Piccin-Nuova Libraria
Tutti i libri editi da Piccin-Nuova Libraria - Pagina 10
Fluidi ed elettroliti. Equilibrio acido-base
Laura M. Willis
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 408
PrefazioneSe sei un po’ come me, non hai tempo per una lunga prefazione fatta di termini pretenziosi ed infiniti noiosi periodi per arrivare al punto. Dunque andiamo al sodo! Ti spiego perché questo è un libro eccezionale: 1. Punto primo: ti insegnerà le cose importanti da sapere su fluidi ed elettroliti . 2. Punto secondo: ti aiuterà a ricordare quello che hai imparato . 3. Punto terzo: ti farà ridere mentre acquisisci nuove conoscenze e capacità. Non mi credi? Fai una prova con alcune delle icone che ricorrono nel libro: Pro memoria —ti aiuta a capire e memorizzare i concetti più complessi Attenzione! —evidenzia i sintomi ed i segnali di allarme che ti fanno immediatamente capire quando c’è un problema Non funziona! —ti aiuta a trovare strategie alternative quando le risposte del paziente al trattamento non sono quelle che ti aspetti Occhio alle carte! —elenca i punti critici da documentare nella cartella clinica per evitare problemi legali Cosa dire al paziente —ti fornisce semplici spunti su come insegnare al paziente ad evitare che i suoi problemi si ripresentino Bimbi e nonni —segnala aspetti cui prestare particolare attenzione nei pazienti pediatrici e negli anziani In sintesi! —un utile riassunto dei principali punti del capitolo
Visto? Te l’avevo detto! E non è tutto. Cercami assieme ai miei amici a bordo pagina attraverso tutto il libro. Saremo lì per spiegarti i concetti salienti, ricordarti le cose a cui fare attenzione, e rassicurarti. E se non ti dispiace condiremo il tutto con un po’ di humor per insegnare divertendo come nessun altro testo riesce a fare . Insomma, spero che questo libro ti sia utile. E buona fortuna per il tuo cammino professionale !
Oss. Test ed esercizi per concorsi pubblici e selezioni. Eserciziario commentato per la preparazione alle prove selettive
Romano Panizzi
,
Manuela Catassi
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 432
Ma & Mateer's. Ecografia in emergenza
John O. Ma , James R. Maaeter
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 680
Abc della terapia in emergenze-urgenze
Stefano Grifoni
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 320
La terapia farmacologica in medicina di emergenza urgenza risulta essere in varie circostanze salvavita se somministrata preco
Patogenesi. Basi genetiche e molecolari delle malattie
Ruggero Pardi
,
Di Fiore Pier Paolo
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 1460
Nota per il lettore Termini quali “medicina personalizzata”, “medicina di precisione” o “terapia molecolare mirata” sono ormai di uso comune in ambiente medico. Questi termini si riferiscono a un approccio diagnostico e terapeutico innovativo al paziente, basato sulla conoscenza particolareggiata non solo della patogenesi molecolare delle manifestazioni cliniche, ma anche della variabilità genetica interindividuale che contribuisce alla vasta eterogeneità con cui le malattie si manifestano. Per formare i futuri operatori sanitari in questa direzione sarà tuttavia necessario colmare la lacuna, culturale e metodologica, dovuta alla scarsa integrazione nell’insegnamento delle scienze di base e di quelle cliniche. L’apprendimento delle scienze di base tipicamente avviene nel primo biennio-triennio del corso di laurea in medicina, quando è inevitabilmente difficile fare emergere l’applicabilità dei concetti acquisiti al ragionamento clinico. Di converso, la conoscenza teorico-pratica delle discipline cliniche si concretizza negli ultimi anni del corso, allorquando le nozioni di base fatalmente si affievoliscono.L'ambizione di quest'opera è di integrare le conoscenze attuali sui principali meccanismi patogenetici con esempi di come tali meccanismi concorrano a determinare le manifestazioni cliniche caratteristiche delle malattie. Ad ogni capitolo che espone in modo sistematico la patogenesi genetico-molecolare delle più comuni classi di malattie (basi genetiche delle malattie; risposte cellulari adattative allo stress e degenerazione; infiammazione; immunità; alterazioni dell’emostasi; cancro) fa seguito un capitolo che illustra in modo didascalico le manifestazioni cliniche di malattie "paradigmatiche", presentate sotto forma di casi clinici. Ogni caso inizia con la descrizione di come il paziente si presenta all’osservazione del medico, prosegue con un percorso, ragionato e accessibile agli studenti nei primi anni della formazione, di analisi dei principali test diagnostici, e si conclude risalendo ai meccanismi patogenetici specificamente in causa nel determinare il quadro clinico oggetto dell’approfondimento.Il manuale è in particolare dedicato agli studenti dei corsi di Patologia Generale e di Immunologia; non nascondiamo, tuttavia, la speranza che esso possa accompagnarli nell’intero corso di studi, fornendo una visione integrata, genetica e molecolare, dei meccanismi di malattia. “Visione” alla quale ritornare quando l’inevitabile esplosione del caleidoscopio delle discipline specialistiche richiederà un “richiamo” e una contestualizzazione delle conoscenze di base, utile a inquadrare ogni paziente dal punto di vista dei meccanismi patogenetici sottesi alle manifestazioni cliniche.Lo stile del manuale è volutamente informale e narrativo, corrispondente al ritmo di una lezione frontale (magari potrà essere utile a evitare troppe inutili “sbobinature”) piuttosto che alla cadenza serrata di un testo tradizionale. La scrittura è, a grandi linee, organizzata su tre livelli di complessità che possono corrispondere anche a una strategia di lettura/apprendimento:
Il testo principale, che corrisponde alla “narrazione” dei principi e delle evidenze sperimentali sulle quali i principi sono basati.
