Donzelli: Saggi. Storia e scienze sociali
Tutti i libri della collana Saggi. Storia e scienze sociali - Pagina 3
Storia della moda a Roma. Sarti, culture e stili di una capitale dal 1871 a oggi
Cinzia Capalbo
editore: Donzelli
pagine: 211
Storia della Tour Eiffel
Jill Jones
editore: Donzelli
pagine: 345
Simbolo di Parigi per antonomasia, più famosa persino del Louvre o di Notre-Dame, la Tour Eiffel ha alle spalle una storia a dir poco controversa. La fin de siècle era alle porte e la Francia era fermamente determinata a fare dell'Esposizione universale del 1889 l'occasione per una grande celebrazione della Repubblica e del centenario della Rivoluzione. Occorreva un monumento senza precedenti, ed ecco che si decise di commissionare all'ingegnere Gustave Eiffel, da tempo impegnato nella costruzione di ponti e reti ferroviarie, la realizzazione di una torre in ferro alta trecento metri. Attraverso le fonti più diverse - giornali, interviste, carteggi - la storica Jill Jonnes ripercorre non solo le fasi della progettazione e della costruzione della torre, ma anche l'intero contesto parigino dell'Esposizione. Nel corso di quell'anno la capitale agì da potente richiamo per le più celebri e disparate personalità provenienti da tutto il mondo, suscitando entusiasmi e polemiche: se il gotha della capitale francese - tra cui scrittori del calibro di Guy de Maupassant e Alexandre Dumas figlio - accolse con orrore quella "torre vertiginosamente ridicola che sovrasta Parigi come l'oscura e gigantesca ciminiera di una fabbrica che tutto schiaccia sotto la sua barbara mole", ci fu chi, come Van Gogh e Gauguin, accorse in città in cerca di un successo che l'Esposizione poi non gli avrebbe dato. O chi, come Edison, attraversò l'Atlantico per mostrare e vendere il suo fonografo...
Quelle reti in mezzo al mare. Le coste, il clima e la pesca nell'ecosistema mediterraneo
Ettore Ianì , Olga Ferraioli
editore: Donzelli
pagine: 152
Dalla centralità della fascia costiera, coacervo di interessi crescenti e conflittuali, alla politica marittima integrata; dagli effetti dei cambiamenti climatici sull'ambiente marino alla tutela della biodiversità e all'affermazione dei principi dello sviluppo sostenibile; dal pescatore bracciante del mare a operatore ecologico: un cammino per meglio comprendere e riscoprire il bene mare. Sullo sfondo dell'inasprirsi delle diverse crisi, economica, ambientale e sociale, gli autori intrecciano questi temi in un'indagine a tutto campo, da cui emerge l'urgenza del coordinamento di una politica marittima globale, che sia in grado di sviluppare, in modo ecologicamente ed economicamente sostenibile, le inedite potenzialità di crescita di una nuova economia del mare. Con grande competenza tecnica, lucidità e schiettezza, viene affrontato l'universo dei problemi legati alla pesca, reimpostandone l'analisi nel quadro di una nuova lettura dello scomodo binomio tra pesca e ambiente; mettendo in guardia, alla vigilia della riforma della Politica comune della pesca, sulle derive del dirigismo comunitario, e lanciando la sfida di un ripensamento del modello di sviluppo, che valorizzi la multifunzionalità dell'impresa e i nuovi ruoli che i produttori si candidano a giocare nella tutela attiva dell'ambiente marino, nella promozione turistica dei territori costieri, così come nella valorizzazione dell'agroalimentare di qualità.
