Mimesis: Frontiere della psiche
Tutti i libri della collana Frontiere della psiche - Pagina 7
La dissociazione traumatica. Comprenderla e affrontarla
Suzette Boon
,
Kathy Steele
e altri
editore: Mimesis
pagine: 506
Il volume intende offrire un training strutturato sul miglioramento delle abilità personali per chi soffre di disturbi dissoci
Costruire l'adolescenza. Tra immedesimazioni e bisogni
Pietro Roberto Goisis
editore: Mimesis
pagine: 305
"Costruire l'adolescenza" espone il modello e lo stile di lavoro del suo autore che si racconta dopo più di 35 anni di esperienza clinica. Parte da Tommaso Senise, transita da Giovanni Carlo Zapparoli e arriva fino ai giorni nostri. È un testo che alle solide radici nel passato e nelle tradizioni affianca una forte apertura all'attualità e alle più recenti acquisizioni, anche neuroscientifiche, sull'adolescenza, sulle scoperte che la caratterizzano, sul modo di incontrarla, conoscerla e "costruirla". Il nucleo centrale delle riflessioni, basate sulla teoria e sulla tecnica, riguarda il concetto di "immedesimazione", ponte tra passato e presente che diventa faro e strumento dell'incontro intersoggettivo con l'altro. Numerosi racconti clinici, tra cui una consultazione riportata per esteso, esemplificano il pensiero dell'autore. È un libro "pratico", di facile lettura, destinato alla curiosità e alla conoscenza, per chi si interessa di adolescenza; all'apprendimento, per chi incontra gli adolescenti all'inizio della propria carriera; alla riflessione, per chi ne ha già una pratica consolidata. Presentazione di Stefano Bolognini. Postfazione di Vittorio Lingiardi.
Memorie traumatiche. EMDR e strategie avanzate in psicoterapia e psicotraumatologia
Michele Giannantonio
editore: Mimesis
pagine: 473
La letteratura contemporanea più avanzata pone al centro dell'interesse psicoterapeutico il ruolo svolto dalle cosiddette "memorie somatiche" nella genesi e del mantenimento di ampia parte della psicopatologia, non solo di tipo post-traumatico. Oltre a ciò, è sempre più evidente la necessità di ricorrere (anche) ad approcci psicoterapeutici che utilizzino il linguaggio per andare al di là di esso, e accedere - dietro e dentro alle parole - al vasto e complessivamente indicibile regno delle emozioni e soprattutto delle sensazioni fisiche e viscerali, impermeabili al linguaggio, alla costruzione di significati e alla razionalità, e potenzialmente immortali. L'EMDR è certamente uno tra gli approcci maggiormente consolidati e verificati in sede di ricerca evidence-based per il trattamento del PTSD, ma la fenomenologia caleidoscopica dei disturbi post-traumatici e connessi alla storia di attaccamento richiede necessariamente uno sguardo clinico ampio e sofisticato, nonché l'adattamento delle procedure standard che hanno consentito una così ampia diffusione dell'EMDR. Può dunque rivelarsi utile, se non indispensabile, modificare le procedure standard dell'EMDR, integrarle, alternarle o sostituirle con altri approcci che "dialogano" con il corpo del paziente, adattando cioè il procedere clinico alle esigenze del paziente, e non a quelle (talvolta scolastiche) del terapeuta. Prefazione di Alessandro Vassalli, nota introduttiva di Roger M. Solomn.
Navigando l'inconscio. Scritti scelti
Eugenio Gaburri
editore: Mimesis
pagine: 471
"Navigando l'inconscio" raccoglie articoli, saggi e riflessioni a cui Eugenio Gaburri ha lavorato per più di quarant'anni di attività professionale. La terapia di gruppo e l'istituzione psichiatrica, la nozione di campo, il ruolo del silenzio nell'analisi, la bugia e la verità, il panico e la città: sono alcuni dei temi affrontati con una competenza e un rigore senza pari, ispirati da un'umanità e un'esperienza della vita eccezionali. Introduzione di Claudi Neri.
Ululare con i lupi. Conformismo e reverie
Eugenio Gaburri , Laura Ambrosiano
editore: Mimesis
pagine: 179
Ripercorrendo le opere sociali di Freud alla luce delle successive elaborazioni di Bion, Eugenio Gaburri e Laura Ambrosiano propongono un'idea di sviluppo radicato nell'incontro con l'altro, con la capacità sognante dell'oggetto di accogliere e contenere le emozioni che le esperienze suscitano nel soggetto emergente. Gli autori assumono l'esperienza del lutto come fondante i processi di separazione dai primi oggetti. La separazione ci mette di fronte al terrore della caducità, e il gruppo è lo spazio in cui si organizzano modi di elaborarla. Ma dal gruppo il soggetto deve poi emanciparsi, pur mantenendo una disponibilità a lasciarsi impregnare dalla cultura dominante. La funzione di rèverie è qui intesa come un'apertura intermittente della mente al "contagio" da parte dell'altro. Una carenza di rèverie è alla base sia del conformismo come identificazione al gruppo (conformismo sociale), sia del conformismo in analisi (l'adesione acritica alle idee dei maestri o dell'istituzione psicoanalitica). Nascono così le "ideologie-rifugio", il momento in cui anche gli orientamenti più pregnanti (ambientalismo, femminismo, pacifismo) vengono assunti come "tane" dove trovare scampo dalla paura di sentire e di pensare. Da qui l'espressione freudiana "ululare con i lupi", cioè conformarsi all'altro, eludendo la propria specificità e il proprio progetto di individuazione. Presentazione di Claudio Neri, postfazione di Dino Vallino.