Le figure, molte delle quali animate in versione digitale per introdurre la sequenza temporale degli eventi illustrati, nelle quali è contenuta la maggior parte dei dettagli biologici e molecolari dei principi illustrati nel testo.
I box di testo, che rappresentano approfondimenti di varia natura (inclusi alcuni approfondimenti storici) per ottenere una più completa conoscenza di come si è arrivati alla formulazione dei principi.
Mai come in questo momento la medicina è scossa da sussulti trasformativi, dovuti alla convergenza di varie “rivoluzioni”: da quella genomica, a quella della bioinformatica, fino all’uso dell’intelligenza artificiale a supporto del procedimento diagnostico. A fronte di questi continui progressi, l’obsolescenza di un testo didattico è praticamente garantita. L’unico rimedio utile a contrastare questa obsolescenza, preservando i concetti base ma integrandoli con nuove conoscenze, è l’uso dovizioso di strumenti informatici. Nel corso del tempo, il manuale sarà aggiornato on-line più frequentemente che nella versione cartacea. Già da ora alcuni contenuti sono esclusivamente accessibili nella versione on-line: dalle animazioni di alcune figure, alle letture di approfondimento suggerite, agli highlights dei singoli argomenti, alle domande di riepilogo (presentate nella forma di thought questions). Rapidamente, la sezione on-line sarà integrata da un’interfaccia interattiva, una sorta di forum di comunicazione tra autori e fruitori dell’opera: vorremmo stimolare i nostri lettori ad adoperarla per rispondere alle thought questions (oltre che per fornirci suggerimenti sul testo stesso). È una procedura un po’ sperimentale… ma contiamo di riuscire a rispondere in tempi ragionevoli agli input che i lettori ci daranno.Un contributo essenziale alla realizzazione di quest’opera è frutto della collaborazione di numerosi colleghi clinici che operano nelle nostre istituzioni (Ospedale San Raffaele di Milano e Istituto Oncologico Europeo di Milano). Con competenza ed entusiasmo, questi colleghi ci hanno aiutato a strutturare in modo didatticamente efficace i casi clinici che abbiamo inserito nel testo. Vogliamo poi ringraziare le numerose generazioni di nostri studenti, i cui commenti e le cui domande “apparentemente semplici” hanno plasmato e progressivamente affinato stile e contenuti del nostro insegnamento, sia nelle aule di lezione che in questo manuale. Ringraziamo inoltre i nostri mentors, che ci hanno ispirato negli anni della formazione, nella pratica clinica e nell’attività di ricerca. I buoni Maestri ci hanno trasmesso la passione per la medicina, il rigore nella scienza e la sensibilità etica che dovrebbe accompagnare ogni medico.Grazie e buona lettura,Gli Autori
Ultrasonografia vascolare
a cura di
G. L. Nicolosi
,
F. Antonini-canterin
U. Grandis
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 448
PrefazioneNumerose iniziative editoriali di successo, nell’arco degli ultimi tre decenni, hanno visto la Scuola di Ecocardiografia di Pordenone e l’Editore Piccin di Padova collaborare strettamente e costantemente, al fine di offrire agli specialisti e ai cultori della materia strumenti utili e puntuali per perfezionare l’utilizzo clinico delle tecniche ultrasonografiche in Cardiologia. La presente opera, “Ultrasonografia Vascolare”, nasce dal desiderio di completare ed aggiornare le principali tematiche legate alla diagnostica vascolare, attraverso un lavoro corale da parte di molti Autori. Sezioni relative allo studio dei vasi erano effettivamente già presenti nelle varie edizioni dei Trattati di Ecocardiografia Clinica pubblicati precedentemente dal nostro gruppo con la Piccin Nuova Libraria, ma si è sentita l’esigenza di una trattazione, oltre che aggiornata, anche più ampia e strutturata della materia specifica, che comprendesse anche il punto di vista di altre figure, come il chirurgo vascolare, il neurologo ed il cardiologo interventista. L’intento è stato quello di fornire al lettore uno strumento didattico, il più possibile completo, ma che mantenesse un taglio eminentemente pratico, con nozioni agevolmente traslabili alla pratica clinica di