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Piccin-Nuova Libraria

Tutti i libri editi da Piccin-Nuova Libraria - Pagina 9

Chirurgia oncoplastica della mammella. Atlante di tecniche chirurgiche

Maurizio Bruno Nava , Alberto Rancati

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 350

Da sempre nella storia dell’umanità la mammella è stata rappresentata nei modi prima descritti da pittori e scultori, decantata in poesie, studiata nella sua forma e struttura e nelle sue manifestazioni patologiche. Ricordiamo tra le opere più importanti sculture quali “Artemide Efesia”, dipinti come “L’origine della via Lattea” di Tintoretto o la poesia di C. Baudelaire “Profumo esotico”. Senza dimenticare le implicazioni di carattere socio-comunicativo-culturale che nei secoli hanno impedito alla donna una reale autonomia e che ancora oggi sono presenti nelle diverse classi sociali. Proprio per questo nello svolgere degli argomenti di questo trattato la decisione condivisa con la donna al centro del “decision making” sarà il tema principale nelle differenti scelte del trattamento chirurgico.Il più antico trattato di medicina giunto sino ai giorni nostri è Il Papiro Edwin Smith. Scritto in ieratico e risalente alla XVI-XVII dinastia del Secondo periodo intermedio dell’Egitto, all’incirca nel 1600 a.C. questo papiro è a contenuto prevalentemente chirurgico: vi sono otto riferimenti alle malattie delle mammelle e, in particolare, si descrive per la prima volta nella storia della medicina un tumore della mammella. Questo per dire che nel corso dei secoli abbiamo innumerevoli testimonianze scritte sull’evoluzione degli studi anatomici, fisiologici e patologici sulle mammelle e sulle tecniche chirurgiche sia nel campo ablativo, sia in quello ricostruttivo e estetico (vedi il libro di A. Pulchinotta “Storia illustrata della senologia fra scienza e mito”). Abbiamo voluto fortemente questo trattato per offrire un’opera completamente diversa da un classico testo di medicina o chirurgia, per altro fondamentali per migliorare la conoscenza, ma per offrire al chirurgo qualche cosa di “visivo” che, immediatamente, attraverso una serie di disegni, fotografie e microfilmati, offra la soluzione migliore dal punto di vista chirurgico e tutto il percorso della pianificazione e della scelta dei materiali sarà offerto nello stesso modo per una rapida e facile consultazione.Sono un chirurgo e ho sempre pensato che per noi sia fondamentale “vedere” e così poter intuitivamente assimilare l’anatomia e riprodurre la tecnica chirurgica nel modo migliore. Ricordo quando ero studente che non riuscivo a figurarmi come e dove fosse la retrocavità degli epiploon, studiandola sul solo libro di anatomia. Ma immediatamente mi si è rivelata quando, ancora studente, ho assistito ad un intervento sull’addome presso l’Istituto Nazionale dei Tumori dove sono stato formato come chirurgo generale e oncologo, e da fine anni ‘80 come chirurgo plastico ricostruttore, dedicato soprattutto alla mammella. Ho avuto la fortuna di incontrare dei maestri unici, che volutamente non nomino, e che qui voglio ringraziare per quanto mi hanno insegnato, e non solo nel campo specifico della chirurgia e medicina. Introduzione alla letturaDesidero accompagnarvi nel modo più semplice alla lettura di questo trattato. Volutamente ho eliminato il più possibile lunghi capitoli descrittivi per sfruttare invece le diapositive delle mie letture tenute a congressi, che molti lettori avranno già visto e sentito numerose volte. Partire dall’algoritmo decisionale per chiarire il percorso e la pianificazione della chirurgia oncoplastica consente di percorrere in modo chiaro e fluido, attraverso l’utilizzo degli algoritmi decisionali su diapositive, con foto e filmati nonché con alcune presentazioni dal vivo, di arrivare ad una scelta corretta della procedura chirurgica in relazione alle caratteristiche anatomiche delle mammelle, e non solo, e attraverso una decisione condivisa con la paziente, sempre al centro del “decision making”. Un capitolo intero sarà dedicato a questo importante argomento perché credo fortemente, così come i collaboratori che mi hanno aiutato nella stesura di questa opera, che il chirurgo e la paziente in realtà siano una squadra con l’obiettivo di raggiungere un risultato finale che soddisfi ambedue, per la cura della malattia e per il risultato cosmetico. Non mi stancherò mai di ripetere che: “ogni scelta in chirurgia e certamente ancor di più nella chirurgia della mammella ha effetti collaterali e complicanze. Questi rischi possono essere ridotti e forse eliminati facendo una corretta scelta, delle procedure chirurgiche e dei materiali, basata su una decisione condivisa della “SQUADRA”. Una buona decisione della “squadra” parte da una paziente bene informata e da un chirurgo tecnicamente preparato”. Questo modo di pensare e agire deve essere esteso, e sarà ripetuto più volte, alla scelta e utilizzo dei materiali, alla chirurgia ricostruttiva e alla chirurgia estetica della mammella. Ho voluto che la chirurgia estetica fosse parte essenziale del trattato perché ritengo che un chirurgo dedicato alla mammella, cioè che si occupa solo di questo nella sua pratica, debba conoscere in modo chiaro e approfondito le tre differenti parti della chirurgia della mammella: oncologica, ricostruttiva (che unite insieme hanno dato origine alla chirurgia oncoplastica) ed estetica. Solo così potremo offrire alle nostre pazienti un percorso chiaro e completo sin dalla prima visita e solo così potremmo migliorare progressivamente la nostra chirurgia. Perché è un travaso continuo di conoscenze tra chirurgia oncoplastica ed estetica ed un continuo aggiornamento. Tutti sappiamo che il futuro del trattamento chirurgico della mammella dovrà essere affidato da un chirurgo “verticale” per una gestione a 360°, ma è da oggi, anche se già abbiamo iniziato 20 anni fa circa, che questo approccio deve essere insegnato e deve fare parte integrante della nostra cultura medica. Proprio per questo sarete accompagnati nelle differenti scelte attraverso l’utilizzo di algoritmi ma anche di disegni, foto e video, per meglio spiegare i passaggi chirurgici particolari o alcuni dettagli. Questo permetterà una migliore esposizione in merito alle decisioni sull’utilizzo di materiali diversi e quindi su come pianificare un percorso oncoplastico, ricostruttivo o estetico proprio come se steste assistendo ad una lettura congressuale.(Dal prologo)
370,00 € 351,50 €

