Skira: Moda e costume
Tutti i libri della collana Moda e costume - Pagina 3
Greta Garbo, bellezza, mito, eleganza
a cura di Ricci
editore: Skira
pagine: 116
Un volume per ammirare l'intero guardaroba personale della Divina; un ricchissimo archivio di abiti, cappelli, foulard, guanti
Roberto Capucci a Palazzo Fortuny
editore: Skira
pagine: 96
Roberto Capucci e Mariano Fortuna sono artefici virtuosistici: Mariano pittore, alchimista della stampa su stoffa, che utilizz
Un mondo di carta. Isabelle de Borchgrave incontra Mariano Fortuny. Ediz. trilingue
a cura di P. Vatin Barbini
editore: Skira
pagine: 120
Isabelle de Borchgrave ci racconta Mariano Fortuny, il suo genio, il suo mondo, il suo Palazzo Pesaro degli Orfei, la sua famiglia, i suoi amici, i suoi vestiti e tessuti in questo carnet de voyage ricco di evocazioni ed emozioni, e illustrato con disegni, acquerelli e fotografie. Impressioni di un incontro tra due artisti. Oltre ottanta tra abiti, accessori e trompe-l'oeil realizzati interamente in carta con incredibile perizia e un talento inconfond dall'artista belga Isabelle de Borchgrave tratteggiano un insolito percorso ne vita e nel mondo di Fortuny, ne illustrano episodi e personaggi salienti, creando nel suo palazzo-museo ambientazioni e modelli tridimensionali coinvolg Isabelle, personaggio eclettico, spazia dalla pittura all'alta moda, dal tessi alla decorazione, dal design a una particolarissima lavorazione della carta. C su un'abilità minuziosa, trae ispirazione da un occhio attento e infaticabile, oltre che da una singolare attitudine alla sperimentazione. Per questo l'incon con l'opera di Mariano Fortuny (1871-1949) - pittore, fotografo, creatore di a e costumi, mobili, scenografie e luci per il teatro - è per lei fatale. Il vol realizzato in occasione della mostra veneziana (14 marzo-21 luglio 2008), ha il compito di sottolineare non solo la preziosità degli abiti tridimensionali ma una sfida più complessa: restituire un sogno, un'atmosfera, un'epoca, non d punto di vista filologico ma attraverso una partecipazione e condivisione empa totale.
Bally Since 1851
a cura di M. Gentili
editore: Skira
pagine: 192
Il volume racconta la storia dell'azienda Bally dal 1850 al 1950, cento anni di avvenimenti attraverso cui sarà possibile cono
COATS! Max Mara 55 anni di moda italiana. Catalogo della mostra (Berlino, novembre 2006-febbraio 2007)
a cura di A. Rasche
editore: Skira
pagine: 320
Virusmoda. Chic and choc. Rivestimenti: moda, modelli e mutazioni
a cura di F. Alfano Miglietti
editore: Skira
pagine: 304
Testimonianze, dichiarazioni, ansie e segreti di alcuni dei più importanti e significativi creatori della moda contemporanea. I grandi protagonisti della moda si svelano e si raccontano in maniera assolutamente inedita e insolita. Il volume propone gli incontri con i più importanti stilisti e le ultime generazioni di fashion designer: una raccolta di conversazioni, ritratti, immagini, avvicinamenti con tutto ciò che nella moda contemporanea ha creato scandalo, entusiasmo, eccitazione, partecipazione, con tutto ciò che ha costruito e decostruito i corpi e le identità a partire dai nostri "rivestimenti" e dalle relazioni di questi con gli altri linguaggi del contemporaneo.
Sarti d'Abruzzo. Le botteghe di ieri e oggi protagoniste del vestire maschile. Ediz. inglese
Guido Vergani
editore: Skira
pagine: 104
Il libro ripercorre la storia della scuola sartoriale abruzzese specializzata nella moda maschile, che vanta origini ottocentesche ma che diventa "adulta" e riconoscibile negli anni venti del Novecento. Guido Vergani passa in rassegna i vari esponenti di questa tradizione, a cominciare da Domenico Caraceni a Ciro Giuliano, da Nazareno Fonticoli (1906-1981), fondatore della sartoria Brioni di Roma, a Sandro Porfirio, Tommaso Nobili, Adriano Pallini, Giovanni Donatelli... Nella seconda parte del volume l'autore si sofferma in particolare sulla sartoria Brioni, una delle più rinomate firme italiane della moda maschile.
