Donzelli: Saggi. Storia e scienze sociali
Tutti i libri della collana Saggi. Storia e scienze sociali - Pagina 2
La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)
Antonio De Rossi
editore: Donzelli
pagine: 454
Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempr
Italia creativa. Condivisione, sostenibilità e innovazione
Laura Bovone , Carla Lunghi
editore: Donzelli
pagine: 191
La situazione generalizzata di recessione economica e finanziaria, che dal 2008 ha scosso buona parte delle nazioni industrial
Una città per tutti. Diritti, spazi, cittadinanza
a cura di A. Criconia
editore: Donzelli
pagine: 250
La questione del «diritto alla città», per richiamare il titolo di un famoso libro di Henri Lefebvre, pubblicato nel 1968 e to
Tutti i volti di Marianna. Una storia delle storie della Rivoluzione francese
Antonino De Francesco
editore: Donzelli
pagine: 403
Le storie della Rivoluzione francese sono state per oltre due secoli lo specchio delle tensioni presenti nel processo di costr
Agricoltura e contadini nella Cina d'oggi
Jan Douwe Van der Ploeg
editore: Donzelli
pagine: 164
La Cina ha il sistema agricolo più grande al mondo: in termini di produzione, è al primo posto a livello globale, un risultato
Senza il muro. Le due Europe dopo il crollo del comunismo
Jacques Rupnik
editore: Donzelli
pagine: 257
Il crollo del Muro di Berlino nel novembre del 1989 fu al tempo percepito da alcuni come tragica fine di un'illusione, da altr
Dai fascismi ai populismi. Storia, politica e demagogia nel mondo attuale
Federico Finchenstein
editore: Donzelli
pagine: 296
Cos'è il fascismo? E il populismo? Che rapporto hanno dal punto di vista storico e teorico? Possiamo definire fascisti Donald
Ambasciatori. Diplomazia e politica nella Venezia del Rinascimento
Guillaume Alonge
editore: Donzelli
pagine: 286
Cosa fa l'ambasciatore del re di Francia nella Venezia del Cinquecento: il diplomatico, l'umanista, l'eretico, l'uomo d'affari
Corrado Cagli. La pittura, l'esilio, l'America (1938-1947)
Raffaele Bedarida
editore: Donzelli
pagine: 317
Quando Corrado Cagli, pittore affermato e figura di spicco della Scuola di Roma, sceglie l'esilio, ha solo 28 anni, ma ha già
Cento anni di Grande guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie
Quinto Antonelli
editore: Donzelli
pagine: 450
Cento anni sono trascorsi dalla fine della Grande guerra, cento anni durante i quali la memoria del primo conflitto mondiale s
Il disagio del desiderio
Paola Marion
editore: Donzelli
pagine: 221
Quale influenza hanno sugli individui le modificazioni introdotte dalle biotecnologie nel campo della procreazione e della generazione? In che modo queste innovazioni sono destinate a influenzare anche gli aspetti più profondi dell'identità personale, incidendo potentemente sul nostro rapporto con il corpo e con la sessualità? E come interferiscono con la sfera del desiderio, con l'idea stessa di piacere? Questo libro affronta, dall'angolatura della riflessione e della pratica psicoanalitica, un nodo di problemi che ci riguarda tutti e coinvolge le nostre dimensioni più intime. La sessualità, a cui sono strettamente legati piacere e dispiacere, è un elemento sempre presente nello sviluppo dell'individuo, cuore della sua identità. Non riflette solo la storia intima di ciascuno di noi ma risente anche di un tempo che ci precede, dal momento che l'origine di ciascuno affonda in un atto sessuale alle nostre spalle. Le nuove biotecnologie «espellono» il sesso dalla procreazione e rendono così possibile la generazione attraverso modalità che prescindono dall'atto sessuale. La disgiunzione tra sessualità e procreazione rappresenta una frattura che mette in discussione i due termini nell'ambito dell'individuo e della coppia. Si aprono così diversi problemi, sia per quanto riguarda la vicenda biografica e la molteplicità di luoghi e figure che possono abitare lo spazio fisico e temporale del concepimento, sia per quanto riguarda i termini del rapporto piacere-dispiacere e il modo in cui ne può venire influenzata la relazione inconscia con il bambino. Scritto con un linguaggio semplice e accessibile, questo libro affronta - come sottolinea la prefazione di Giuliano Amato - aspetti cruciali del rapporto tra tecnologia, etica pubblica e sfera privata, chiamando il lettore a interrogarsi su problemi inediti che riguardano la coppia, la generazione e la stessa identità del bambino.
