Teoria dell'architettura
Tutti i libri di Teoria dell'architettura - Pagina 80
Pol Abraham (1891-1966) e il rationalisme médiéval. Ragioni e illusioni tra meccanica e architettura. Con la riproduzione anastatica di Pol Abraham, Viollet-le-Duc et le rationalisme médiéval
Antonio Becchi , Federico Foce
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 256
A Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc (1814-1879) si devono opere emblematiche, dal monumentale Dictionnaire raisonné de l'architec
Architettura dell'eclettismo spazi dell'eterotopia nell...
F. Mangone , G. Belli
editore: Liguori
pagine: 558
Un panorama variegato e ricco di luoghi "altri, pensati, progettati e costruiti nelle città dell'Ottocento
Architettura dell'eclettismo. Natura e architettura
L. Mozzoni , S. Santini
editore: Liguori
pagine: 300
Continua la serie di "Architettura dell'eclettismo", all'interno della collana "Problemi e metodi di architettura" che con il
Futuro o eclissi della critica
a cura di L. Malfona
editore: Pisa University Press
pagine: 160
"Futuro o eclissi della critica?" è la domanda sintetica e fulminante che titola il ciclo di incontri curati da Lina Malfona t
Segni di pietra. Genova tra Medioevo e Ottocento
Patrizia Pittaluga
editore: SAGEP
pagine: 128
La pietra è un materiale naturale che l'intelligenza e la manodopera dell'uomo hanno saputo trasformare e impiegare per costru
Architectural affordances. Typologies of Umbau
Thymos Books
Andreas Lechner
,
Francesca Serrazanetti
e altri
editore: Editori Vari
IN RISTAMPA, USCITA PREVISTA A NOVEMBREArchitectural Affordances is a collection of drawings that trace transformations in thirty buildings over time. Organized into three categories based on time-periods and life cycles – centuries, over one hundred years, and less than a hundred years –, the atlas gathers consistent floor plans, sections, and elevations that facilitate the study of Umbau as major and minor transformations of buildings alongside yellow-red plans. These transformation, extension and redevelopment projects were compiled through a call for papers and drawn and assembled by international architects from both practice and academia. The resulting atlas not only depicts changes in the material composition but also presents the mediation of forms and functions as a temporally and socially conditioned appropriation of affordances offered by built spatial arrangements. What the constants of primary construction elements illustrate are a certain resistance to change, which can endure for centuries, while individual objects, non-load-bearing walls, surfaces, or furnishings, as well as the accommodation of specific uses, possess a more temporary character. The interplay among these different time-periods creates gaps that we, as architects, bridge creatively through drawing. Therefore, architectural drawing plays a central role in the book not only as a form of notation for architectural ideas, allowing us to forge new/old bridges towards a theory of transformation, but also as evidence and recognition of the generative potentials of architectural types. As Typologies of Umbau, the gathered projects illustrate a familiar tension. Historical buildings seemingly align with architectural types – as formal structures or concepts of organizing forms that give architectural elements a recognizable order, allowing for centuries of diverse uses and adaptations. The potential separation of the building envelope from the load-bearing structure in modern construction requires the designer to make a further effort and challenge, both in terms of interpretation and autonomy.