tutti i giorni. L’opera è strutturata in varie sezioni, a partire dalle nozioni di base di fisica degli ultrasuoni e del corretto setting delle apparecchiature, fino alla diagnostica nei diversi distretti arteriosi (cerebrovascolare, transcranico, addominale, degli arti superiori e inferiori) e venosi. In ogni capitolo si è data importanza alle modalità e alle tecniche di esecuzione dell’esame, alla descrizione dei quadri anatomofunzionali normali e quindi al riconoscimento e alla quantificazione della severità dei quadri patologici. Uno spazio importante è stato riservato all’imaging multimodale per la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione delle complicanze degli interventi di chirurgia vascolare e delle procedure di interventistica vascolare. Altri capitoli hanno affrontato tematiche più specifiche o di nicchia, come l’ecocontrastografia, lo studio vascolare del piede diabetico, la valutazione degli accessi vascolari, le vasculiti. La nostra estrazione culturale di cardiologi clinici si evince dai capitoli riservati da un lato all’utilizzo moderno dell’ultrasonografia e delle altre tecniche complementari di imaging vascolare nella stratificazione del rischio cardiovascolare globale, e dall’altro nello studio della stiffness arteriosa e dell’accoppiamento ventricolo arterioso, tematiche emergenti nuove, sempre più presenti sia nel campo della ricerca che dell’applicazione clinica quotidiana. Una particolare attenzione, trattandosi di una tecnica di immagini, è stata data alla scelta dell’iconografia, di ottima qualità, esplicativa dei quadri normali e patologici e comprensiva anche di casistica di immagini dinamiche, con clip molto didattiche facilmente scaricabili con scansione da smartphone o altro strumento analogo. Confidiamo che l’impegno di tutti gli Autori che hanno collaborato alla stesura dell’opera possa trovare riscontro in un’ampia platea di lettori, appartenenti ad estrazioni e specialità diverse, i quali potranno trovare nel testo un ausilio utile e facilmente consultabile per migliorare le proprie skills diagnostiche e cliniche. Gian Luigi NicolosiFrancesco Antonini-CanterinUmberto Grandis
Investigare 5.0. Criminologia e criminalistica. Viaggio nel mondo delle indagini
a cura di V. Rizzi , A. M. Giannini
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 808
Ecocardiografia transesofagea con eco 3d
Alessandro Forti , Claudia Cariello
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 100
Atlante di patologie proctologiche
Ranieri Mantovani
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 116
Presentazione di Giuseppe Dodi
Vademecum per l'infermiere in pronto soccorso. Guida per un orientamento efficace e sicuro
Jennifer Buettner
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 440
«Questo libro è stato pensato da infermieri per infermieri ed è rivolto in particolare a quegli infermieri che operano in pron
Chimica analitica strumentale. Un'introduzione
James W. Robinson
,
Eileen M. Skelly Frame
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 960
Maudsley. Linee Guida alla Prescrizione in Psichiatria
David M. Taylor
,
Thomas R. E. Barnes
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 1016
PrefazioneLa 14esima edizione delle Linee Guida è stata scritta nel corso del verificarsi di una circostanza straordinaria: la pandemia da coronavirus. Questo fenomeno globale ha modificato radicalmente le vite e le pratiche lavorative di miliardi di persone e la maggior parte di noi, oggi, ha conosciuto, personalmente o indirettamente, la grave malattia fisica associata al COVID-19. Ad esserne particolarmente colpiti sono stati gli operatori sanitari che si trovano ad essere a contatto con quanti si sono ammalati, rischiando essi stessi di contrarre l’infezione. In un simile contesto, la stesura di un libro ha una priorità estremamente bassa, se non addirittura nulla. È tenendo conto di ciò che rivolgo il mio più vivo e sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione delle Linee Guida in condizioni così difficili. Naturalmente, durante la pandemia, i problemi di salute mentale non sono scomparsi e il trattamento