Lezioni di clinica ortopedica

Pietro Ruggieri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 330

38,00 € 36,10 €

98,00 € 93,10 €

Il massaggio connettivale. Procedure neuronali, esito, prassi

Elke Harms , Roland Schiffter

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 200

Prefazione alla 14a edizione“Il mio massaggio mesodermico” – così chiamò Elisabeth Dicke il suo libro – apparve per la prima volta 50 anni fa, poco dopo la sua morte. Il noto internista Alexander Sturm scrisse la presentazione. L’opera in sé ottenne una fama insolita. Nel trascorrere di un mezzo secolo la ricerca scientifica ha fatto grandi passi in avanti guadagnando nuove metodiche terapeutiche, mentre sono state archiviate‚ ad acta, altre conoscenze ormai obsolete. Il “MMD” (Massaggio Mesodermico) è rimasto principalmente invariato, come lo è anche la sua efficacia. Ciò che rimane da chiarire e da spiegare sono le motivazioni sul “perché funziona”. Questo libro didattico è rivolto a fisioterapisti, terapeuti e medici. Con un nuovo editore da una parte, ma con gli stessi co-autori, presentiamo ai lettori la profondamente rielaborata 14ª edizione, nella quale abbiamo messo al centro l’intento di tramandare il contenuto in modo ancora più chiaro, rimanendo tuttavia su un piano il più possibile scientifico. Le illustrazioni e le immagini sono rimaste invariate, mentre altre si sono aggiunte. Vorremmo dedicare un grazie in particolare al Prof. Dott. Hans Schliack, che è stato per tanti anni l’editore e che ha eseguito sia la struttura del libro così come gli elementi neuroscientifici all’interno di esso e sulla quale ci appoggiamo e che caratterizza come tratto inconfondibile le righe del testo. Dedichiamo il nostro ringraziamento anche a tutti i collaboratori della casa editrice, in particolare alla signora Dorothee Seiz che si è impegnata con inesauribile costanza nella distribuzione del libro. E. Harms, R. Schifft erOldenburg, Berlin, primavera 2005
45,00 € 42,75 €

