Edifici residenziali
Tutti i libri di Edifici residenziali - Pagina 101
Social housing a Vienna
Lina Scavuzzo
editore: Maggioli Editore
pagine: 187
La città di Vienna, nel corso del XX secolo, ha saputo coniugare politiche della casa e progetti di architettura di grande qua
Vérone. Carlo Scarpa et Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa und Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa y Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa e Castelvecchio. Ediz. portoghese
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa e Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Siena. Palazzo pubblico, Museo civico, Torre del Mangia
a cura di L. Galli
editore: Silvana
pagine: 160
Sostare nell'ampio abbraccio di Piazza del Campo e riposare all'ombra della Torre del Mangia costituisce ancora un'esperienza straordinaria, come sostenne Albert Camus quando, giovane studente, arrivò in città dopo aver attraversato a piedi i crinali morbidi delle Crete. Il Palazzo Pubblico, vanto dei senesi fin dal tempo del suo primo concepimento da parte dei magnifici "Signori Nove" che lo vollero maestoso, elegante e ricco, si trova al centro di questo grande e caldo abbraccio. Un'opera grandiosa pensata per meravigliare quanti abbiano l'occasione di entrare nei suoi portali gotici e attraversare le sue sale maestose. Salire al Museo Civico, posto nel cuore del Palazzo, alla scoperta dei capolavori immortali della scuola senese da Duccio a Simone Martini, da Pietro e Ambrogio Lorenzetti a Beccafumi, e poi avventurarsi fino alla sommità della Torre del Mangia è un'esperienza indimenticabile e un viaggio fuori dal tempo.
Siena. The Palazzo Pubblico, the civic museum, the Torre del Mangia
a cura di L. Galli
editore: Silvana
pagine: 160
Sostare nell'ampio abbraccio di Piazza del Campo e riposare all'ombra della Torre del Mangia costituisce ancora un'esperienza straordinaria, come sostenne Albert Camus quando, giovane studente, arrivò in città dopo aver attraversato a piedi i crinali morbidi delle Crete. Il Palazzo Pubblico, vanto dei senesi fin dal tempo del suo primo concepimento da parte dei magnifici "Signori Nove" che lo vollero maestoso, elegante e ricco, si trova al centro di questo grande e caldo abbraccio. Un'opera grandiosa pensata per meravigliare quanti abbiano l'occasione di entrare nei suoi portali gotici e attraversare le sue sale maestose. Salire al Museo Civico, posto nel cuore del Palazzo, alla scoperta dei capolavori immortali della scuola senese da Duccio a Simone Martini, da Pietro e Ambrogio Lorenzetti a Beccafumi, e poi avventurarsi fino alla sommità della Torre del Mangia è un'esperienza indimenticabile e un viaggio fuori dal tempo.
Collezionare lontano dalla «capitale». Il caso di Palazzo Descalzi a Chiavari nel Settecento
Raffaella Fontanarossa
editore: EDIFIR
pagine: 432
Questo volume offre l'occasione di entrare nelle sale del settecentesco palazzo Descalzi di Chiavari (Genova) per contemplare
Palazzi napoletani. Itinerari grafici e percorsi interpretativi nel rilievo dell'architettura
Antonella Di Luggo
,
Raffaele Catuogno
e altri
editore: Giannini Editore
pagine: 192
Dep studio. Casa. Ediz. italiana e inglese
Davide Rota
editore: Forma Edizioni
pagine: 641
La monografia, in edizione bilingue italiano/inglese, presenta una descrizione completa dell'opera, attraverso una scheda tecn
Architettura nelle terre di Siena. La prima metà del Novecento
a cura di L. Quattrocchi
editore: Silvana
pagine: 419
Per la prima volta viene ricostruito in questo volume, in tutta la sua ampiezza e articolazione, lo sviluppo di mezzo secolo di architettura nelle terre di Siena, dall'eclettismo al liberty, dal Novecento al déco, dal razionalismo allo "stile littorio". Accanto a personalità di rilievo a livello nazionale attive nell'area nella prima metà del Novecento, quali Virgilio Marchi (che per dieci anni diresse l'Istituto d'Arte di Siena), Angiolo Mazzoni, Gino Cancellotti, Pietro Porcinai, opera una nutrita schiera di solidi professionisti locali, i quali, sotto il segno di un ineludibile confronto con la tradizione, intrattengono con la modernità rapporti complessi e sottili, talvolta contraddittori. Ne emerge una situazione tutt'altro che univoca, solcata da inquietudini e fermenti, fatta di slanci in avanti e recupero integrale di un passato idealizzato, che getta nuova luce sulla produzione architettonica di un territorio apparentemente poco disposto ad accogliere le novità e quasi prigioniero del suo "sogno medievale".
Palazzo Madama a Torino. Dal restauro al nuovo museo
a cura di E. Pagella , C. Viano
editore: Silvana
pagine: 355
Palazzo Madama è il cuore storico di Torino. Dopo anni di restauri, la sua riapertura nel 2006 ha segnato un momento importante per la vita della città. Le architetture millenarie, innestate sull'antica porta romana, cresciute in epoca medievale e culminate con la grandiosa facciata di Filippo Juvarra, sono tornate ad accogliere il patrimonio del Museo Civico d'Arte Antica. Il volume rende conto delle scelte metodologiche e progettuali adottate nel corso dei lavori di restauro del palazzo, dei criteri di allestimento delle collezioni e delle soluzioni attuate per la loro fruizione pubblica. La complessità dell'intervento riemerge attraverso la molteplicità di voci e competenze coinvolte, che ripercorrono l'esperienza di tutti coloro - ingegneri, restauratori, grafici, architetti, storici dell'arte e archeologi, professori, ricercatori, personale del Museo, funzionari del Comune e dello Stato - che hanno collaborato alla rinascita di uno dei monumenti più amati di Torino.
Architettura rurale in Valle d'Aosta
Gian Pietro Soardo
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 88
Con il disegno, più che con la macchina fotografica, ci si può permettere di illustrare gli incontri e i fatti di una vita, ag
Progetto privato. Ediz. italiana e inglese
Pezo von Ellrichshausen Architects
editore: Libria
pagine: 168
Le case di Mauricio Pezo e Sofia von Ellrichshausen con la loro presenza autorevole trasmettono significati
