Filosofia della scienza
Tutti i libri di Filosofia della scienza - Pagina 36
Worldshift scienza, società e nuova realtà. Dare forza alla nostra evoluzione
Ervin Laszlo
editore: Franco Angeli
pagine: 168
In questo volume, scritto in originale per questa collana, Laszlo applica spesso un'affermazione cara ad Einstein: non possiam
L'università del disastro
Paul Virilio
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 155
Inquinamento ambientale, riscaldamento climatico, minaccia nucleare: in un mondo ormai sull'orlo della catastrofe, la scienza
Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo
Galileo Galilei
editore: Rizzoli
pagine: 907
"Quest'opera difende insieme i diritti della scienza e della cultura, esige libertà per lo scienziato e per l'uomo di cultura
L'agire del mondo. Ragionando di scienza, natura, esperienza umana
Henry David Thoreau
editore: Donzelli Editore
pagine: 141
L'innato scetticismo di Thoreau verso la conoscenza teorica e la sua fede nella fisicità della natura sono all'origine del suo
Dialogo sulla diagnosi. Un filosofo e un medico a confronto
Dario Antiseri , Vito Cagli
editore: Armando Editore
pagine: 80
Il difficile momento che la diagnosi attraversa nell'attuale contesto della medicina cilnica è all'origine del disagio che, sui due fronti, viene avvertito sia dai pazienti che dai medici. Il dialogo che qui viene proposto parte dalla constatazione che la diagnosi solleva importanti questioni filosofiche non sempre presenti nella mente dei medici e tanto meno in quella dei pazienti.
Semi-immortalità. Il prolungamento indefinito della vita
Antonella Canonico , Gabriele Rossi
editore: Lampi di Stampa
pagine: 632
Può un libro allungare la vita? Forse no, ma il percorso in esso contenuto indica la strada privilegiata per raggiungere ciò che, in senso provocatorio, si può definire "Semi-Immortalità". Gli autori del volume, uniti nella vita e nella professione, sono pronti per far conoscere al pubblico i risultati delle loro sperimentazioni svolte nei laboratori di ricerca iLabs, attivi a Milano dal 1977. Il volume affronta in modo correlato argomenti che la nostra cultura, di solito, tratta in ambiti separati (intelligenza artificiale, psiconeurofisiologia, nanotecnologie e genetica); questo inedito approccio permette di ottenere una visione completa e coerente di un percorso che condurrà al "prolungamento indefinito della vita". Il saggio, oltre al preludio e al finale, è strutturato in tre parti centrali in cui le varie discipline sono trattate dal punto di vista scientifico, filosofico e declinate in alcuni progetti di ricerca attivi presso gli iLabs. Un libro non comune che potrebbe contribuire a modificare in modo rilevante molti aspetti della nostra società.
Tutto è uno. L'ipotesi della scienza olografica
Michael Talbot
editore: Apogeo
pagine: 377
Quasi tutti conoscono gli ologrammi, immagini tridimensionali proiettate nello spazio per mezzo di un laser
Scienza e metafisica. L'impossibile equazione
Dario Faraone
editore: Armando Editore
pagine: 80
Tutti sappiamo che sulla matematica si basa l'obiettività della scienza. Cadendo però il postulato dell'oggettività della natura, tramite la teoria dei quanti, la conoscenza non è più oggettiva ma diviene soggettiva. Sorge quindi il problema di conoscere cosa è reale e cosa non lo è. L'impossibilità di giungere ad una visione oggettiva apre dunque la possibilità della credenza, dove la tolleranza verso le diverse posizioni può divenire la regola. In conseguenza della mancanza di una verità valida per tutti, sorgono i problemi dell'incommensurabilità dovuta a una molteplicità di visioni del mondo, nonché il complesso rapporto tra relativismo e oggettivismo.
Introduzione a Popper
Stefano Gattei
editore: Laterza
pagine: 190
Karl R. Popper (1902-1994) ha posto al centro della propria riflessione il carattere intrinsecamente fallibile della nostra conoscenza. A suo modo di vedere, l'edificio della scienza non poggia su un solido strato di roccia ma eleva l'ardita struttura delle proprie teorie sopra una palude. Nel corso di oltre sette decenni di riflessione, Popper ha saputo elaborare una visione del mondo coerente, rigorosa e insieme instabile, che vede nella continua lotta con i problemi il senso e lo scopo della vita stessa. La sua filosofia offre una terza via fra due opposti approcci autoritari alla scienza e alla società, il dogmatismo e il relativismo. Ci presenta una visione entro cui la conoscenza scientifica riesce a essere oggettiva e razionale senza per questo presentarsi come una conoscenza certa. La caratteristica fondamentale del pensiero di Popper - la chiave per comprenderne le idee in tema di oggettività e di razionalità, ma anche di politica e di società - è che esso non considera la conoscenza come una forma di credenza giustificata. Nella sua opera principale, Logica della scoperta scientifica (1935), Popper denuncia gli errori di ogni tentativo teso a dare un fondamento alla nostra conoscenza e descrive la scienza come empirica ma non induttiva, suscettibile di controllo e di conferma ma mai certa.
