Astrolabio Ubaldini: Psiche e coscienza
Tutti i libri della collana Psiche e coscienza - Pagina 6
Il mondo dell'oggetto evocativo
Christopher Bollas
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 154
"Il primo capitolo di questo libro è un saggio sull'associazione libera. Vuol essere sia un'introduzione per il lettore profano, sia un ripasso, per il clinico, dei fondamenti elementari della teoria di Freud, al fine di illustrare come la sua teoria della formazione del sogno sia in realtà una teoria della mente. "Il secondo capitolo esamina in che modo il paesaggio costruito in cui viviamo rispecchia la natura inconscia della vita collettiva, che si manifesta negli edifici e nelle città. Camminando nel mondo degli oggetti reali, andiamo vagando in un mondo fantasticato. "Nel terzo capitolo rivedo alcuni a-spetti della mia teoria dell'oggetto evocativo, quale si è sviluppata nel corso di un trentennio, per estendere l'ambito del concetto di associazione libera al mondo degli oggetti reali, dove il modo in cui li usiamo è un'altra forma del processo associativo. Ci sono molti modi diversi di pensare, e uno dei modi in cui pensiamo noi stessi passa attraverso l'uso di oggetti evocativi. "Nell'ultimo capitolo si considera la natura fantasmatica di quell'oggetto che chiamiamo 'famiglia'. Se in psicoanalisi il numero tre significa il triangolo edipico, non necessariamente annuncia la presenza di una famiglia." (C. Bollas)
Psicosomatica della prima infanzia
Rosine Debray , Rose-Angélique Belot
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 295
A partire da una prospettiva psicoanalitica, le autrici mettono a fuoco le sfide, il terreno di lavoro e i possibili successi della consultazione psicosomatica con madri, padri e bambini, nell'affrontare le difficoltà che riguardano concepimento, gravidanza e primi mesi di vita della prole. Disturbi del sonno, dell'alimentazione, infezioni frequenti, manifestazioni allergiche, sono tutte espressioni somatiche cui la psicoterapia congiunta madre-bambino o madre-padre-bambino costituisce una valida risposta. Sintomi psicosomatici nel neonato sono originati da moltissimi fattori: le sue caratteristiche personali, un terreno ereditario, la mancanza di una "barriera" genitoriale che lo protegga da eccessivi stimoli esterni e interni. Disturbi assai frequenti nel bambino piccolo destano tuttavia invariabilmente, nella madre e nel padre, molta preoccupazione e ansia, cosa che a sua volta intensifica i sintomi del bebé. Questa spirale disorganizzante può essere interrotta se le angosce dei genitori trovano modo di esprimersi durante la consultazione.
La domanda infinita. Tre casi clinici
Christopher Bollas
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 188
Da Socrate a Freud, il motore della ricerca interiore ed esistenziale è stata la domanda. Una "domanda infinita", che non scaturisce dalla coscienza ma ha a che fare col pensiero inconscio, con quel sapere che l'uomo porta dentro di sé come "conosciuto non pensato", e che l'indagine filosofica e psicoanalitica cerca di pensare. Nella sua incessante ricerca sul funzionamento del pensiero inconscio, Bollas torna a riflettere su un'area dell'opera freudiana quasi del tutto ignorata dalla comunità psicoanalitica (concentratasi invece sulla teoria della rimozione): la teoria della sequenza. Secondo Freud, nei pensieri che ci attraversano costantemente a livello inconscio c'è un logica sequenziale nascosta di cui siamo inconsapevoli, e che può essere portata in superficie grazie al metodo delle associazioni libere. Bollas sostiene un ritorno al modo di operare della psicoanalisi freudiana, da inconscio a inconscio, e lo fa presentando tre casi clinici. Attraverso le parole di Arlene, di Caroline e di Annie, affiancate passo passo dalla riflessione dell'autore, viene mostrato come la tecnica dell'associazione libera non sia altro che pensiero inconscio in procinto di diventare conscio. Attraverso l'ascolto e l'attitudine ricettiva su cui tanto insisteva Freud, l'analista si dedica a rivelare il discorso segreto dell'inconscio che parla sotto la superficie delle idee articolate.
