Filosofia della scienza
Tutti i libri di Filosofia della scienza - Pagina 30
Estetica della biologia. Scienza e morfologie del presente
Annamaria Contini
editore: Mimesis
pagine: 200
Il senso delle cose
Richard P. Feynman
editore: Adelphi
pagine: 128
A un uditorio che si presume esilarato un Feynman in forma smagliante lancia le sue provocazioni intellettuali, spiegando col
Filosofia delle scienze cognitive. Spiegazione, previsione, simulazione
Edoardo Datteri
editore: Carocci
pagine: 150
Nelle scienze cognitive contemporanee lo studio dell'intelligenza e dei processi di ragionamento si accompagna spesso alla realizzazione di robot e calcolatori capaci di emulare il comportamento dei sistemi viventi. Si tratta di meri virtuosismi tecnici oppure la costruzione di un automa può davvero aiutarci a comprendere la natura dell'intelligenza e della cognizione? È questo il punto di partenza di una riflessione sui metodi di ricerca e sui fondamenti filosofici delle scienze cognitive che attraversa temi di riflessione epistemologici ancora aperti e dibattuti.
Valutare la ricerca? Capire, applicare, difendersi
a cura di A. Fabris , P. Miccoli
editore: Edizioni ETS
pagine: 100
In questo periodo la discussione sulla valutazione della ricerca in Italia è un tema all'ordine del giorno
Il paesaggio morale. Come la scienza determina i valori umani
Sam Harris
editore: Einaudi
pagine: 355
Il primo libro di Sam Harris, "La fine della fede", ha innescato un dibattito di portata mondiale riguardo alla validità della religione. In seguito ad esso Harris si è reso conto che la maggior parte delle persone - dai fondamentalisti religiosi agli scienziati atei - concordava su un punto: che la scienza non abbia voce in capitolo sul tema dei valori umani. In "Il paesaggio morale", un libro altrettanto controverso, Harris cerca di legare l'etica al resto della conoscenza umana. Nel definire la morale nei termini del benessere umano e animale, egli sostiene che la scienza può fare molto di più che descrivere il modo in cui siamo: essa può, in linea di principio, dirci come dovremmo essere. Secondo il suo punto di vista, il relativismo morale è semplicemente falso, e impone un crescente fardello sull'umanità. L'intrusione della religione nella sfera dei valori umani può dunque essere respinta: così come non esiste una fisica cristiana o un'algebra musulmana, egualmente non può esserci un'etica cristiana o musulmana. Facendo tesoro delle proprie conoscenze filosofiche e scientifiche, Harris ha scritto un libro che modifica le regole del gioco riguardo al futuro della scienza e alle fondamenta della cooperazione umana.
La scienza e dio
Michael Heller
editore: La Scuola SEI
pagine: 192
Scienze sperimentali e teologia sembrano destinate a non incontrarsi: si afferma che i loro percorsi dovrebbero restare separa
Scienza e filosofia. L'eterna bifronte
Bruno Tomasich
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 119
Scienza e filosofia sono due discipline in apparenza assai distanti e separate: la prima si basa sull'assunto per cui tutto ci
Jacob von Uexküll. Alle origini dell'antropologia filosofica
Carlo Brentari
editore: Morcelliana
pagine: 368
"Uexküll - vitalista tra i vitalisti, feroce idealista, kantiano - in realtà un nemico della scienza naturale, poiché "l'ambie
Il platonismo e le scienze
a cura di R. Chiaradonna
editore: Carocci
pagine: 275
Il "platonismo" è un concetto chiave nel pensiero occidentale e anima ancora oggi il dibattito filosofico. Questo volume riunisce, in una prospettiva interdisciplinare, i contributi di storici della filosofia, logici e filosofi della scienza sul rapporto tra il platonismo e le scienze. Sono esaminati gli aspetti centrali del platonismo scientifico: la teoria degli oggetti matematici e delle entità astratte, la filosofia naturale, il metodo della conoscenza, jl rapporto tra metafisica ed epistemologia. Questi temi sono discussi sia nella formulazione datane da Platone, sia in alcuni momenti particolarmente rappresentativi della sua posterità, da Plotino al dibattito contemporaneo. La duplice ricognizione, tanto storica quanto teoretica, proposta nel volume lascia emergere il carattere eccezionalmente complesso e fecondo del platonismo, inteso sia come fenomeno storico, sia come categoria concettuale.
Dimensioni nascoste
B. Alan Wallace
editore: UTET
pagine: 165
Negli ultimi 400 anni le scienze fisiche hanno conosciuto due grandi rivoluzioni: la prima ebbe inizio con Copernico e la seconda prese avvio grazie allo sviluppo delle teorie della meccanica quantistica e della relatività. Dalla metà del diciannovesimo secolo, le scienze della vita sono state radicalmente trasformate da una grande rivoluzione, messa in moto da Charles Darwin. In contrasto con quei due campi, le scienze della mente non sono state ancora protagoniste di una sola grande rivoluzione. È possibile accostarsi al mistero della coscienza da tre prospettive diverse: quella religioso-metafisica, quella scientifica, e una terza in cui confluiscono gli sforzi di entrambe. A quest'ultima categoria appartiene lo studio di Wallace, che imposta il suo libro sull'ipotesi in base alla quale "il problema della misurazione nella meccanica quantistica, il problema temporale nella cosmologia quantistica e l'hard problem nella scienza del cervello sono profondamente intrecciati". Wallace pone in discussione l'assunto naturalistico secondo cui la coscienza è un fenomeno puramente fisico, discostandosi in tal modo dalla scienza standard. Poi prosegue esplorando la tesi prescientifica da dove emerge che i fenomeni mentali hanno un'origine extracerebrale rintracciabile in un ambito del reale diverso. Nella parte conclusiva esamina la nozione della "grande perfezione" (Dzogchen) nel Buddismo tibetano.