Piccole Italie. Le aree interne e la questione territoriale
Enrico Borghi
editore: Donzelli
pagine: 190
Se si guarda alle dinamiche territoriali che hanno interessato il nostro paese negli ultimi cinquant'anni, non si possono non
La diva nicotina. Come il tabacco ha sedotto il mondo
Iain Gately
editore: Donzelli
pagine: 300
Nel 1492, al suo sbarco sulle coste americane, Cristoforo Colombo venne accolto con offerte di pane, frutta e foglie secche. Colombo gettò le foglie in mare, ridendo del bizzarro dono, ma ben presto lui e i suoi uomini compresero il potere di quelle foglie, rimanendone affascinati. Pianta medicinale capace di produrre allucinazioni, inducendo stati di trance, il tabacco era al centro dei riti sciamanici e magici dei popoli americani. Quando arrivò nel nostro continente, riscosse un immediato successo: i francesi sottolineavano le sue proprietà benefiche, gli inglesi lo consideravano la panacea di tutti i mali, i tedeschi lo studiavano dal punto di vista scientifico e gli svizzeri lo testavano sui cani prima di dichiarare che poteva essere assunto dagli uomini. In Italia, il commercio del tabacco era inizialmente gestito dal clero. Ma insomma, si chiede l'autore, la diva nicotina chi è? È una musa ispiratrice, seducente e maliarda, o una strega affascinante, che rende schiavi i suoi amanti? Iain Gately ci presenta, attraverso i secoli, i più famosi sostenitori e avversari del tabacco. I fumatori, racconta l'autore, sono stati messi in prigione, torturati e perfino giustiziati per aver acceso le loro sigarette. La diva nicotina traccia lo sviluppo di questi due universi, mostrando la capacità del tabacco di mettere insieme uomini e donne di ogni provenienza ed estrazione sociale, uniti nella passione per il fumo, o nella sua condanna. Passando dagli sciamani agli artisti, da Casanova a Hitler e Einstein, il libro analizza i ruoli che il tabacco ha rivestito nella nostra cultura, in relazione ai rapporti tra i popoli, alla sessualità maschile e femminile, ma anche all'impatto economico che la seduzione del tabacco ha avuto nella storia. Ripercorrere l'ascesa del tabacco vuol dire anche, infatti, ricostruire la storia sociale, economica, politica e culturale del nostro mondo.
Porta d'Oriente. Una storia della Turchia dal Settecento a oggi
Erik J. Zürcher
editore: Donzelli
pagine: 400
Nella storia del mondo contemporaneo, la Turchia occupa un posto particolare. La sua collocazione geopolitica, nel ganglio decisivo del passaggio tra Oriente e Occidente; il suo passato di cuore pulsante di due grandi imperi (quello romano d'Oriente prima, quello ottomano poi); la compresenza, sul suo territorio, di differenti etnie: tutto fa sì che la storia turca rappresenti uno snodo ineludibile nei fragili equilibri che attraversano lo scacchiere strategico in cui è posta al centro. Con un'analisi radicalmente diversa rispetto alla lettura tradizionale e alla storiografia turca ufficiale, Zürcher ricostruisce la storia del paese a partire dalla fine del Settecento, con la crisi dell'impero ottomano, ripercorrendone tutte le principali tappe, dalla rivoluzione dei Giovani turchi e la nascita della Repubblica ai colpi di Stato, passando per i cambiamenti sociali ed economici nel contesto di una società in rapida evoluzione, fino ad arrivare ai tormentati sviluppi della storia più recente: il conflitto con i curdi, l'ascesa dell'Islam politico, le ambigue relazioni tra la Turchia e l'Europa. Una trattazione completamente nuova è dedicata alle trasformazioni che il paese ha affrontato tra il 2002 e il 2014, negli anni di governo del partito di Erdogan. Questo libro viene ora riproposto dal suo autore in una versione completamente rinnovata e aggiornata, con l'aggiunta di due cruciali capitoli e di una prefazione all'edizione italiana che riguardano l'ultimo decennio e che aiutano a comprendere le radici dell'attuale situazione turca e le contraddizioni di un paese in bilico tra apertura alle spinte modernizzatrici, rischi di involuzione democratica e tentazioni liberticide, in un inquietante e persistente scenario di sanguinose guerre regionali.