Manuale di psichiatria

Franco Giberti , Romolo Rossi

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 1320

65,00 € 60,51 €

Elettromiografia e disordini neuromuscolari. Correlazioni clinico-elettrofisiologiche ed ecografiche

David C. Preston , Barbara E. Shapiro

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 808

Edizione italiana sulla quarta in lingua inglese a cura di Pierluigi Bertora e Maurizio Osio Presentazione all'edizione italiana Ci è stato richiesto dalla Casa Editrice Piccin Nuova Libraria di provvedere alla traduzione di un testo che viene considerato un riferimento unico per chi si occupa di neurofisiologia clinica e soprattutto per chi si vuole avvicinare a questa disciplina. Per il neurologo interessato allo studio delle malattie del sistema nervoso periferico e dei muscoli è importante – come del resto per tutte le discipline mediche e, in particolare, per l’ambito neurologico – oltre che conoscere le manifestazioni cliniche e gli elementi di diagnosi e di terapia, possedere solide basi di anatomia strutturale e funzionale e di fisiologia, senza le quali la neurologia clinica rischia di sembrare un’arte occulta. Il neurofisiologo clinico ha a disposizione una serie di strumenti grazie ai quali è possibile indagare gli aspetti funzionali e disfunzionali del sistema nervoso periferico. La potenza di questi strumenti implica, tuttavia, una particolare complessità del loro utilizzo: senza una solida formazione di base l’esecuzione e l’interpretazione dei reperti rischia di essere inutile o incomprensibile, se non addirittura fuorviante. Come gli Autori spiegano nelle Prefazioni all’edizione originale, è fondamentale l’integrazione delle conoscenze di anatomia e fisiologia con gli aspetti clinici.  Parallelamente, è necessario avere chiaro che l’esame strumentale è, per l’appunto, uno degli strumenti nelle mani del clinico che non può fare a meno di partire, nell’indagine del paziente, dagli aspetti clinici (i dati ricavati dalla raccolta anamnestica e dall’esame obiettivo) e a questi ritornare una volta che è riuscito a formulare un’ipotesi diagnostica coerente, grazie alle proprie conoscenze e a quanto ricavato da una diagnostica strumentale accuratamente eseguita.  Il valore principale di questo testo risiede nell’impostazione metodologica che vuole dare, non accontentandosi di essere un banale (si fa per dire) manuale di elettromiografia.  Guidando il suo fruitore in un percorso che parte dagli aspetti di base dell’anatomia e della fisiologia, questo volume fornisce i fondamenti funzionali della diagnostica elettrofisiologica, illustra in modo dettagliato (su questo il supporto iconografico e audiovisivo è, secondo noi, fondamentale) gli aspetti esecutivi dei diversi esami, fa comprendere come interpretare i dati acquisiti per integrarli infine con il quadro clinico. Non ultimo, l’introduzione della diagnostica ecografica ha un notevole valore; nella nostra esperienza vediamo come l’ecografia neuromuscolare diventi sempre di più uno strumento di estrema importanza nelle mani del neurofisiologo clinico, non solo per gli aspetti diagnostici, ma anche in relazione agli sviluppi in ambito terapeutico di alcune condizioni (si pensi, tanto per fare un esempio, al trattamento delle distonie focali). Tradurre questo testo è stata anche per noi un’opportunità per rinnovare molte delle nostre conoscenze, al punto che riteniamo si tratti di un testo utile non solo a chi pratica la neurofisiologia clinica, ma anche al neurologo clinico che voglia consolidare la propria preparazione circa la diagnosi delle malattie del sistema nervoso periferico.  È infine giusto riconoscere chi ci ha aiutato in questo lavoro. Ringraziamo la nostra collega, Dottoressa Valentina Gasparini, che ha contribuito alla revisione critica di alcuni capitoli. Ringraziamo l’Editore Piccin e tutto il suo staff per la fiducia accordataci, in particolare la Dottoressa Cecilia Allegri e la Dottoressa Elisabetta Pasca per il prezioso supporto editoriale. Ringraziamo infine tutti coloro che possiamo considerare nostri maestri e che hanno contribuito, negli anni trascorsi, a farci crescere professionalmente.  Pierluigi BertoraMaurizio Osio
100,00 € 93,10 €