I nuovi contadini. Agricoltura sostenibile e globalizzazione
Jan Douwe Van der Ploeg
editore: Donzelli
pagine: 403
Da sempre i contadini sono stati una presenza così forte e costitutiva che non si è mai sentito il bisogno di investigarne e comprenderne la posizione, il ruolo o la stessa esistenza. Ma negli ultimi due secoli, nell'epoca delle trasformazioni industriali, qualcosa è cambiato: i contadini sono stati considerati una figura sociale in estinzione o da eliminare, in quanto ostacolo al cambiamento. All'alba del terzo millennio, tuttavia, il mondo contadino non solo si presenta in molte forme nuove e inaspettate, ma sembra addirittura incarnare una risposta chiave per soddisfare i fabbisogni alimentari mondiali nella direzione di uno sviluppo sostenibile dell'agricoltura e delle economie rurali. L'autore del libro, un'autorità in materia a livello internazionale, dimostra che i contadini non sono affatto in decrescita; al contrario, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo, assistiamo a fenomeni complessi di ritorno a un modo contadino di fare agricoltura. Il cuore di questo nuovo modello è la ricerca dell'autonomia rispetto al potere ordinatore degli imperi agroalimentari. Un'autonomia basata sulla mobilizzazione delle risorse locali all'interno di un processo produttivo che ne garantisca allo stesso tempo la riproduzione. Con una grande ricchezza di casi empirici provenienti dalle agricolture di diverse parti del mondo - e un particolare focus sul sistema delle aziende italiane, il volume analizza e descrive il riemergere del fenomeno contadino.
Lo spirito gregario. I gruppi universitari fascisti tra politica e propaganda (1930-1940)
Simone Duranti
editore: Donzelli
pagine: 415
Quale fu il ruolo svolto dai GUF (Gruppi universitari fascisti) negli anni trenta a supporto della politica di ricerca del consenso del regime e dell'imperialismo fascista? Il fascismo universitario, battagliero e marziale nei suoi aspetti verbali e d'immagine, viene qui ricostruito per la prima volta nelle sue diverse caratteristiche costitutive, evidenziando la specializzazione dei singoli GUF in specifici settori della propaganda, dalla lotta alla democrazia e al comunismo, alla campagna antiborghese e antisemita, e al culto dell'impero. Questo aspetto in particolare - come l'analisi del "volontarismo goliardico" (gli studenti che si offrono volontari nelle guerre del fascismo rievocando i fasti risorgimentali e della prima guerra mondiale) - è un contributo inedito alla conoscenza delle scelte politico-operative del regime negli anni trenta. Attraverso interviste, spoglio di stampa e un'ingente documentazione archivistica, Simone Duranti approfondisce l'immagine di una élite di giovani che ha contribuito in maniera decisiva al consolidamento del regime, lavorando negli ambiti che il PNF mise loro a disposizione, da quelli culturali a quelli politico-propagandistici, con un atteggiamento solerte, disciplinato, ma anche aggressivo e geloso del proprio status e dei propri privilegi.
La morte per la patria. La celebrazione dei caduti dal Risorgimento alla Repubblica
a cura di O. Janz , L. Klinkhammer
editore: Donzelli
pagine: 270
Quali sono gli elementi portanti del discorso sulla morte per la patria e del culto dei caduti in Italia? Quando e in quale contesto nascono? In quale misura sono prodotti culturali e politici "importati" da altri paesi? Quali sono le fasi principali, quali le cesure e le continuità più significative? Dal Risorgimento a oggi in Italia il culto dei caduti e il morire per la patria hanno rappresentato un fattore essenziale nella sacralizzazione della nazione, la cui apoteosi trovava la sua espressione più marcata nella legittimazione nazionale della morte in guerra, sacrificio del singolo per la comunità politica. Prende il via in questo modo una secolarizzazione del concetto cristiano di vita eterna, plasmato sulla nazione. Gli autori, storici dell'età moderna e contemporanea, attraverso le rappresentazioni simboliche del lutto, analizzano le forme che il tentativo di nazionalizzazione delle masse ha di volta in volta assunto. Dall'esaltazione ottocentesca degli eroi, immortalati nei monumenti, il più vistoso dei quali il Vittoriano, si passa alla commemorazione delle vittime di guerra. L'elogio dell'individuo si trasfigura nella celebrazione del Milite Ignoto. Nel secondo dopoguerra sono pochi gli eroi: si ha piuttosto una massificazione della morte ignota che coinvolge anche i civili. Sopravvive tuttavia una tradizione militare che, attraverso l'encomio solenne della morte eroica, mantiene vivo il legame con il passato risorgimentale.