ottimale delle malattie mentali rimane un imperativo vitale. Tale obiettivo diventa ancora più importante quando affrontiamo le conseguenze della pandemia. Questa edizione delle Linee Guida è stata accuratamente aggiornata ed include le ricerche più influenti pubblicate a partire dal 2017 e tutti i principali farmaci psicotropi che sono stati da allora introdotti. Questa edizione prevede inoltre nuove sezioni dedicate a temi quali il delirium con agitazione, l’impiego dei farmaci psicotropi nei pazienti terminali, le formulazioni dei farmaci psicotropi da somministrare per via endovenosa, la somministrazione di clozapina per via intramuscolare e la somministrazione settimanale di penfluridolo per via orale. Come le precedenti, questa 14esima edizione è stata realizzata con l’intento di avere un’utilità a livello mondiale, pur avendo una certa influenza soprattutto nel Regno Unito. Vorrei rivolgere un ringraziamento particolare a Siobhan Gee per il meticoloso lavoro compiuto sull’impiego della clozapina, a Mark Horowitz per le indicazioni basate sull’evidenza e incentrate sul paziente in relazione alla cessazione della somministrazione dei farmaci psicotropi, a Delia Bishara, la quale si è occupata praticamente da sola del capitolo dedicato agli anziani e a Ian Osborne per il contributo fornito in relazione ad una gamma eccezionalmente ampia di temi. Un riconoscimento particolare merita Emily Finch per l’organizzazione della stesura del capitolo sulle dipendenze nelle ultime dieci edizioni del le Linee Guida. Infine voglio porgere il mio ringraziamento alla mia assistente Ivana Clark, che ha contribuito alla realizzazione di questa edizione con pazienza e incomparabile attenzione al dettaglio.
David M. TaylorLondraMarzo 2021
Embriologia. L'essenziale. Before we are born
Keith L. Moore
,
T. V. N. Persaud
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 344
Prefazione“Before We Are Born: Essentials of Embryology and Birth Defects” è in stampa da più di 46 anni. Questo testo più conciso deriva dal nostro più esteso libro di testo “The Developing Human: Clinically Oriented Embryology” (11a edizione).La decima edizione di “Before We Are Born: Essentials of Embryology and Birth Defects” è stata completamente rivista ed aggiornata sulla base delle recenti conoscenze dell’embriologia clinica. Essa fornisce le informazioni essenziali dello sviluppo normale e patologico. Come già fatto precedentemente, anche in questa edizione le informazioni cliniche sono state evidenziate in verde (spesso identifi cate come “tabelle ad orientamento clinico”). Ogni capitolo è stato aggiornato profondamente includendo le più recenti evidenze sperimentali ed i relativi signifi cati clinici, così come le nuove conoscenze relative alla biologia dello sviluppo.Questa edizione rispetta la nomenclatura ufficiale internazionale dei termini embriologici (Terminologia Embryonica 2013). A questo proposito risulta importante che medici, scienziati, infermieri, odontoiatri, terapisti occupazionali, altre tipologie di professionisti e studenti che operano nel settore sanitario utilizzino la stessa terminologia per identifi care ogni struttura. Abbiamo incluso in questa edizione numerose immagini a colori di embrioni, di feti (normali e anormali), neonati e bambini. Ci sono, inoltre, molti immagini diagnostiche: ecografi e, tomografi e, risonanze magnetiche di embrioni e feti.Un’importante caratteristica di questo testo è rappresentata dalle “domande ad orientamento clinico”, presenti alla fi ne di ogni capitolo.La sessione dedicata alla te ratologia (gli studi relativi ai difetti congeniti) è stata aggiornata perché lo studio dello sviluppo anormale è necessario per determinare le cause dei difetti congeniti e come questi potrebbero essere prevenuti. Gli aspetti molecolari dello sviluppo embrionale sono stati evidenziati nel testo, con particolare riferimento alle aree più promettenti nel campo della medicina clinica e della ricerca. Infine, il capitolo 20 è dedicato ad approfondire nel dettaglio i meccanismi cellulari e molecolari dello sviluppo embrionale.Keith L. MooreT.V.N. (Vid) PersaudMark G. Torchia