Il ricettario erboristico moderno. Una guida ai preparati con proprietà terapeutiche

Thomas Easley , Steven Horne

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 358

Dalla presentazione dell'edizione italianaIl Ricettario Erboristico Moderno si colloca come testo di riferimento per gli appassionati e gli studiosi di erboristeria, così come per i neofiti che vogliano approcciarsi al mondo delle piante medicinali. Gli autori, Thomas Easley e Steven Horne, esperti e rinomati professionisti negli USA, nonché membri di associazioni nazionali ed internazionali di erboristeria, offrono una visione ampia e moderna del mondo delle piante medicinali, non tralasciando, nei primi 12 capitoli, tutti gli aspetti introduttivi legati alla raccolta ed essiccazione delle piante, alle tecniche estrattive dei principi attivi e alla preparazione in termini di formulazione e dosaggio. Solo avendo una buona conoscenza dei suddetti aspetti, si potrà arrivare ad un prodotto erboristico ricco di composti fitochimici bioattivi (‘dalla pianta al formulato’). Infine, nell’ultimo capitolo, sono riportate le informazioni su numerose piante trattate singolarmente relativamente alle proprietà, le formulazioni e i dosaggi.In conclusione, tale testo contribuirà sicuramente ad accrescere il bagaglio culturale di ciascuno sulle piante medicinali, accrescendo o creando la consapevolezza che i rimedi erboristici non sono farmaci per la cura delle malattie, ma possono contribuire a migliorare lo stato di benessere dell’organismo in una popolazione sempre più longeva. Qualora utilizzati in associazione con le terapie convenzionali, dietro prescrizione medica, potranno aumentare l’efficacia di queste ultime, riducendone eventualmente gli effetti avversi e contribuendo a migliorare la qualità di vita dei pazienti.Il Ricettario Erboristico Moderno poggia su basi solide fondate sul contatto diretto con i botanici che lavorano sul campo. A ciò si uniscono le scoperte scientifiche del ventunesimo secolo che forniscono linee guida chiare, basate sulla chimica e la fisiologia, capaci di dare le risposte migliori circa i metodi di estrazione, i solventi, i tempi e le formulazioni. Se vi siete mai chiesti quale sia il metodo migliore per estrarre i principi attivi da una determinata pianta o avete dubbi sul provare tecniche moderne come la percolazione allora questo libro costituisce una guida di riferimento chiara e concisa che diventerà un riferimento degno di fiducia. Un libro che devono avere coloro che si occupano di didattica erboristica, i medici e anche i produttori di preparati vegetali.― Guido Masé, co-fondatore e co-direttore del Vermont Center for Integrative Herbalism Thomas Easley e Steven Horne ci sono riusciti ancora. Nel volume Il Ricettario Erboristico Moderno hanno raccolto le preparazioni tradizionali di preparati medicamentosi e le hanno esposte in modo da aiutare l’erborista amatoriale a ottenere i benefici dei medicamenti di origine vegetale preparati nel modo più facile ed efficace. Questo libro riunisce il mondo dell’erboristeria intrecciando insegnamenti popolari e nozioni scientifiche così da fornire un manuale pratico, stimolante e dettagliato per gli erboristi ad ogni livello. Questo volume dovrebbe essere presente sugli scaffali delle scuole erboristiche e delle officine di produzione di preparati erboristici.― Emily Ruff, executive director, Florida School of Holistic Living
28,00 € 26,60 €