Spazio suono corpo. Sconfinamenti nel campo dell'architettura
Alberto Ulisse , Sara D'Ottavi
editore: Libria
pagine: 192
Nel volume si avvicendano diverse esperienze e contributi di studiosi che hanno esercitato - a partire dai temi - una continua
Delinking. Lo spazio della coesistenza
a cura di A. Di Campli , A. Gabbianelli
editore: LetteraVentidue
pagine: 128
Delinking è un concetto coniato all'interno degli studi economico-sociali e poi ridefinito come dispositivo epistemologico da
Architektur für den Menschen? Eine Wahrnehmungsschule am Beispiel Berlin
Hubertus Müller
editore: Europa Edizioni
pagine: 175
Auf den ersten Blick wirken die Gebäude auf den Fotos in Hubertus Müllers Buch "Architektur für den Menschen?" sehr beeindruck
Orizzonti confinati
Claudio Umberto Comi
editore: Maggioli Editore
pagine: 120
«Se fossi una quercia, non avrei scritto questo libro
Milano Verticale. Ediz. italiana e inglese
FONDAZIONE OAMI
editore: Editori Vari
L'ottavo libro della collana “Itinerari di architettura milanese”, a cura della Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Milano, Milano Verticale (pp. 96, ita-eng), è dedicato agli edifici alti della città a partire dall'itinerario Milano Alta, realizzato nel 2010. Una riflessione sulla città alta come dispositivo urbano, alla luce dell’emergenza ambientale, dell’attenzione alla qualità urbana e della ricerca di un diverso rapporto fra il contesto naturale e quello costruito, che si arricchisce di un saggio di Fulvio Irace, i testi di Federico Ferrari, Simona Galateo e Stefano Andrea Poli e del dialogo tra Carles Muro e Jacques Herzog, dello studio Herzog & de Meuron, in cui si discute di grattacieli, di idee di metropoli in una prospettiva critica e contemporanea. Le foto sono state realizzate da Giovanna Silva. Arricchisce il volume un inserto pieghevole che illustra le torri più alte della città della Milano con un disegno di Studio Folder.“Nel XX secondo la modernità di una città ha avuto coincidenze, a volte ingenue, con la città sviluppata verticalmente”: è con questa considerazione di Maurizio Carones che si apre il volume “Milano Verticale”, un viaggio critico e per immagini nello skyline meneghino pubblicato nella collana degli itinerari di architettura della Fondazione dell’Ordine di Architetti della Provincia di Milano. Curato da Simona Galateo, il volume offre gli strumenti per riflettere sul ruolo dei grattacieli alla luce della spinta verso l’alto che dall’inizio del XX secolo “percorreva come un fremito di modernità una parte della società milanese attratta dal fascino del futuro”, come scrive Fulvio Irace.Il saggio di Irace, tagliente e scritto con quel giusto distacco che rende il testo appropriatamente poco celebrativo, introduce la progressione storica sulla Milano verticale partendo da tentativi di edifici alti fino ai più arditi ed internazionali skyscraper. Sarà nel 1914, con il primo grattacielo milanese per eccellenza disegnato da Antonio Sant’Elia e riconosciuto da Banham come la matrice delle avanguardie megastrutturali, che si inaugurerà la “visione quasi biblica dell’apocalisse prossima ventura”. Così dagli anni Venti tutti si cimentarono con il mito del verticale, interpretato però con un approccio ed un impianto fortemente saldato al tessuto urbano, dalla torre Littoria (e poi Branca) di Gio Ponti del 1933 fino a quella che, oggi, viene individuata come la prima svolta significativa con il progetto di Alessandro Rimini per la Torre Snia Viscosa in Corso Matteotti del 1935.
Aldo Rossi. Il teatro e la città
Paolo Portoghesi
editore: SAGEP
pagine: 176
Il testo che costituisce l'essenza di questo libro è l'elaborazione autografa dei contenuti della lectio magistralis che Paolo
Teaching architecture. Two schools in dialogue
a cura di E. Faroldi , M. P. Vettori
editore: LetteraVentidue
pagine: 188
Vivere e abitare l'Università
a cura di O. E. Bellini , M. Gambaro
editore: Maggioli Editore
pagine: 242
Negli ultimi decenni l'interpretazione dello Student Housing è stata al centro di una significativa evoluzione, che ha portato
Città di suono. Per un incontro tra architettura e paesaggio sonoro
Martino Mocchi
editore: LetteraVentidue
pagine: 296
Un uomo, una sera, vede una persona nei pressi dell'unico lampione della zona