La spesa intelligente. Il consumo biologico e solidale
a cura di L. Bovone , E. Mora
editore: Donzelli
pagine: 272
Consumi di prodotti biologici, equi e solidali, forme di boicottaggio e partecipazione a campagne di mobilitazione sociale: è
Storia degli agrumi. Usi, culture e valori dei frutti più amati del mondo
Pierre Laszlo
editore: Donzelli
pagine: 255
Abbondanza, ricchezza, fecondità: sono queste le immagini da sempre associate agli agrumi, i "pomi d'oro", i doni generosi degli dei della natura. Ma qual è la loro origine? Quali strade hanno percorso. per giungere fino a noi? Pierre Laszlo si mette sulle loro tracce, seguendo la "pista degli agrumi". Un viaggio affascinante nei luoghi e nella storia, in cui l'evanescenza esuberante del mito e la materialità della produzione s intrecciano in microstorie nazionali e regionali: dalla Cina alla Spagna e all'Italia, dalla California all'America Latina e all'Australia. Arance e limoni, cedri e pompelmi, mandarini e clementine diventano così rivelatori di eventi, conflitti sociali e biografie. È un cammino, quello di Laszlo, nel quale gli incontri si succedono imprevisti e sorprendenti: accanto agli esploratori, agli imprenditori, agli scienziati compaiono i grandi della poesia e dell'arte (Goethe, Garcia Lorca, Stevens e de Heem, Matisse, Van Gogh). Curiosità scientifiche si legano ai versi, aneddoti personali a geniali e fortuite "creazioni" biologiche di portata mondiale, improvvisi guadagni a storie di esilio e immigrazione, eleganti nature morte a traffici lucrosi. Il volume si arricchisce di una quantità multiculturale di ricette di ogni epoca.
Vienna e Versailles. Le corti di due grandi dinastie rivali (1550-1780)
Jeroen Duindam
editore: Donzelli
pagine: 479
Professore di storia presso l'università di Utrecht in Olanda, Jeroen Duindam cerca di ricostruire la vita quotidiana delle corti di Versailles e di Vienna nel loro periodo di massimo fulgore. Chi gestiva realmente la vita di corte? Quali erano le attività giornaliere del personale e dei funzionari? Quale il ruolo del cerimoniale, assunto in tutta la sua ambigua complessità? Queste le domande cui lo storico olandese cerca di rispondere per comprendere la vita di palazzo, tra meccanismi di potere, conflitti tra funzionari e forze che dall'esterno premevano sulla struttura centralizzata della corte.
La seduzione totalitaria. Guerra, modernità, violenza politica. (1914-1918)
Angelo Ventrone
editore: Donzelli
pagine: 304
Quali sono le origini di quella radicalizzazione della lotta politica che portò in Italia dapprima a una stagione di intensa v
Salute e sanità nell'Italia repubblicana
Saverio Luzzi
editore: Donzelli
pagine: 430
L'Italia dell'immediato dopoguerra era funestata da pessime condizioni igieniche, alimentazione carente, tifo. Le innovazioni farmacologiche migliorarono notevolmente la situazione, ma determinante fu il miracolo economico, che produsse un benessere a due facce: alimentazione e igiene fecero un salto di qualità, mentre si diffusero nuove patologie causate dall'inquinamento e da uno stile di vita molto più convulso. Lo sviluppo industriale significò pessime condizioni lavorative, di sicurezza e totale disinteresse per i temi dell'inquinamento. Questo studio, intrecciando la vicenda delle strutture sanitarie nazionali con la storia dello Stato, restituisce un ritratto dell'Italia repubblicana.
La grande ricostruzione. Il piano Ina-Casa e l'Italia degli anni '50
a cura di P. Di Biagi
editore: Donzelli
pagine: 528
Il 24 febbraio 1949 il Parlamento italiano approvò un progetto di legge con l'intento di incrementare l'occupazione operaia attraverso lo sviluppo del settore edilizio; si diede così avvio all'attuazione del piano Ina-Casa. Ma i quattordici anni di attività non hanno rappresentato solo una fase significativa della politica economica, essi hanno prodotto anche una delle più consistenti esperienze italiane di realizzazione di edilizia sociale.
La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017)
Antonio De Rossi
editore: Donzelli
pagine: 768
Il grande affresco di Antonio De Rossi su "La costruzione delle Alpi", iniziato con la pubblicazione del volume "Immagini e sc