Il capitale quotidiano. Un manifesto per l'economia fondamentale
Filippo Barbera
,
Joselle Dagnes
e altri
editore: Donzelli
pagine: 300
L'economia fondamentale è l'infrastruttura della vita quotidiana
Il diritto del duce. Giustizia e repressione nell'Italia fascista
a cura di L. Lacchè
editore: Donzelli
pagine: 351
Giustizia e repressione: quali rapporti hanno intrattenuto nel processo di sviluppo, consolidamento e crisi del regime fascista? Questo binomio rappresenta un'importante prospettiva a partire dalla quale ricostruire la storia di qualsiasi regime totalitario, e del fascismo in particolare, visto che in questo caso la storiografia ha insistito soprattutto sulla repressione, trascurando il fatto che il regime fascista ha coltivato un'idea e una cultura istituzionale della "giustizia" in parte nuove, in parte collegate alle fragili radici del principio di legalità dello Stato liberale. Attraverso l'analisi dei protagonisti istituzionali, dei codici, degli organismi giudiziari, delle logiche e delle pratiche politico-giuridiche, nei saggi che compongono questo volume si delinea il processo di torsione in chiave repressiva che gli organi di giustizia hanno subito durante il ventennio all'interno di un quadro di asserita legalità, evidenziando altresì l'influsso che i "discorsi della giustizia" hanno avuto sulle forme giuridiche, politiche, istituzionali del fascismo.
I matti del duce
Manicomi e repressione politica nell'Italia fascista
Matteo Petracci
editore: Donzelli
pagine: 237
La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)
Antonio De Rossi
editore: Donzelli
pagine: 446
Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state "costruite" attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino, della materiale immissione e implementazione, in quel contesto, di progettualità e manufatti umani; e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena delle montagne. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Quest'opera - dedicata in particolare allo spazio alpino occidentale compreso tra Italia, Francia e Svizzera e impreziosita da un ricchissimo apparato iconografico - affronta proprio questo tema: la modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Epoque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell'immagine del "pittoresco alpino" con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci. Una storia fisica dunque, ma anche una ricostruzione dei differenti modi di guardare e di concettualizzare la montagna che hanno guidato la mutazione e il progetto dello spazio alpino.
L'Italia intelligente. Adriano Buzzati-Traverso e il Laboratorio internazionale di genetica e biofisica
Francesco Cassata
editore: Donzelli
pagine: 476
Nella primavera del 1962, a Napoli, il Laboratorio internazionale di genetica e biofisica (Ligb) iniziava le proprie attività. La costituzione del laboratorio rappresentava il coronamento di una battaglia decennale condotta dal suo fondatore, Adriano Buzzati-Traverso - fratello dello scrittore Dino per rinnovare e modernizzare l'organizzazione della ricerca scientifica in Italia. In pochi anni, il Ligb raggiunse fama di livello internazionale, candidandosi a possibile sede del futuro laboratorio europeo di biologia molecolare. Ma qualcosa andò storto. Nel 1969, infatti, quando era ormai alle porte un accordo internazionale con l'Università di Berkeley per la costituzione a Napoli della prima scuola di dottorato in biologia molecolare in Italia, il Laboratorio venne travolto da una profonda crisi, che vide significativamente affiancati, contro il comune avversario, da un lato alcuni settori dell'università e del Cnr, ostili all'esperimento di Buzzati fin dagli esordi, e dall'altro una compagine di tecnici, ricercatori e borsisti, pronti a occupare il laboratorio e a scagliarsi contro la direzione, etichettando la biologia molecolare come "scienza borghese", "americana" e "reazionaria". Attraverso una ricerca basata su un'ampia e inedita base documentaria, Francesco Cassata racconta un caso esemplare che ha molto da dire all'Italia di oggi.
Lo specchio turco. Immagini dell'altro e riflessi del sé nella cultura italiana d'età moderna
Marina Formica
editore: Donzelli
pagine: 232
Avversario ammirevole, anche se temibile; abietto infedele; violento e crudele; rozzo, ignorante, barbaro; nemico dei propri nemici e perciò utile alleato; sodale inaffidabile e scaltro; modello di suddito devoto e obbediente. Viste allo specchio, le immagini del Turco in età moderna, lungi dall'essere univoche o statiche, riflettono i timori e le aspirazioni dell'Occidente, le sue preoccupazioni e i suoi conflitti. In un'Europa disorientata dagli imprevedibili orizzonti delle nuove scoperte geografiche e dilaniata da innumerevoli lacerazioni interne, l'esigenza di difendere un'identità vacillante si pone all'origine di una rappresentazione dell'alterità giocata sul contrasto e sull'opposizione. E così che il Turco diventa l'Altro, per antonomasia, anche se né gli scontri né le rivalità con la Mezzaluna riusciranno a bloccare, di fatto, le persistenti trame dei rapporti commerciali e diplomatici tra gruppi di differente fisionomia etnica e religiosa. Nel lungo arco di tempo che va dalla fine del Quattrocento sino agli anni della Rivoluzione francese, la letteratura turchesca conosce in Europa le forme più diverse, dalla trattatistica politico-militare ai filoni profetici, dalle cronache ai racconti di viaggio, dai fogli volanti ai giornali. In Italia, in particolare, i discorsi sull'Altro assumono un ruolo centrale nella formazione della nostra cultura politica e nell'elaborazione della nostra appartenenza identitaria.