Lezioni di respiro. Una guida medica per la salute dei polmoni
Meilan K. Han
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 160
I polmoni sono incredibili. Questo singolo organo fornisce al nostro corpo ossigeno vitale, ci libera dall’eccesso di anidride carbonica e regola l’equilibrio acido-base del sangue, facendo inoltre muovere l’aria attraverso le corde vocali e il naso, permettendoci di parlare, cantare e persino annusare. Leggendo questo libro, spero che tu possa condividere la mia eccitazione nel comprendere come funzionano i polmoni. Ma uno dei problemi dei polmoni è che funzionano fin troppo bene. Intendo dire che i polmoni possono essere molto danneggiati prima che qualcuno se ne accorga.Purtroppo, questo vuol dire anche che una malattia polmonare è troppo spesso ignorata sia dai pazienti che dai medici finché non è molto avanzata. In questo libro io parlo della sfida che i polmoni devono affrontare essendo costantemente esposti all’ambiente e il ruolo fondamentale che essi svolgono nel proteggerci. Parlo anche di tutte le cose che possono andare male con i polmoni (vi avviso, ce ne sono tante!) e spiego il processo attraverso cui gli pneumologi diagnosticano e trattano le patologie polmonari. Ma la cosa ancora più importante è che io voglio aiutarti a capire come proteggere i tuoi polmoni. Su questo noi medici, oltre che dire alle persone di non fumare, non facciamo abbastanza. Non parliamo della salute del polmone e questo è un problema. Non informiamo i pazienti su come preservare la loro capacità polmonare, che è fondamentale per preservare la salute dell’intero organismo. La salute del polmone inizia nell’utero e continua per tutta l’infanzia e fino all’età adulta quando infi ne raggiungiamo il picco della funzionalità polmonare. Se sei un genitore, questa è un’informazione di cui hai bisogno per proteggere i tuoi figli. Se sei un giovane adulto, questa è un’informazione che ti serve per assicurarti una vita in salute. E se sei un paziente o hai un amico o un familiare che ha una malattia polmonare, spero che questo libro ti aiuti ad essere più informato nelle tue conversazioni con gli operatori sanitari.
Manuale di interpretazione della cardiotocografia. Dai quadri ctg alla fisiologia
a cura di E. Chandraharan
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 304
Prefazione
Perché abbiamo bisogno di un libro di testo sull’interpretazione fisiologica del tracciato cardiotocografico (CTG)? Per rispondere a questa domanda, è necessario considerare il recente rapporto “10 Years of Maternity Maternity Claims” pubblicato dall’NHS Litigation Authority (NHSLA) nel 2013, che ha messo in evidenza il fatto che anche 40 anni dopo l’introduzione della cardiotocografia nella pratica clinica, la sua errata interpretazione continua a contribuire a un numero significativo di richieste di risarcimento per negligenza clinica che riguardano paralisi cerebrali e morti perinatali.
Sfortunatamente, la tecnologia CTG è stata introdotta nella pratica clinica nel 1968 senza alcuno studio randomizzato e controllato che ne confermasse l’efficacia nel ridurre la morbilità e la mortalità perinatale. La mancanza di una comprensione approfondita delle caratteristiche del tracciato CTG ha fatto sì che i primi “esperti” di CTG reagissero alle varie alterazioni “preoccupanti” senza comprendere i meccanismi fisiopatologici alla base di questi pattern. La risposta allo stress fetale veniva scambiata per “distress” fetale, portando a interventi intrapartum non necessari, come parti vaginali operativi e tagli cesarei d’emergenza. Al contrario, la mancanza di una comprensione più approfondita delle caratteristiche del tracciato CTG (mancato riconoscimento delle alterazionisuggestive di scompenso fetale) portava a esiti perinatali sfavorevoli, tra cui l’encefalopatia ipossico-ischemica e le sue sequele a lungo termine, come la paralisi cerebrale.
Uno dei motivi principali per cui l’interpretazione del CTG è rimasta a lungo al di sotto degli standard di assistenza è stato l’aver introdotto negli anni ‘60 tale tecnologia nella pratica clinica, senza solide linee guida su come utilizzarla.