Casi clinici in medicina di laboratorio. Ematologia

Daniela Basso

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 144

Questo volume Casi clinici in Medicina di Laboratorio - Ematologia è dedicato agli specializzandi in Patologia clinica e Biochimica clinica, ma anche agli studenti in Medicina, nella fiducia che possa supportare il processo logico di inquadramento diagnostico di laboratorio delle più frequenti malattie ematologiche nel contesto dell'urgenza.Nasce dal desiderio di trasferire la complessità della diagnostica ematologica strumentale e morfologica in un percorso che conduca alla formulazione di ipotesi diagnostiche e alla conseguente indicazione e interpretazione dei test di laboratorio più appropriati per supportare o escludere le ipotesi formulate.Gli argomenti trattati prendono spunto da casi clinici che, come avviene nella realtà di tutti i gior-ni, non si presentano sempre come da manuale, ma più frequentemente con sintomatologia aspecifica e ascrivibile alla contestuale presenza di co-morbidità. La Medicina di Laboratorio ha l'importante ruolo di supportare e, in molti casi, di consentire il raggiungimento della conclusione diagnostica.La realizzazione di questo volume è stata possibile grazie al coinvolgimento nella sua stesura degli specializzandi non solo della Scuola in Patologia clinica e Biochimica clinica, ma anche delle scuole di Microbiologia e di Anatomia Patologica e ha visto coinvolti sia specializzandi medici che biologi.L'interazione e l'integrazione di diverse competenze e diverse discipline è infatti indispensabile per poter affrontare situazioni diagnostiche complesse.
24,90 € 23,66 €

Manuale di zoologia

a cura di L. Ballarin

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 1320

98,00 € 93,10 €

Ecografia muscoloscheletrica in patologia ortopedica e reumatologica

Fabio Martino , Enzo Silvestri
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 328

«Questo testo affronta con grande abilità didattica le diverse sfide diagnostiche e, soprattutto, ha una concezione contempora
80,00 € 76,00 €

Principi di medicina fisica e riabilitativa

Stefano Masiero

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 670

55,00 € 52,25 €

Atlante di tecniche osteopatiche

Alexander S. Nicholas , Evan A. Nicholas

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 648

La quarta edizione dell’Atlante di tecniche osteopatiche continua il nostro sforzo di concentrarci e ampliare gli strumenti osteopatici per un trattamento di manipolazione sicuro ed efficace. In questa edizione, abbiamo aggiunto delle tecniche nei capitoli dedicati alle tecniche di counterstrain e alle tecniche di Still, e troverete in tutti i capitoli nuove illustrazioni e tabelle.
60,00 € 57,00 €

Il rene. Fisiologia renale. Nefrologia clinica. Terapia sostitutiva

Carmelo Libetta

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 640

Presentazioni di Luca De Nicola e Raffaele Bruno
50,00 € 47,50 €

Eserciziario di istologia

Nicoletta Gagliano , Francesca Arnaboldi
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 512