I paradossi di Zenone
Vincenzo Fano
editore: Carocci
pagine: 142
Che cos'è il movimento? È possibile darne una descrizione razionale? Questi sono gli interrogativi che si poneva Zenone di Elea 2.500 anni or sono. Allievo di Parmenide, il filosofo dell'essere eterno e immobile, Zenone per primo argomentava a favore di una tesi, quella del maestro, piuttosto che affermarla senz'altro, tanto che viene considerato l'inventore della dialettica, intesa come discussione ragionata. I paradossi di Zenone hanno sfidato le maggiori menti del pensiero di tutti i tempi, da Aristotele a Bertrand Russell. Che cosa ne pensano le teorie matematiche, fisiche e metafisiche più recenti? Achille raggiungerà la tartaruga? La freccia è ferma o si muove?
I mondi comunque possibili. Logica per la filosofia e il ragionamento comune
Franca D'Agostini
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 368
La logica, in un significato tradizionale ma ancora plausibile dell'espressione, è l'arte del ragionamento, ossia del processo
Ingegno e congegno. Sentieri incrociati di filosofia e scienza
Giacomo Scarpelli
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 176
Irresistibili schermi. Fatti e misfatti della realtà virtuale
Elena Pasquinelli
editore: Mondadori Università
Esistono molti tipi diversi di "schermi"
La scoperta tra scienziati e bambini. Il caso dei taccuini giovanili di Charles Darwin
a cura di
T. Pievani
,
M. Sala
E. Serelli
e altri
editore: Edizioni ETS
pagine: 96
Come avviene una scoperta? E che rapporto vi è tra ciò che vivono gli scienziati quando scoprono la natura e ciò che avviene,
Terza cultura. Idee per un futuro sostenibile
a cura di V. Lingiardi , N. Vassallo
editore: Il Saggiatore
pagine: 256
La terza cultura è una comunità internazionale di artisti, filosofi, scienziati e scrittori, ma non solo, impegnati in un dial
Creazionismo. Il dibattito antico da Anassagora a Galeno
David Sedley
editore: Carocci
pagine: 375
Da Anassagora a Socrate, da Empedocle a Platone, dagli Atomisti agli Stoici, da Aristotele a Galeno, il volume ripercorre le principali tappe storiche dell'acceso dibattito antico sul creazionismo. L'esame, criticamente acuto e filologicamente puntuale, degli apporti dei maggiori filosofi o movimenti filosofici dell'antichità fornisce su tale questione un punto di riferimento essenziale per gli specialisti del pensiero antico e per coloro che si occupano del dibattito contemporaneo fra creazionismo ed evoluzionismo, le cui basi storico-concettuali e teorico-argomentative sono rintracciabili, mutatis mutandis, proprio in quei pensatori che sono al fondamento della filosofia e della scienza occidentali.
La libertà, le lettere, il potere
Dario Antiseri
,
Paolo Maninchedda
e altri
editore: Rubbettino
pagine: 166
In questo libro viene proposta un'idea unitaria dell'educazione e della formazione della persona (e in particolare dell'educazione e della formazione alla libertà), che s'ispira a una visione organica e non dogmatica della natura, dell'uomo e del linguaggio. Un'idea della realtà che non rinuncia a cercare di rintracciare il senso profondo e autentico dell'esistenza, ma che rifiuta la tentazione di affermarlo definitivamente e per sempre. La quinta, dunque, del proscenio su cui si svolge l'analisi che viene sviluppata è dominata da una riflessione sui temi della verità, dell'autenticità e della libertà e delle migliori condizioni di organizzazione sociale perché la loro ricerca non sia soffocata, ma sia anzi stimolata e agevolata.
L'ethos al tempo delle nanotecnologie
Anita Gramigna , Fernando S. Contreras
editore: Unicopli
pagine: 141
La scienza ha comportato una trasformazione talmente accelerata della società contemporanea che, paradossalmente, vi ha indott
La simmetria nascosta. L'ordine soggiacente nella meccanica quantistica
Marco De Paoli
editore: Mimesis
pagine: 120
La meccanica quantistica ha sempre fornito ottime misurazioni riguardo la dinamica degli oggetti subatomici garantendo, seppur solo per via statistica e probabilistica, un elevato grado predittivo e dunque funzionando positivamente dal punto di vista pragmatico e operativo. Tuttavia essa non ha mai costituito una teoria adeguata e plausibile del mondo della microfisica e, non essendo in grado di risolvere i suoi dilemmi e paradossi (inerenti la dualità onda/corpuscolo e il problema del determinismo/indeterminismo), si è limitata alle proprie risultanze operative e in certo modo fenomeniche, dichiarando inessenziale e priva di senso ogni altra questione ontologica riguardo la struttura e la natura del reale, e giungendo ad asserire «assurda» la natura pur di non riconoscere l'inadeguatezza dei modelli scientifici nel decifrarne la trama. Ma in realtà molteplici segni e indizi rivelano che il mondo delle particelle non è il regno dell'assurdo e del caos, poiché il disordine apparente rinvia ad un ordine nascosto e soggiacente non totalmente incomprensibile, seppur del pari non totalmente trasparente alla ragione.