Biennale di Firenze. Il tempo e la moda. Catalogo generale. Ediz. inglese
editore: Skira
pagine: 684
Scarpe. Oggetti d'arte e di seduzione. Ediz. inglese
a cura di P. Buratto Caovilla
editore: Skira
pagine: 192
Gianfranco Ferré. La camicia bianca secondo me. Ediz. italiana e inglese
a cura di R. Airaghi , L. Stoppini
editore: Skira
pagine: 330
La mostra "La camicia bianca secondo me
Coats! Max Mara. 60 anni di moda italiana. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Rasche
editore: Skira
pagine: 260
La storia aggiornata di una delle più importanti case di moda nel mondo, fondata nel 1951 da Achille Maramotti e oggi diretta
Salvatore Ferragamo. Ispirazioni e visioni. Ediz. italiana e inglese
a cura di S. Ricci , S. Risaliti
editore: Skira
pagine: 168
L'ispirazione è il filo conduttore di questo volume realizzato in occasione della mostra fiorentina dedicata a Salvatore Ferragamo: un viaggio a ritroso nel suo immaginario, alla ricerca delle fonti della sua fantasia creativa che in quarant'anni o poco più di attività ha prodotto una miriade di modelli di calzature e quattrocento brevetti d'invenzione. Il volume ripercorre i momenti più significativi della vita dell'artista, dalle esperienze a Hollywood al ritorno a Firenze, dai contatti con il Futurismo e le sperimentazioni d'avanguardia all'incontro con Jacobsen e Andy Warhol. Il catalogo comprende una sezione dedicata a un creativo contemporaneo, Stephen Jones, che lavora nel mondo della moda come Ferragamo e che con Ferragamo ha molti punti in comune: nel lavoro di entrambi la creatività incontra competenze tecniche, cultura individuale, curiosità, capacità intuitiva, coraggio.
Tamy Tazi. Caftans. Ediz. inglese e francese
Nadia Tazi , Daniel Rey
editore: Skira
pagine: 192
Tamy Tazi crea con il suo personalissimo tratto l'abito marocchino contemporaneo: dal caftano delle grandi occasioni a quello per la vita di tutti i giorni, dalle djeballa (tuniche) al selham (mantello), dalle giacche ai seroual (i pantaloni larghi e sbuffanti con il cavallo basso). I suoi modelli compendiano due grandi tradizioni che resistono entrambe al passare del tempo. L'haute couture di cui Tamy Tazi si è occupata a lungo come rappresentante di Yves Saint-Laurent per il Marocco. E la tradizione culturale del Marocco, ma non quella emersa agli albori dell'indipendenza del paese con i suoi tenui bagliori di emancipazione femminile. Tazi svolge una ricerca più approfondita su un filone tradizionale molto più particolare, che riesce a liberare dal folclore e a rivitalizzare. Dalla fusione tra queste due vitali fonti di ispirazione, che si fecondano a vicenda secondo schemi articolati ma allo stesso tempo briosi, nasce un nuovo stile che si distingue sorprendentemente da entrambi i progenitori.
Storia della moda XVIII-XXI secolo
Enrica Morini
editore: Skira
pagine: 608
Nel corso degli ultimi tre secoli è nata la moda moderna. È uscita dalle corti e, accompagnando tutte le trasformazioni sociali di questi trecento anni, ha interessato un numero sempre maggiore di persone fino a diventare un fenomeno di massa. In questo lungo percorso si è data un'organizzazione professionale, produttiva e commerciale, anch'essa cresciuta e modificatasi nel corso del tempo: dalle marchandes de modes all'haute couture, fino alla confezione industriale. Contrariamente a quanto avveniva in precedenza, la moda moderna ha attribuito un ruolo preminente all'aspetto creativo. I couturier delle maison parigine e gli stilisti sono spesso stati gli interpreti del nuovo. Alcuni dei loro nomi sono indissolubilmente legati ai più importanti cambiamenti culturali e di stile di vita che si sono verificati dalla metà dell'Ottocento a oggi. A lungo essi sono stati i punti di riferimento fondamentali per l'intera industria della moda, ma soprattutto per il pubblico che si serviva nei loro atelier, che acquistava nelle loro boutique o che guardava i loro modelli sulle riviste per scegliere il guardaroba per la nuova stagione. La moda moderna è nata a Parigi e lì è rimasta per più di due secoli, ma nel corso del Novecento altri centri hanno saputo interpretare meglio o in modo più tempestivo i mutamenti in atto: New York, Firenze e Roma, Londra, Milano e poi ancora Parigi.