Psicoterapia senza l'Io. Una prospettiva buddhista
Mark Epstein
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 216
La diffusione delle tradizioni spirituali buddhiste nel mondo occidentale ha risvegliato negli ambienti psicoterapeutici un pr
La regolazione degli affetti e la riparazione del sé
Allan N. Schore
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 464
Secondo Peter Fonagy l'opera di Schore ha "radicalmente trasformato la nostra comprensione psicoanalitica dei disturbi psicolo
Colloqui con i bambini. La tecnica dello scarabocchio nella pratica clinica
Michael Günter
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 240
D
La costruzione del significato
Steve Andreas
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 303
Tutti noi, di continuo, rivolgiamo l'attenzione a un dominio limitato dell'esperienza e subito dopo lo "categorizziamo" al fine di creare significati e concetti. Questo processo automatico e inconscio in genere funziona molto bene; altre volte può farci cadere in trappole spiacevoli. L'obiettivo fondamentale di questo libro è capire come mettiamo in atto questo meccanismo e trovare il modo di utilizzare le cognizioni raggiunte al fine di modificare il dominio che prendiamo in considerazione o di ricategorizzarlo in modo più utile. Comprendere il modo in cui interpretiamo le cose e gli avvenimenti che ci circondano è uno dei compiti più difficili, ma può anche spalancare un mondo di scelte e di opzioni alternative. L'autore approfondisce alcuni concetti chiave della programmazione neurolinguistica mostrando nuovi modi di considerare l'esperienza, organizzarla, chiarirla, espanderla: dal modo di applicare dominio e categoria dipende ogni esperienza umana, da quelle ordinarie di confusione e soddisfazione a quelle di beatitudine descritte da mistici e maestri spirituali. Lo studio di tali processi consente di organizzare e riesaminare tutti i metodi e i concetti utili elaborati nel campo della psicoterapia e dello sviluppo personale.
Trauma e psicopatologia. Un approccio evolutivo-relazionale
a cura di V. Caretti , G. Creparo
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 437
Questo libro propone una riformulazione del trauma in termini evolutivo-relazionali, come risultato della mancata elaborazione delle emozioni traumatiche, ovvero di quelle emozioni non simbolizzate nell'ambito delle relazioni primarie. Il bambino, se maltrattato, non può sviluppare l'autostima e la capacità di comprendere gli stati mentali propri e dell'altro, qualità necessarie a esplorare con fiducia l'ambiente circostante e quindi a costruire relazioni significative. Le esperienze croniche di trascuratezza hanno effetti negativi su svariate aree del funzionamento del bambino dando origine, ad esempio, a somatizzazione, difficoltà di sintonizzazione emotiva, mancanza di controllo degli impulsi, come anche, nei casi più gravi, a stati dissociativi. La perdita di una base sicura, insomma, rappresenta una condizione traumatica capace di predisporre il soggetto alla depressione, alla dipendenza patologica, ai disturbi del comportamento alimentare. E non sempre è in relazione con maltrattamenti espliciti, come indica il fatto che la disorganizzazione dell'attaccamento è per lo più connessa a esperienze traumatiche irrisolte del genitore, le quali si riflettono sullo stato dissociativo del bambino. Il presente volume esamina le possibili relazioni causali fra le esperienze traumatiche e la psicopatologia, a partire dalla teoria dell'attaccamento, dell'infant research e dalle recenti scoperte neuro-biologiche sulla natura relazionale della mente.
Il sogno e l'errore
Gabriella Ripa di Meana
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 196
Dove vanno a finire i nostri sogni, le nostre amnesie, i nostri errori? Vengono minimizzati dalle urgenze tecniche dell'attualità, dal tempo concreto e pressante della produttività. Sono ammessi solo in quanto fenomeni involontari che per lo più disturbano e complicano, con la loro irragionevolezza, la vita corrente. Invece, proprio in quella logica che non pare una logica, in quell'invenzione di segni che ci spiazza ogni volta, in quegli enigmi che ci disorientano, si rivelano e si applicano le leggi generali dell'inconscio. Un atto mancato, un sogno, un errore sono occasioni che il soggetto, nel corso della sua esistenza, non dovrebbe dissipare. Sono occasioni eversive di conoscenza. Sebbene i sogni per lo più si dissolvano all'alba, i loro resti hanno spesso la precisione espressiva che caratterizza i reperti sepolti e caduti nell'oblio. Questi (come accade per i documenti dimenticati d'ogni tempo) si presentano travestiti di lacune e di zone in rovina. Così l'analisi di un testo onirico, di un sintomo, di un lapsus o di un qualsiasi altro atto mancato può mostrare al soggetto come il contatto con sé sia fondamentalmente un incontro con altro e con l'altro da sé. Riconoscere tutto questo, restituendo all'anima di ciascuno l'universo dell'enigma, sembra all'autrice un passaggio etico irrinunciabile per vivere e per reagire al particolare disagio nella nostra civiltà.