38,00 € 35,38 €

50,00 € 47,50 €

La mammella. Diagnostica per immagini

Wendie A. Berg , Jessica W.t. Leung

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 1296

Edizione italiana sulla terza in lingua inglese a cura di Gianni SaguattiPrefazione L’imaging multimodale. Il trattamento multidisciplinare. I fattori genetici. La densità del seno. Dalla pubblicazione della seconda edizione di Diagnostic Immaging: Breast gli strumenti e le informazioni che portiamo alle nostre Pazienti hanno continuato ad espandersi, e ora lo screening e i trattamenti sono più personalizzati. La tomosintesi è divenuta di uso diffuso sia nello screening che nella diagnosi. La mammografia con mezzo di contrasto ha ricevuto l’approvazione per l’uso clinico. La RM abbreviata sta offrendo grandi prospettive per lo screening e può espandere l’uso della RM ad una popolazione più ampia.  Il tema della comunicazione diviene sempre più sfidante. I test genetici e i trattamenti per il cancro metastatico ora vengono illustrati direttamente alle Pazienti, e i nostri referti sono in genere a loro direttamente disponibili nella cartella clinica, ma il nostro linguaggio non è nato per una comunicazione così diretta. Aiutare le nostre Pazienti a fare ordine e chiarezza in tutte queste informazioni è una parte importante del ruolo di chi si occupa di imaging senologico. Contestualmente a ciò, risiede nella logica di ottimizzazione della nostra azione la necessità di conoscere in modo aggiornato la pianificazione del trattamento e i relativi processi decisionali.  In questa terza edizione di La mammella. Diagnostica per immagini, è stata aggiunta un’ampia gamma di nuove immagini che sottolineano le evidenze multimodali di ogni quadro. Ciò è fatto sia per facilitare il riconoscimento che per migliorare la correlazione con l’istopatologia, contribuendo alla fondamentale valutazione di concordanza dopo la biopsia percutanea imaging-guidata. Abbiamo la fortuna di avere ottimi rapporti con i nostri colleghi Patologi, che hanno messo in comune competenze e immagini utili. Abbiamo cercato di rivedere in modo approfondito e sintetizzare la letteratura recente; dove abbiamo analizzato serie di dati, per tassi di malignità o altri valori, abbiamo fornito una media dei risultati.  C’è una attenzione progressivamente maggiore ai sottotipi molecolari e ai trattamenti personalizzati, con la possibilità di una vigile attesa per i gradi bassi e intermedi di CDIS. L’endocrino-terapia si basa sull’uso di farmaci che bloccano i recettori degli estrogeni (ER) (ad esempio, tamoxifene) o, nelle donne in postmenopausa, farmaci che bloccano la produzione di estrogeni (ad esempio, inibitori dell’aromatasi) per la malattia ER(+), anche durante la stessa fase di vigile attesa. La chemioterapia è sempre più spesso somministrata precedentemente alla chirurgia (terapia “neoadiuvante”) e varia per tipologia di recettori e sottotipo. La genomica tumorale è ora ampiamente utilizzata per i tumori allo stadio iniziale ER(+) e HER2(-), per limitare l’uso della chemioterapia in quelli a più alto rischio di recidiva che hanno anche maggiori probabilità di beneficio. Su questi importanti argomenti abbiamo ampliato la nostra attenzione.  Lo stato di HER2 è particolarmente importante considerata l’efficacia del trastuzumab (Herceptin) e delle terapie correlate nella malattia HER2(+). Per definire le scelte di trattamento, l’applicazione delle nuove linee guida comporta non mantenere ancora a lungo la definizione di HER2 equivoco. In relazione a ciò, nel 2018 l’American Joint Committee on Cancer (AJCC) ha rivisto la stadiazione dei tumori della mammella, con l’8a edizione che enfatizza la distinzione negli stadi precoci dei tumori G1 ER+ e PGR+ dai tumori G3 ER- e PGR- a parità di diametro tumorale e stato linfonodale. Considerando ciò, abbiamo di routine incluso lo stato recettoriale sulle nuove immagini, così come avviene per i nostri referti clinici.  Lo stato linfonodale ascellare rimane il fattore prognostico più importante. La biopsia del linfonodo sentinella era appena stata standardizzata al momento della seconda edizione, ma il trattamento dell’ascella è ulteriormente progredito negli ultimi 5 anni: così, l’ottava edizione dell’AJCC ora include esplicitamente i nodi che risultano sospetti all’imaging come “clinicamente  sospetti.” Le Pazienti cha abbiano fino a 3 nodi sospetti alla diagnosi iniziale saranno spesso sottoposte a biopsia percutanea  guidata dall’imaging di uno di questi nodi per verificare la presenza di metastasi prima della chemioterapia neoadiuvante. Supponendo una buona risposta, il nodo indicato come metastatico (con clip) verrà sottoposto a localizzazione imaging-guidata per  assicurarne la rimozione, unitamente ad almeno altri 2, per una “dissezione ascellare mirata” che permetterà spesso di evitare la  dissezione ascellare totale. Tale approccio richiede che l’imaging iniziale valuti pienamente, grazie all’ecografia, i nodi sospetti. L’irradiazione nodale regionale ascellare è stata validata in Pazienti con linfonodi positivi e nelle Pazienti ad alto rischio con linfonodi negativi.  