontri", tra l'azienda e i designer, che sono stati l'occasione per offrire delle "visioni", che hanno segnato profondamente l'evoluzione di Cassina e del design internazionale.