Le prime linee guida cliniche sono state pubblicate dall’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) nel 1979, anche se tra il 1968 e il 1979 esistevano già alcuni “pareri di esperti”. All’inizio degli anni ‘80, c’erano più di 20 sistemi di classifi cazione CTG utilizzati in tutto il mondo, con una conseguente notevole confusione tra ostetrici e ostetriche su come utilizzare efficacemente questa tecnologia. Ciò ha costretto la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO) a produrre le prime linee guida cliniche unificate sull’interpretazione del CTG nel 1987 (19 anni dopo l’introduzione della cardiotocografia nella pratica clinica!). Nel Regno Unito, le prime linee guida in assoluto sull’interpretazione del CTG sono state pubblicate dal Royal College of Obstetricians and Gynecologists (RCOG) solo nel 2001, dopo il quarto “Confidential College Enquiries into Stillbirths and Deaths in Infancy” (CESDI) del 1997. Questo rapporto evidenziava come la mancanza di conoscenze sull’interpretazione del CTG fosse un fattore chiave nelle morti endouterine intrapartum.
Sfortunatamente, tutte le linee guida pubblicate fino a quel momento dipendevano fortemente dal sistema di “riconoscimento dei pattern” per la classificazione dei tracciati CTG. Si basavano sull’identificazione morfologica delle decelerazioni in corso, classificate inizialmente come Tipo 1 e Tipo 2 e successivamente come decelerazioni “precoci, variabili e tardive”, con le decelerazioni variabili ulteriormente classificate in tipiche (non complicate) e atipiche (complicate).
Non solo queste decelerazioni non si verificano in modo isolato durante il travaglio, ma sono anche soggette ad una significativa variabilità di interpretazione inter- e intra- operatore, con conseguente classificazione errata. Alcuni studi hanno dimostrato che anche gli esperti che forniscono prove medico-legali ai tribunali basandosi sul “riconoscimento del pattern” per l’interpretazione del CTG cambiano opinione alla luce degli esiti neonatali. Questo dimostra la confusione che regna nell’interpretazione del CTG anche tra gli esperti.
Il rapporto CESDI del Regno Unito ha evidenziato che su 873 morti intrapartum, il 50% aveva avuto un’assistenza di “grado 3” inferiore agli standard. Ciò significa che il 50% delle morti intrapartum erano potenzialmente evitabili. I fattori che hanno contribuito a un’assistenza al di sotto degli standard comprendono la mancanza di conoscenze sull’interpretazione dei tracciati CTG,la mancata integrazione del quadro clinico (meconio, temperatura, emorragia intrapartum), ritardi negli interventi, problemi di comunicazione e non ultimo di buon senso. Il rapporto del Chief Medical Officer del 2006 su “Morti intrapartum: 500 opportunità mancate” ha continuato a mettere in evidenza un’assistenza al di sotto degli standard, includendo l’errata interpretazione del CTGcome un fattore contribuente. L’NHSLA ha pubblicato nel 2009 il rapporto “100 Stillbirth Claims” (100 richieste di risarcimento per morte endouterina), che indica che su 100 richieste di risarcimento per morte endouterina, il 34% era direttamente dovuto a un’errata interpretazione del CTG che coinvolgeva sia ginecologi che ostetriche. Il più recente rapporto dell’NHSLA “10 Years of Maternity” ha evidenziato come l’errata interpretazione del CTG sia una delle cause principali di malasanità nei servizi di maternità, responsabile di morti endouterine, encefalopatia ipossico-ischemica e conseguenti sequele a lungo termine come la paralisi cerebrale.
L’errata interpretazione del CTG non solo ha implicazioni finanziarie significative per qualsiasi sistema sanitario, perché un singolo caso di paralisi cerebrale può costare circa 10 milioni di sterline, ma ha anche un impatto negativo incommensurabile sulle famiglie. Un bambino con paralisi cerebrale richiede un’assistenza intensiva 24 ore su 24, oltre a una regolare terapia occupazionale eriabilitazione logopedica quasi ogni settimana. Pertanto, i genitori spesso devono rinunciare al proprio lavoro per diventare assistenti a tempo pieno nell’accudimento dei loro figli. Inoltre, una morte intrapartum o una morte neonatale precoce possono causare un enorme trauma emotivo, che può persino infl uenzare le gravidanze successive. Infine, non bisogna dimenticare l’impatto di un’errata interpretazione del CTG sul personale (ostetrici, ostetriche, anestesisti e neonatologi).
Alcuni abbandonano la professione scelta a causa dell’impatto psicologico negativo. Dunque, l’errata interpretazione del CTG non provoca solo implicazioni medico-legali con conseguenti perdite economiche, ma ha anche un impatto significativo su individui, famiglie e, in generale, sulla società.
