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Il governo dello spazio. L'architettura come vettore politico

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Il governo dello spazio. L'architettura come vettore politico
Titolo Il governo dello spazio. L'architettura come vettore politico
Autore
argomento
Editore Quodlibet
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 160
Pubblicazione 2026
ISBN 9788822925497
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
18,00 € 17,10 € (-5%)

 
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L'architettura è funzionale agli scopi della politica? A questo interrogativo Jean-Louis Cohen risponde osservando che molti regimi hanno sviluppato una politica architettonica, e non solo i regimi totalitari dichiarati (come Germania, Italia, Giappone o Russia). Questi regimi hanno richiesto narrazioni accademiche subordinate alle loro politiche al fine di trovare legittimità nel passato, rivendicando spesso il proprio rapporto con periodi storici o luoghi lontani. In molti casi perciò l'architettura non ha svolto un ruolo emancipatore bensì è stata il vettore di politiche repressive. Per usare le parole dell'autore, vi è «una certa capacità dell'architettura di formare modelli per l'azione politica». Il volume, che raccoglie il ciclo di lezioni tenuto a Mendrisio nell'ambito della Cattedra Borromini (2016-2017), è composto da cinque capitoli che affrontano con una prospettiva trasversale il rapporto tra architettura e politica.
 

Indice testuale

Nota al testo
Prefazione. L’architettura della politica, la politica dell’architettura, di Christoph Frank
Il governo dello spazio. L’architettura come vettore politico
I. Il potere degli architetti o l’architettura del potere
II. Rappresentare il tempo: la celebrazione delle fratture e dei cambiamenti politici
III. Esprimere il tempo: i paradossi della continuità
IV. La democrazia come committenza: i limiti di un paradigma ideale
V. Generazioni: aspettative ed esperienze condivise
Indice dei nomi

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