Attualmente l’imaging fornisce la più esatta valutazione della risposta alla chemioterapia neoadiuvante nei casi HER2(+) e nella malattia tripla-negativa. Lo sviluppo o l’incremento delle calcificazioni (indicate come Ca++ nel testo, comprendenti il fosfato di calcio, il carbonato di calcio, l’idrossiapatite di calcio e/o l’ossalato di calcio) sono determinati da necrosi o da tumore residuo. Sono in corso studi per definire se la chirurgia può essere evitata o meno, provvedendo invece a trattamento radioterapico, allorché, dopo la chemioterapia neoadiuvante, non vi sia alcuna evidenza di immagine di residuo di patologia. L’entità del residuo tumorale dovrebbe essere determinata all’esame istopatologico, considerando la dimensione iniziale all’imaging: misure accurate sono dunque importanti per tutta la durata del processo. La RM rimane la principale procedura di valutazione della portata della malattia locale prima e dopo la chemioterapia neoadiuvante. La PET/TC presenta vantaggi per la stadiazione dell’intero corpo rispetto alla scintigrafia ossea convenzionale e alla TC del torace, dell’addome e del bacino, ma i falsi positivi rimangono un problema legato al FDG, e l’uso raccomandato di FDG PET/TC è pertanto limitato alle Pazienti con carcinoma localmente avanzato o infiammatorio o con recidiva di malattia.  C’è una crescente consapevolezza dell’eterogeneità del tumore, in particolare nella malattia metastatica: la discordanza dello stato HER2 o ER tra i siti primari e metastatici è di osservazione comune. L’uso di Zr-89-trastuzumab per PET/TC può aiutare a caratterizzare lo stato HER2 di malattia metastatica e orientare il trattamento, mentre l’F-18-estradiolo può essere usato per valutare lo stato funzionale ER. Altri markers tumorali sono in fase di studio. I test genetici per le mutazioni ereditarie si sono molto diffusi e comprendono, oltre a BRCA1 e BRCA2, mutazioni meno comuni; l’estensione di tali test alle donne più giovani (ad esempio di 30 anni) è stata raccomandata per identificare i casi ad alto rischio prima dello sviluppo di tumori potenzialmente letali. In definitiva, abbiamo ampliato la nostra copertura di imaging e la gestione dei rischi genetici. La densità del seno costituisce ormai un fattore di rischio ampiamente riconosciuto per lo sviluppo del cancro al seno e un ostacolo alla detezione con mammografia e tomosintesi. Dal 15 febbraio 2019, è legge federale che la FDA stabilisca uno standard minimo per la comunicazione dei livelli di densità, e la densità mammaria è inclusa nei modelli di valutazione del rischio Tyrer-Cuzick e BCSC. La valutazione automatizzata della densità mammaria facilita lo studio dell’impatto della terapia con tamoxifene, con solo le donne che mostrano una diminuzione quantitativa della densità mammaria che presentano probabilità di riduzione del rischio. La densità di fondo alla RM è elemento predittivo del rischio. L’ecografia automatizzata è oggi disponibile come test di screening presso alcuni centri, e ad essa abbiamo dedicato un capitolo aggiuntivo, al tempo stesso aggiornando i capitoli sullo screening ecografico e sullo screening con RM, e aggiungendo capitoli sulla RM abbreviata e sulla mammografia con mezzo di contrasto. Gadolinio e mezzi di contrasto iodati possono essere molto utili, ma non sono privi di rischi. Come in tutti i campi della medicina, anche la diagnostica per immagini deve dimostrare che le proprie procedure non sono associate a rischi inaccettabili, in particolare in ambito di screening. La recente scoperta di depositi di gadolinio nei nuclei grigi della base di Pazienti con esposizioni ripetute è di grande interesse sia per i professionisti che per le Pazienti, anche se il suo significato clinico è ancora sconosciuto. Nuovi capitoli sono dedicati a tali tematiche. Abbiamo aggiornato i capitoli dedicati alla gestione di situazioni cliniche nelle quali ci imbattiamo quotidianamente: noduli palpabili, mastodinia, secrezione dal capezzolo, eritema cutaneo, retrazione del capezzolo e ispessimento cutaneo, sempre con il corredo di immagini corrispondenti. Il nostro auspicio è che il lettore usi questo testo come strumento di apprendimento basilare, e che il volume costituisca un riferimento quotidiano utile nella cura delle Pazienti.  
300,00 € 285,00 €

25,00 € 23,75 €

70,00 € 66,50 €

Allenamento a corpo libero. E anatomia umana

Bret Contreras

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 244

25,00 € 23,75 €

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