Pertanto, a mio avviso, è giunto il momento di un cambiamento di paradigma nell’interpretazione del CTG da quella basata sul tradizionale “riconoscimento del pattern” a quella basata sulla fisiologia fetale. L’interpretazione basata sui pattern ha portato a una significativa variabilità inter- e intra-operatore, con un conseguente aumento degli interventi operativi durante il travaglio, senza alcuna riduzione significativa dei tassi di paralisi cerebrale o di morte perinatale. L’interpretazione basata sulla fisiologia mira a comprendere la fisiopatologia che sta alla base delle caratteristiche osservate sul tracciato CTG, con l’obiettivo di mettere in atto un intervento tempestivo e appropriato in caso di evidenza di scompenso fetale. Per contro, aiuta a evitare interventi non necessari quando sono evidenti sul tracciato CTG segnali di compenso fetale di fronte a uno stress meccanico o ipossico. Sulla base degli studi condotti su animali e sull’uomo, è evidente che un feto esposto a un’ipossia intrapartum in evoluzione mostra alcune caratteristiche peculiari e prevedibili del tracciato CTG, caratteristiche che rifl ettono tentativi di compenso fisiologico, simili a quelli degli adulti. Sebbene il grado di risposta possa variare a seconda dell’intensità e della durata dell’insulto ipossico e della riserva individuale di quel feto, la risposta compensatoria fetale all’ipossia intrapartum in atto, che porta infine allo scompenso, è abbastanza prevedibile.
È importante comprendere che i feti non sono esposti all’ossigeno atmosferico e, pertanto, non sono in grado di aumentare l’ossigenazione del miocardio aumentando la frequenza e la profondità degli atti respiratori. Pertanto, al fine di mantenere un bilancio energetico positivo, il feto deve diminuire la frequenza cardiaca per ridurre il carico di lavoro del miocardio e conservare l’energia. Dunque, non ci si deve precipitare a prendere decisioni inappropriate non appena si osservano decelerazioni sul tracciato CTG e non ci si deve limitare a classificarle, in base alla morfologia, in decelerazioni precoci, variabili tipiche, variabili atipiche e tardive. Gli ostetrici e le ostetriche che assistono al travaglio devono considerare le decelerazioni come risposte barocettoriali e/o chemocettoriali a stress ipossici o meccanici in corso. Dovrebbero quindi cercare di determinare la risposta del feto, osservando le caratteristiche del tracciato CTG tra le decelerazioni (cioè la stabilità della linea di base e la normale variabilità) in modo da intervenire quando il feto mostra segni di scompenso. Intervenire non sempre significa un parto operativo immediato o un taglio cesareo d’emergenza. Al contrario, l’intervento deve essere sempre finalizzato a migliorare l’ambiente intrauterino, per quanto possibile, anche se poi l’espletamento parto dovesse diventare necessario. Tranne nei casi di eventi acuti intrapartum (distacco di placenta, prolasso di funicolo, rottura d’utero), in cui è giustificato un parto immediato, il feto mostra una risposta compensatoria definitiva e prevedibile allo stress ipossico in continua evoluzione. Pertanto, la distinzione tra una risposta fetale compensatoria e lo scompenso fetale è essenziale per la gestione del travaglio.
I capitoli introduttivi trattano la normale fisiologia fetale e la placentazione, nonché gli aspetti tecnici delle apparecchiature CTG. Seguono l’uso del CTG in situazioni cliniche e le insidie associate all’interpretazione del CTG. È stato fatto ogni tentativo per spiegare gli aspetti fisiopatologici che stanno alla base delle varie caratteristiche osservate sul tracciato CTG e, laddove applicabile, è stata proposta una “esercitazione CTG”. Un “Esercizio CTG” è incluso dopo ogni capitolo per verificare le conoscenze del lettore. Il capitolo sulle alterazioni del tracciato CTG nelle lesioni cerebrali non ipossiche ha lo scopo di illustrare alcune delle condizioni rare che si possono incontrare nella pratica clinica. Considerando il fatto che un’assistenza intrapartum sicura comporta uno sforzo multidisciplinare, ginecologi, ostetriche, anestesisti e neonatologi hanno contribuito con capitoli su aree rilevanti, tra cui l’auscultazione intermittente, il ruolo degli anestesisti durante un’alterazione del CTG e la rianimazione neonatale.