Il solito Albert e la piccola Dolly. La scienza dei bambini e dei ragazzi
Daniele Gouthier , Federica Manzoli
editore: Springer Verlag
pagine: 180
La scienza entra, attraverso canali molteplici, ibridi, obliqui, semi invisibili, a far parte della cultura a pieno titolo: ne
Il problema mente-corpo. Genealogia, modelli, prospettive
a cura di M. Giannasi , F. Guadalupe Masi
editore: Mimesis
pagine: 460
Che relazione c'è tra la mente e il corpo? Questa domanda, inaggirabile oggi come agli albori dell'impresa filosofica e scient
Il furto dell'anima. La narrazione post-umana
Pietro Barcellona , Tommaso Garufi
editore: edizioni Dedalo
pagine: 213
Non è necessario leggere mille libri per entrare in contatto con il nuovo mondo che ci circonda: basta leggere le pagine divul
Perché la scienza non crede in Dio. La sfida perduta della fede alla ragione
Victor J. Stenger
editore: Orme Editori
pagine: 302
È possibile dimostrare l'esistenza o la non-esistenza di Dio attraverso la scienza? Quanto sono dimostrabili l'immortalità dell'anima o la veridicità delle profezie, pilastri di ogni credo religioso? Solo la religione può arrogarsi il titolo di guida spirituale dell'umanità? Queste e molte altre sono le domande che Stenger si pone e alle quali risponde con l'uso di una logica inesorabile e del metodo scientifico.
Filosofia della medicina
a cura di
G. Federspil
,
P. Giaretta
S. Moriggi
e altri
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 410
Qual è la definizione più adeguata di medicina? Possiamo parlare di una scienza medica, caratterizzata da un metodo specifico?
La medicina non è una scienza. Breve storia delle sue scienze di base
Giorgio Cosmacini
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 133
È un luogo comune dire che la medicina è una scienza
Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale
Federico Leoni
editore: Mondadori Bruno
pagine: 176
Tema del libro è il corpo umano, il corpo vivente, il corpo in movimento
Natura umana e diritti universali. Una questione aperta
Anna Vittoria Fabriziani
editore: CLEUP
pagine: 320
Esiste una natura umana individuabile attraverso criteri razionali universali, oppure intenderla come "un'essenza definita una
Sguardi sulla scienza. Dal giardino dei pensieri
a cura di S. Mancini
editore: Mimesis
pagine: 130
Nel celebre quadro "I tre filosofi" di Giorgione si può ammirare una perfetta armonia tra personaggi (figure allegoriche dell'antico aristotelismo, dell'averroismo e della Scienza Nuova) e natura, quasi a rendere l'idea della filosofia come idilliaco giardino dei pensieri. Inoltrandosi in questo giardino, con lo sguardo rivolto alla scienza, si possono recuperare alcuni legami profondi tra scienza e filosofia che vengono spesso sottovalutati o addirittura misconosciuti. Il presente volume offre un percorso che diparte dal mito che parla alla scienza, per affrontare il tema della tipologia di conoscenza scientifica, delle macchine e delle menti, del tempo e della causalità, fino ad arrivare al tema della scienza e dell'arte.
Retorica della scienza. Come la scienza costruisce i suoi argomenti (anche) al di là della logica
Leonardo Chiesi
editore: Bonanno
pagine: 128
Quale ruolo ha il pathos nell'impresa scientifica? Un matematico geniale può cadere vittima del suo stile? Si può pensare scientificamente attraverso una figura retorica? La struttura codificata dell'articolo scientifico ha una funzione rituale? Perché Isaac Newton riscrive lo stesso testo a distanza di trent'anni? La concezione del tempo presso i Greci ci aiuta a capire il successo del lavoro di Watson e Crick sulla struttura del Dna? Questo libro mostra, attraverso l'illustrazione di alcuni casi esemplari, la possibilità di incontro tra due campi del sapere: la retorica, come riflessione sui meccanismi della persuasione, e la sociologia della scienza, interessata a rendere manifesti i condizionamenti sociali della pratica scientifica.