Il muro dell'anoressia mentale
Domenico Cosenza
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 210
Questo libro è una lettura del muro impermeabile che l'anoressica, immersa in un godimento pieno e irrelato, e nel rifiuto del legame sociale e della cura, pone tra sé e l'Altro. Alla base dell'anoressia, intesa qui come sintomo e non come disturbo, non c'è infatti soltanto un rifiuto del cibo, del proprio corpo come sessuato, della propria immagine allo specchio, ma un fondamentale rifiuto dell'Altro che si esplica nell'azzeramento della portata evocativa della parola e nell'assenza di domanda e di transfert. L'anoressia sfida quindi radicalmente proprio le pratiche di cura sorte dal ceppo freudiano, le cure di parola, e innanzi tutto la psicoanalisi, che secondo l'autore può operare sul godimento reale alla base del sintomo solo a partire da un uso della parola non semantico, ma piuttosto legato alla sua dimensione di atto. Il clinico non ha il compito di normalizzare il negativismo anoressico, perché questa direzione spesso collude con l'altro versante del sintomo, in cui il soggetto risponde con adesività compiacente alla domanda dell'Altro, sia esso il genitore o il curante. Cercherà piuttosto di illuminare l'enigma del rifiuto anoressico a partire dalle quattro funzioni fondamentali che, a seconda della particolare posizione assunta dalla paziente, esso riveste: domanda inconscia d'amore, difesa dalla pulsione, tentativo di separazione e modalità di godimento.
Psicoterapia psicoanalitica. Verso una tecnica di interventi specifici
Hugo Bleichmar
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 452
L'autore si propone di offrire un fondamento teorico a una pratica terapeutica che, riconoscendo la sostanziale e incriminabile diversità tra individuo e individuo, sia capace di superare la tendenza diffusa ad applicare interventi monocordi a qualsiasi tipo di quadro psicopatologico e a qualsivoglia struttura di personalità. E, per non fermarsi al piano delle affermazioni generali, accompagna alla presentazione di questi fondamenti teorici una descrizione dettagliata di modalità tecniche di intervento il più specifiche possibili, non solo rispetto alle diverse configurazioni psicopatologiche ma anche rispetto alle varianti e ai sottotipi di ciascuna di esse. Bleichmar definisce il suo modello "modulare-trasformazionale", rimandando con tale denominazione alla complessità di un funzionamento psichico che non si basa su principi trascendenti le sue diverse componenti, ma sull'articolazione di diversi "moduli motivazionali" che interagiscono all'interno della psiche generando specifiche configurazioni. In questa chiave Bleichmar ripercorre e rielabora le tradizionali dimensioni della psicopatologia, i fondamenti freudiani della teoria della cura e i principali strumenti di intervento psicoterapeutico.
Forme della consultazione psicoanalitica
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 240
La consultazione ha la specificità di accogliere la sofferenza che costringe una persona a chiedere aiuto
Il bambino maltrattato. Le radici della depressione nel trauma dell'abuso infantile
Antonia Bifulco , Patricia Moran
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 240
Una donna su quattro ha subito nell'infanzia gravi forme di abbandono o di abuso, e questi eventi raddoppiano il rischio di de
Un'emozione insopportabile. Guida alla psicoterapia delle psicosi
David A. S. Garfield
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 220
L'affetto è l'elemento fondamentale della mente e del cervello
L'io potente. Uno studio sulla spontaneità e la compulsione
Moshe Feldenkrais
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 252
Moshe Feldenkrais, un pioniere nel campo dell'educazione di corpo e mente, approfondisce in questo volume la relazione tra la
Soluzioni. Antidoti pratici ed efficaci per i problemi sessuali e di coppia
Leslie Cameron Bandler
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 228
Le tecniche della programmazione neurolinguistica (PNL) sono applicate in questo volume alla terapia sessuale e di coppia
La dissociazione somatoforme. Elementi teorico-clinici e strumenti di misurazione
Ellert R. S. Nijenhuis
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 307
Tra le operazioni difensive che la mente umana può mettere in atto per contrastare il dolore, la dissociazione è certamente uno dei meccanismi più arcaici e immediatamente disponibili, cui l'essere umano può ricorrere sin dalle prime fasi dello sviluppo per preservarsi dalla minaccia di disgregazione psichica. In questo testo l'autore presenta un approccio scientifico rivoluzionario allo studio dei fenomeni dissociativi, che vengono presi in esame nelle loro componenti somatiche non meno che in quelle psicologiche. L'ipotesi dell'autore è che la dissociazione potrebbe essere letta come sistema di reazione difensiva animale alla minaccia predatoria: molti pazienti, infatti, presentano sintomi somatici cronici di natura dissociativa (come il congelamento e l'intorpidimento) che possono essere paragonati alle strategie universali di sopravvivenza delle specie animali. Negli esseri umani, pertanto, la dissociazione potrebbe essere il risultato di un'istintiva risposta di sopravvivenza. L'autore elabora dunque il suo 'modello degli stati difensivi' e lo mette in relazione con gli studi sull'isteria di Pierre Janet e con il modello degli stati comportamentali di Frank Putnam.