Desidero ringraziare tutti i collaboratori per il loro impegno e sacrificio. Hanno fatto in modo che i capitoli si basassero sulle attuali evidenze scientifiche e sulla fisiopatologia fetale. Sono profondamente in debito con il mio mentore, il professor Sir Arulkumaran, che mi ha ispirato a sviluppare l’interesse per il monitoraggio fetale intrapartum. Un ringraziamento speciale ai miei colleghi Ugwumadu, Leonie Penna, Virginia Whelehan e Abigail Archer, che sono membri dei corsi di monitoraggio fetale intrapartum della facoltà del St George’s. Vorrei ringraziare la signora Sara Ledger di Baby Lifeline, un’associazione di beneficenza che conduce corsi di perfezionamento sul CTG per ostetriche e ginecologi in diverse regioni del Regno Unito, per il suo contributo. Un grazie speciale va a tutti i miei co-autori, che sono stati o sono miei tirocinanti e hanno saputo interpretare il CTG sulla base della fisiologia fetale e sono estremamente motivati a migliorare i risultati intrapartum. Sono i nostri leader di domani e non ho alcun dubbio che saranno determinanti nel cambiare la modalità di interpretazione del CTG passando dal “riconoscimento dei pattern”, utilizzato negli ultimi 40 anni, ad un’interpretazione del CTG basata sulla fisiologia con l’obiettivo di migliorare gli esiti sia materni che neonatali.
Spero sinceramente che questo libro aiuti a iniziare il nostro viaggio verso un’interpretazione del CTG basata sulla fisiologia. Lo dobbiamo alle donne e ai neonati che si affidano a noi per l’assistenza durante il travaglio.
Chimica organica
Jonathan Clayden
,
Nick Greeves
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 1304
Microbi nel nostro intestino: fatti e miti
Giuseppe Arienti
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 176
Wound care. Guarda e impara!
Patricia Albano Slachta
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 232
Edizione italiana sulla III in lingua inglese
Citologia istologia
Emilio Casasco
,
Marco Casasco
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 512
Prefazione alla terza edizioneCITOLOGIA ISTOLOGIA costituisce la terza edizione dell’opera che scrisse originariamente nostro padre, Professor Emilio Casasco (1922- 2000), medico radiologo, docente di Anatomia e di Istologia ed Embriologia, al quale siamo devotamente grati. Ha lasciato ai suoi figli un’eredità culturale (oltre che spirituale e affettiva) che abbiamo deciso di riproporre a voi attraverso l’aggiornamento della sua opera. Come scrisse nella prefazione al testo originale lo stimolo è il medesimo: “Il rapido evolversi delle nostre conoscenze nell’ambito della disciplina istologica e l’esigenza di un sempre maggior impegno di studio hanno portato alla necessità non solo di uno scrupoloso aggiornamento, ma anche di un ampliamento alla trattazione degli argomenti già presi in considerazione nella precedente edizione”. “Usare il cervello e vivacizzare la fantasia”, così usava dire. Lo studio citoistologico è sempre più complesso e affascinante, soprattutto in riferimento all’enorme ampliamento delle conoscenze nel campo della genetica e della biologia molecolare e allo sviluppo delle più moderne biotecnologie di analisi, in vivo e in vitro.Ancora oggi la conoscenza dei tessuti normali (Istologia normale) costituisce la base per la comprensione dell’organizzazione degli organi (Anatomia microscopica) e delle variazioni che si osservano nei tessuti patologici (Istologia patologica). Inoltre, l’apprendimento scientifico dei processi istogenetici ed istofunzionali fornisce informazioni essenziali in molteplici ambiti di ricerca, fra i quali la rigenerazione dei tessuti e la guarigione degli organi, la terapia e l’ingegneria tissutale, la risposta cellulare a farmaci e agenti esterni, le embriofetopatie, la cancerogenesi, la nutrizione e l’invecchiamento dell’organismo. Questa nuova edizione, pur mantenendo l’identità culturale delle precedenti, aggiorna i suoi contenuti dalle più recenti scoperte scientifiche nel campo citoistologico ed affianca una nuova e ampliata iconografia, compresa una inedita sintesi cognitiva delle due materie rappresentata in un allegato cartaceo. Grande riconoscenza dobbiamo al dr. Nicola Piccin che ha condiviso la nostra proposta culturale offrendoci l’opportunità di germinare nuove idee e materializzare il nostro lavoro in piena libertà di pensiero e azione. Un ringraziamento sentito al dr. Marco Marzola e alla sig.ra Susanna Ferrari che hanno supportato e verificato il nostro lavoro passo per passo e, in particolare, all’artista Stefano Trainito che ha trovato la sensibilità di trascrivere immagini storiche in un linguaggio iconografico moderno. Il nostro impegno è stato intenso ed entusiasmante: vi auguriamo buona lettura.Marco Casasco, Andrea CasascoPavia, marzo 2023