Il mito della perfezione. Fragilità e bellezza nei disturbi del comportamento alimentare
Elena Riva
editore: Mimesis
pagine: 236
Il cibo è vita, e l'atto di nutrirsi è carico di significati affettivi profondi. Elena Riva racconta il rifiuto del cibo in alcune donne celebri: da Santa Caterina da Siena a Simone Weil, da Maria Callas a Lady Diana, astenersi dai piaceri del palato è un modo per esprimere non solo un disagio emotivo, ma anche una ricerca di pienezza che non riguarda il corpo, ma la mente e i valori. Un'aspirazione alla perfezione etica che può diventare malattia.
Psicoterapia psicoanalitica dell'età evolutiva. Clinica e formazione
a cura di E. Albertini , A. Sala
editore: Mimesis
pagine: 220
La sapienza del sogno
Davide López , Loretta Zorzi Meneguzzo
editore: Mimesis
pagine: 410
I sogni sono un aspetto importante del nostro dialogo interiore
EDS psicologia. Manuale per la preparazione dell'esame di Stato per psicologi
Cecilia Pecchioli , Giada Pietrabissa
editore: Mimesis
pagine: 239
Questo libro costituisce una guida utile alla preparazione dell'Esame di Stato per l'iscrizione alla Sezione A dell'Ordine Professionale degli Psicologi. Il candidato troverà non solo tutti i contenuti indispensabili e gli approfondimenti per l'esame, ma anche una precisa suddivisione in sezioni che prepara allo svolgimento pratico della prova. Ciascuna sezione è stata organizzata in modo ragionato e funzionale, al fine di agevolare il candidato nella scrematura degli argomenti da sapere, nella modalità di studio e nell'organizzazione pratico-applicativa delle prove. Alle classiche nozioni teoriche, sono stati aggiunti suggerimenti, consigli, idee su come sviluppare al meglio le tematiche richieste in sede d'esame. Il testo, insomma, aiuta anche a sciogliere certi dubbi che si trasmettono, costantemente, di sessione in sessione. Un testo pratico, operativo, funzionale e di facile lettura, che permetterà al candidato di prepararsi al meglio per affrontare l'ultimo ostacolo che lo separa dall'avvio della professione.
Attraversare le emozioni
Diana Fosha
,
Daniel J. Siegel
e altri
editore: Mimesis
pagine: 293
Una storia antica racconta di due pesci che si incontrano. Uno chiede all'altro: "come è l'acqua dalla tua parte? ". L'altro gli risponde: "l'acqua, che cosa è l'acqua?". Le emozioni costituiscono una componente fondamentale dell'ambiente esperienziale in cui siamo sempre immersi anche se ne ignoriamo l'esistenza, così come il pesce della storia ignora l'esistenza dell'acqua in cui vive. Questo libro costituisce l'espressione editoriale più recente di una complessa disciplina volta, tra l'altro, alla comprensione delle emozioni: tale disciplina viene definita da Daniel Siegel come IPNB, Interpersonal Neurobiology. Tale disciplina è costituita dall'integrazione di differenti branche scientifiche, quali ad esempio la neurobiologia, la psicologia clinica, la psicologia dello sviluppo, le neuroscienze cognitive. Comprendere le emozioni e sviluppare, quindi, una competenza emotiva, costituisce un passaggio decisivo per lo sviluppo del benessere psicologico e la cura di eventuali disagi.
Perché il male. La psicoanalisi e i processi distruttivi
A. Baldassarro
editore: Mimesis
pagine: 151
L'esistenza del male è una questione solo teologico-filosofica? Certamente essa pervade tutta la nostra cultura, che nella dicotomia bene-male ha forse trovato un suo fondamento, dando un ordine e un senso alle cose, ma alla domanda "Perché il male?" non si potrà mai dare una risposta certa, in quanto rinvia alla presenza di un fondo inesplicabile e perturbante dell'essere umano con il suo correlato di distruttività inestirpabile. La psicoanalisi ha a volte cercato di dare una risposta a questo interrogativo, non facendo ricorso a una supposta natura umana "buona" o "cattiva", ma cercando di individuare quelle categorie psichiche che potessero dare ragione di condizioni abitate da una sorta di forza "maligna" e refrattarie a ogni cambiamento, o dell'impossibilità di dare forma a qualcosa che non si lascia imbrigliare dal pensiero. Potremmo allora dire che il male ha a che fare con un'impossibilità a esercitare il pensiero, come assenza di pensiero o della capacità - squisitamente umana - di usare il pensiero per limitare l'esercizio della propria volontà di sopraffazione dell'altro. Oggi la questione torna più che mai attuale, con scenari collettivi sempre più sconvolti da guerre a volte neppure dichiarate o dall'odio verso l'altro. Gli psicoanalisti si interrogano allora sulla natura del male cercando di comprendere le sue fonti, le sue manifestazioni e i suoi "destini", interrogazione resa ancora più necessaria dal rinnovato dispiegarsi del "male" negli scenari geopolitici della contemporaneità. In questo volume si cercherà di evidenziare come alcune tematiche - la guerra, la violenza, il sacrificio, l'ideale di purezza, la cancellazione delle tracce dell'altro, l'imprescrittibilità del male, il disumano, l'eterno ritorno dell'oggetto cattivo - ci interrogano ancora una volta sul "perché il male è senza perché".