Legami danneggiati
ma forse sì
Michael Eigen
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 202
Una delle difficoltà maggiori della vita è che i legami che nutrono comportino anche dei danni. Eigen in questo libro ci incoraggia a guardare, e per quanto possibile affrontare, le ferite prodotte dai legami di cui abbiamo bisogno per vivere. E la terapia, dandoci l'occasione di rallentare le cose, di rielaborare momenti di ferita/rigenerazione, di assaporare e digerire in parte ciò che normalmente passa inosservato, può essere un modo in cui la vita cerca non solo di riparare i danni e disintossicarsi, ma anche di arricchirsi e rigenerarsi.
La psicoterapia genitore-bambino
Tessa Baradon
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 279
Sin dalle origini la psicoanalisi ha riconosciuto che i mondi interni di una generazione si trasmettono a quelle che seguono. Le terapie genitore-bambino a orientamento psicodinamico si fondano sull'assunzione che l'esperienza di sé del bambino prende vita grazie all'interazione con l'Altro significativo, e che, sebbene le prime relazioni siano immerse in una dimensione sottocorticale e presimbolica, la mente e lo sviluppo del bambino sono in gran parte forgiati dalle dinamiche relazionali con le figure di attaccamento primarie. Il "paziente" quindi non è né il genitore né il bambino, ma la loro relazione, e per questo la psicoterapia congiunta si delinea come la modalità elettiva di intervento in presenza di difficoltà interpersonali. Questo libro offre un resoconto chiaro, esauriente e razionale del modello utilizzato nell'ambito del progetto genitore-bambino dell'Anna Freud Centre, fornendo un ricchissimo materiale clinico che permette di ricostruire lo sviluppo del processo terapeutico nell'intervento con le singole famiglie e con i gruppi. Partendo dalle recenti scoperte neuroscientifiche che hanno evidenziato come sin dalla nascita l'essere umano abbia molti strumenti per leggere e comprendere i segnali inviati dal mondo circostante, il modello presentato considera il bambino un soggetto attivo e creativo nel percorso terapeutico e illustra le tecniche che promuovono la sua partecipazione.
Il sé nel corpo. Movimento e psicoanalisi
Katja Bloom
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 252
Se il linguaggio del corpo si articola nel movimento e quello della mente nel pensiero, è pur vero che il corpo può parlare alla mente e che la mente può mutare il corpo. Questo è appunto un libro che si propone di parlare al corpo del lettore, stimolando in lui quella stessa attenzione corporea che nel lavoro clinico del terapeuta può aiutare la comprensione dei processi emotivi del paziente. Il testo offre una nuova prospettiva alla connessione tra articolazione verbale e non verbale nel setting terapeutico. Accanto a un ricco panorama teorico del percorso attraverso cui la psicoanalisi ha dato sempre maggiore rilievo alla dimensione corporea del Sé (partendo da Freud e passando per Melanie Klein, Bion, Winnicott e i recenti apporti delle neuroscienze), l'autrice fornisce un possibile modello di interazione con le discipline del movimento: in particolare la Laban Movement Analysis, che codificando il repertorio delle unità motorie fornisce un lessico delle forme e delle emozioni. La Bloom - danzatrice, coreografa, docente e terapeuta riflette sull'apporto che le discipline del movimento possono dare all'analisi dei fenomeni di transfert e controtransfert e, viceversa, sul contributo che la teoria psicoanalitica può offrire a consolidare le fondamenta teoriche della danza movimento terapia.
